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gare di poesia

Vividiversi, il poetry slam che riempie cinema e teatri

di Silvia Sanchini   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 17 mag 2024 11:26 ~ ultimo agg. 5 giu 09:48
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Riempire una volta al mese la sala di un cinema con un pubblico di giovanissimi ad ascoltare poesia. Sembra impossibile?

Non per il collettivo ViviDiversi che dal 2017 grazie a Lorenzo, Laura, Pietro e Stefania ha un grande obiettivo: restituire la poesia alle persone, avvicinare i più giovani a questo linguaggio, portare poesia e parole in ogni luogo.

In questo caso la cornice scelta è quella del Cinema Fulgor, che in questo ultimo anno ha ospitato le sei serate di “Latte Menta Poetry Slam” e la finalissima dello scorso 9 maggio.

Una finale a colpi di poesia con poche ma importanti regole: non superare i 3 minuti ad esibizione, utilizzare solo il proprio corpo e la propria voce senza musica o oggetti di scena, recitare testi propri.

Sei i performer a confrontarsi: Luca Cancian, Anna Donà, Francesca Fiori, Ciccio Rigoli, Alessio Genchi, Dario De Angelis.

Due Maestri di Cerimonia (Mc) d’eccezione: Lorenzo Mura, fondatore di ViviDiversi, e Enrico Gregori del collettivo cesenate VoceVersa.

Un unico giudice: il pubblico. Cinque persone per ogni manche pronte a votare, come suggeriscono i due Mc, di impatto e con il cuore, senza pensarci troppo, lasciandosi coinvolgere da parole e emozioni.

Sul palco si alternano risate e commozione, temi più leggeri: dalle relazioni al tempo di Tinder a Britney Spears e temi di grande spessore: si parla di violenza di genere, dipendenze, solitudini, malattia mentale, Gaza.

Alcuni principi stanno alla base del Poetry Slam sin dalla sua nascita negli Usa: il potersi esprimere anche con pochi mezzi, il legame tra scrittura e performance, la riappropriazione degli spazi pubblici.

Perché è vero: abbiamo bisogno del pane e delle rose, di pragmatismo e bellezza.

A vincere la serata dello scorso giovedì è Alessio Genchi, attore e podcaster di origini pugliesi, che così ironicamente si racconta: “Alessio Genchi nasce, e già questo è un evento che gli mette molta ansia. Per non peggiorare la situazione entra in modalità aereo per 37 anni, età fresca per il suo paese, e quindi, decide, pensate, di fare il successo e i soldi con la poesia. Perché? Come disse una grande saggia ‘la pietra è solo pietra e la goccia è solo acqua’ così de botto senza senso, un luminare”.

E questo “luminare” dopo la vittoria delle finali provinciali potrà accedere alla competizione regionale e, in caso di vittoria, raggiungere il torneo nazionale e internazionale di slam grazie alla Lips (Lega italiana Poetry Slam).

Ma gli appuntamenti proseguono anche a Rimini con uno slam a squadre il prossimo 22 maggio al Teatro Il Lavatoio (a Santarcangelo di Romagna). Potete continuare a seguire le rocambolesche avventure di poeti e performer sugli account Instagram e Facebook del Collettivo. E nel frattempo ascoltare qualche assaggio delle loro voci e provare a indovinare i quattro significati di “ViviDiversi” e le mille immagini possibili contenute nel logo. E ricordare che la poesia è di tutti, che può essere contemporaneamente cosa seria e divertimento, riflessione e risate, intrattenimento e atto politico.