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venerdì 14 giugno 2024
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Calcio Serie C

Rimini-Aquila Montevarchi, la vigilia di Marco Gaburro

In foto: Marco Gaburro, allenatore del Rimini FC
Marco Gaburro, allenatore del Rimini FC
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 5 minuti
sab 22 apr 2023 12:05 ~ ultimo agg. 23 apr 13:02
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Ultima gara di regular season per il Rimini (46 punti), che ospita il fanalino di coda Aquila Montevarchi, che con i suoi 27 punti è già retrocesso in Serie D. Che sia l’occasione buona per rompere finalmente il ghiaccio al “Romeo Neri” e levare quel fastidioso zero alla voce “vittorie casalinghe” nel girone di ritorno? Per essere pratici, per centrare l’obiettivo play off ai biancorossi basterebbe non perdere: un pari li vedrebbe infatti chiudere al decimo posto indipendentemente dal risultato della Recanatese, 11esima a quota 44 e che chiuderà in casa con l’Ancona (l’avversario che nell’ultimo turno ha rifilato un sonoro 3-0 ai romagnoli). In caso di vittoria Laverone e compagni potrebbero invece anche scalare una o due posizioni in caso di passi falsi di Lucchese (in casa con l’Olbia) e Siena (in casa con la Virtus Entella), entrambe a quota 48.

All’andata, il 17 dicembre al “Brilli Peri”, il Rimini si impose (con qualche affanno) 1-0, con gol-partita di Gigli al 3′.

“Un conto è l’accesso ai play off un conto è la partita – attacca l’allenatore del Rimini F.C., Marco Gaburro -. Nel senso che è chiaro che l’accesso ai play off passa dalla partita, ma è chiaro che c’è modo e modo di arrivarci, e noi dobbiamo fare tutto il possibile, per quelli che sono i nostri mezzi, per fare comunque una partita importante e per chiudere nel migliore dei modi la regular season. Al resto penseremo dopo. Sappiamo benissimo che potrebbe bastare un punto, sappiamo benissimo che deve arrivare un certo risultato dall’altra parte in quel caso, però sono cose che passano in secondo piano rispetto all’importanza che ha la partita in sé rispetto al nostro momento in questo momento qua in casa”.

Sull’Aquila Montevarchi. “Sicuramente la squadra avversaria va sempre rispettata, bisogna rispettarla perché è un avversario che è evidente abbia avuto delle difficoltà, perché se no la classifica non sarebbe stata questa, però è un avversario che ha i suoi valori, davanti soprattutto ha giocatori che sanno metterti in difficoltà, quindi noi dobbiamo partire dal presupposto, come abbiamo fatto in partenza anche nell’ultima partita in casa, di fare comunque una partita di un certo tipo: d’intensità e di dominio, diciamo, del gioco, dopo è chiaro che bisogna fare anche i gol e non bisogna prenderli, perché poi il calcio si riduce a quello. Però l’approccio deve essere molto simile a quello che abbiamo avuto con il Fiorenzuola, cercando naturalmente di fare meglio dal punto di vista realizzativo perché altrimenti poi nelle partite se si rimane 1-0, com’è stato in quel caso, può sempre succedere di tutto e noi non possiamo permetterci di trovarci in quelle situazioni”.

Può essere la partita che faccia resettare tutto al Rimini in vista dei play off (in caso di raggiungimento dell’obiettivo)? “Deve esserlo perché è l’ultima, sono d’accordo su quella che potrebbe essere l’occasione. Ecco perché dicevo prima che dipende da come ci arrivi ai play off, se ci arrivi, perché comunque fare una partita in casa di un certo tipo vuol dire anche caricarsi in un certo modo, vuol dire ritrovarsi in settimana in un altro clima, e il clima da questo punto di vista ha inciso molto sull’umore di questa squadra, ma il clima ce lo siamo creati da soli, non è che sia dipeso dall’esterno. Quindi ecco perché sarebbe importante proprio riuscire a resettare, facendolo con una prestazione e non soltanto con un calcolo matematico”.

Chi mancherà? “Dal punto di vista degli infortuni l’unico è Haveri, che non è proprio ancora a postissimo. Poi il resto valuterò se portare tutti o meno, magari anche rispetto a qualche diffidato, adesso vediamo”.

Rimini-Aquila Montevarchi, la vigilia di Marco Gaburro

Ha deciso chi giocherà al centro della difesa? “Deciso no, però sono tutti e tre disponibili, magari non tutti per 90 minuti, però questa è una cosa che riguarda diversi elementi della nostra rosa, ma non vuol dire che non siano a posto per poter fare una partita. Valutiamo bene chi far partire e come gestire la partita nelle varie circostanze che si possono verificare durante la gara perché bisogna anche pensare a come si può diventare dopo e non soltanto a come si parte. Da quel punto di vista non posso certo lamentarmi: non è mai stata l’abbondanza di scelte quest’anno un problema, tranne forse quel momento famoso nel quale avevamo avuto quegli infortuni davanti a novembre, poi per il resto abbiamo sempre avuto scelte, quindi quando ci sono tante scelte da fare si possono sbagliare le scelte, quando ce ne sono poche è difficile sbagliarle. Speriamo di sbagliarne il meno possibile”.

Il suo futuro è a Rimini? “Non è questione di conquistare, non riesco io a guardare oltre, io sono concentrato su questa partita perché comunque, al di là di quello che è stato l’obiettivo della società, dichiarato all’inizio dell’anno, sul quale siamo in corsa, che era anche il mio, a me interessa centrare soprattutto l’obiettivo che ci eravamo dati, dopo conta molto come andranno eventualmente i play off, se li riusciamo a fare, e il resto si valuterà a suo tempo. Però io in questo momento non ho affatto il pensiero sul dopo, io ho solo il pensiero sull’immediato perché è troppo importante in questo momento l’immediato per poter dare, diciamo, un colore di un certo tipo e una valutazione di un certo tipo alla stagione. Poi il fatto che si possa restare o meno dipende da tanti aspetti, non soltanto dal mio pensiero. Però io voglio poter dare un giudizio al mio lavoro che sia di un certo tipo e lo posso dare solo nel momento in cui riusciamo a centrare il nostro obiettivo”.

Sarà la volta buona per interrompere il digiuno casalingo da vittorie? “Io sinceramente penso che si debba provare a vincere sempre in casa, quest’anno in casa nel girone di ritorno non siamo riusciti mai a farlo non certo perché non l’abbiamo voluto, quindi non è solo una questione di volontà. Sono d’accordo che c’è questo aspetto statistico, penso che dobbiamo fare tutto il possibile per cercare di vincere la partita, com’è giusto che sia e come abbiamo sempre fatto, anche se poi non siamo riusciti nel girone di ritorno a raccogliere i tre punti in casa in ogni partita per il suo motivo”.

Che Montevarchi si aspetta? “Secondo me farà giocare la sua squadra migliore in questo momento, è una squadra che comunque non ha mai fatto calcio speculativo, neanche prima, neanche con gli altri allenatori: è una squadra che ha una buona gamba di suo, è una squadra che difficilmente aspetta l’avversario, quindi penso a una partita che da quel punto di vista sarà abbastanza combattuta; non è una squadra che gioca bassa o sulle linee di passaggio, è una squadra che si gioca i duelli, magari gli manca in campo alcuni aspetti qualitativi, ma ha sicuramente prestanza dal punto di vista dell’impatto fisico”.

C’è qualcosa che si rimprovera? “L’umore dipende dai risultati, anche se questa squadra ha avuto umore basso anche qualche volta dopo aver vinto. Non so se con la Reggiana fosse finita 2-1 o se la partita col Fiorenzuola fosse andata in porto, o se quella con Gubbio, che hai dominato, fosse andata in maniera diversa. Quel qualcosa in più che è sempre mancato per andare a trasformare quei pareggi in vittorie, perché la differenza nel girone di ritorno l’hanno fatta i pareggi. C’è una partita importante davanti: fare una certa partita e fare risultato vuol dire chiudere bene, e poi ci sono i play off, se riusciamo ad arrivarci li giochiamo e quindi un eventuale bilancio si farebbe dopo. Anche se qualcosina di meglio l’avrei potuta fare io e l’avremmo potuta fare tutti”.

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