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all'uscita bocche cucite

Omicidio Pierina, Manuela sentita in questura per 11 ore

In foto: Manuela all’uscita dalla questura con il consulente Barzan (foto Migliorini)
Manuela all’uscita dalla questura con il consulente Barzan (foto Migliorini)
di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 3 min
Tempo di lettura 3 min

Il volto stanco, tirato, nessuna voglia di parlare con i cronisti che l’attendevano all’esterno di piazzale Bornaccini. E’ durato 11 ore il confronto in questura tra Manuela Bianchi, la nuora di Pierina Paganelli, gli investigatori della Squadra Mobile di Rimini e il sostituto procuratore Daniele Paci. Era arrivata nel pomeriggio di lunedì intorno alle 14 “per dei chiarimenti”, si era affrettato a precisare il suo consulente legale Davide Barzan, ed è uscita intorno a mezzanotte e quaranta di martedì.

Un confronto fiume, quello tra Manuela e gli inquirenti, durante il quale le sono state fatte nuove domande sulla serata del 3 ottobre, quella dell’omicidio di Pierina, trascorsa in casa con il fratello Loris e la figlia 16enne. Chiarimenti le sarebbero stati richiesti anche sulle famose foto scattate al fratello e poi inviate al cellulare della figlia, che nei giorni scorsi è stato sequestrato dagli investigatori per effettuare dei riscontri tecnici. Quelle immagini confermerebbero la presenza di Loris in via del Ciclamino fino alle 23, mentre la nipote, sentita dagli inquirenti, aveva indicato intorno alle 22.15 l’uscita di casa dello zio, almeno in un primo momento. La donna avrebbe ripercorso anche i momenti successivi al ritrovamento del cadavere della suocera nel garage condominiale.

“La nostra assistita non è indagata, è stata semplicemente sottoposta a sommarie informazioni”, aveva spiegato al telefono il consulente. Manuela effettivamente è stata sentita come persona informata sui fatti, senza la presenza del suo avvocato Nunzia Barzan. Undici ore di spiegazioni, chiarimenti e precisazioni, però, sono per lo meno un’anomalia per una persona che allo stato attuale non risulta iscritta nel registro degli indagati. Manuela, convocata in questura per la terza volta nel giro di un mese, è apparsa comprensibilmente stravolta all’uscita, lo sguardo era cupo e l’espressione accigliata. Col braccio sinistro cingeva quello destro del consulente Barzan, che l’ha attesa davanti all’ingresso principale della questura e poi riaccompagnata a casa. Neppure un cenno ai giornalisti che la incalzavano, solo il desiderio, evidente, di andarsene.

A un mese esatto dall’omicidio di Pierina, pur non essendoci – lo ripetiamo – ancora indagati, i sospetti degli investigatori sembrano addensarsi su di lei. Domani poi si capirà se toccherà anche a Loris, il fratello di Manuela, e a Louis, il condomino ritenuto dagli inquirenti l’amante di Manuela, varcare gli uffici della questura per essere ascoltati nuovamente. Anche loro, infatti, potrebbero essere sottoposti a ulteriori chiarimenti.

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di Redazione
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