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aggressione domestica

Punta il coltello contro la sorella e i tre nipoti minorenni, interviene la polizia e lo arresta

di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 2 min
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L’ennesima richiesta di soldi, il rifiuto e infine il raptus. Momenti di tensione l’altro ieri, verso le 8 di mattina, in un appartamento in centro storico a Rimini, dove una donna di 34 anni è corsa in strada insieme ai suoi tre figli minori di 12, 11 e 4 anni per mettersi al riparo dalla reazione incontrollata del fratello, un ragazzo di 26 anni, che qualche attimo prima aveva minacciato di morte lei e i tre nipoti, puntando contro di loro un coltello da cucina. Un gesto che il giovane aveva ripetuto nei confronti della sola sorella qualche giorni prima: “Stai zitta, non mi devi rompere, altrimenti ti taglio la gola”.

La donna, uscita dall’abitazione con i tre figli, ha chiamato in stato di choc la polizia. All’arrivo delle Volanti il giovane era ancora in casa. Davanti agli agenti ha ammesso di aver perso il controllo a causa del rifiuto della sorella di dargli i soldi per l’acquisto delle sigarette. Una volta al sicuro, la 34enne ha raccontato di aver subito più di un’aggressione nell’ultimo periodo, avvenute tutte quando il marito non era in casa.

Il fratello, che lei stava ospitando da metà dicembre, non lavorava e pretendeva di continuo soldi. A causa di questi scatti d’ira incontrollati era stato ricoverato due volte al Centro di Salute Mentale. Ultimamente, oltre ai farmaci che assumeva regolarmente, aveva iniziato a bere parecchio. Così, spesso, perdeva il controllo per nulla, diventando aggressivo e violento. Come quando l’aveva afferrata per i polsi e spintonata contro il muro, stringendole poi le mani alla gola.

Al termine degli accertamenti, il 26enne è stato arrestato in flagranza per atti persecutori aggravati e minacce aggravate. Il pubblico ministero ha chiesto al gip la custodia cautelare in carcere.

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