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mercoledì 21 febbraio 2024
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Calcio Serie C

Torres-Rimini, la vigilia di Marco Gaburro

In foto: Marco Gaburro, allenatore del Rimini F.C.
Marco Gaburro, allenatore del Rimini F.C.
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 5 minuti
lun 13 mar 2023 11:50 ~ ultimo agg. 14 mar 15:59
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Tre giorni dopo l’1-1 interno con il Pontedera, il Rimini è di scena a Sassari, nella tana della Torres, 33 punti in classifica (nove in meno dei biancorossi, che sono a 42), reduce da tre K.O. di fila, l’ultimo nella tana dell’Aquila Montevarchi.

All’andata, il 13 novembre al “Romeo Neri”, finì 1-1 con le reti di Santini all’8′ del primo tempo e Sanat al 46′ sempre della prima frazione.

Mister Gaburro ritrova Santini, che ha scontato le due giornate di squalifica, ma ha diverse defezioni: non partiranno per la Sardegna Gigli, Panelli, Gabbianelli, Mattia Rossetti, Piscitella e Accursi, e sono da valutare le condizioni di Allievi.

Al Rimini servirebbero tre punti per cambiare passo. “Sicuramente il passo non siamo riusciti ancora a cambiarlo, abbiamo fatto dei punti, anche pesanti, anche importanti, però per cambiare passo bisogna vincere qualche partita in più – attacca l’allenatore del Rimini F.C., Marco Gaburro -. Quello che avevo detto prima di Pontedera resta valido: noi ne dobbiamo vincere almeno tre, almeno, sono sette, prima erano otto, quindi non sono tante le partite, bisogna cercare di fare risultato pieno. Questo non vuol dire che bisogna andare a Sassari con l’idea di andare all’arrembaggio perché è una partita molto delicata, dopo il fatto che diventi facile o difficile dipende tanto anche da noi, perché quando le squadre sono in questa situazione mentale come la Torres possono esaltarsi molto e fare una gran partita, perché comunque recuperano tanti squalificati e infortunati, giocano in casa, vengono da tre sconfitte. Era una squadra in “comfort zone” fino a tre partite fa, adesso si ritrova molto più vicina alla zona play out, e quindi è normale che ci sia quella tensione che può diventare poi positiva o negativa, è chiaro che dipende anche da noi: se facciamo gol e mettiamo la partita dalla nostra può diventare anche una partita che riesci a far meglio di altre, se invece chiaramente dai fiducia agli altri sono partite difficili, dal punto di vista ambientale, dal punto di vista poi anche agonistico. Quindi sta a noi”.

Sull’avversario. “Dal punto di vista tattico l’avversario dovrebbe giocare con un 4-3-1-2, dal cambio di guida tecnica ha cambiato anche un po’ sistema, con questo trequartista e due punte centrali, ha ancora delle assenze significative perché mancano dei giocatori importanti, però ne recupera parecchi. È una squadra che sviluppa tanto sull’asse centrale, è una squadra che ha secondo me una buona fase di possesso e magari nella fase difensiva nell’ultimo periodo ha perso un po’ di distanze rispetto a qualche mese fa. Però, se togliamo le ultime tre sconfitte, anche nel cambio di guida tecnica si erano abbastanza ripresi. Quindi adesso è un momento per loro delicato ed è adesso che dobbiamo capire come li troveremo in campo. Noi dobbiamo cercare di sfruttare il più possibile la scia del secondo tempo della partita che abbiamo fatto in casa con il Pontedera perché abbiamo fatto delle buone cose. Poi è chiaro che un conto è giocare le partite dall’inizio un conto è cambiarle quando poi sono rotte, e noi dal punto di vista dell’entusiasmo e dal punto di vista della qualità in certi punti del campo sicuramente ne abbiamo, per quanto riguarda equilibrio e capacità d’interpretare le partite non sempre siamo stati all’altezza, quindi siccome le partite sono tutte diverse non possiamo pensare che sia il terzo tempo della partita col Pontedera. Secondo me è una partita che sarà molto diversa”.

Chi mancherà? “Assenze in questo momento ne abbiamo, però io preferirei concentrarmi su chi abbiamo. È chiaro che dietro siamo un po’ tirati perché Gigli sicuramente è ancora fuori: ha avuto un problema al collaterale, anche se di poca entità comunque non recuperabile per questa partita, Panelli avrà bisogno di un tempo un po’ più lungo, abbiamo fatto solo stamattina e dobbiamo capire bene Allievi come sta, però siamo con qualche soluzione in meno sul reparto dietro almeno per quanto riguarda la zona centrale rispetto a quando siamo al completo. A centrocampo bene o male ci siamo tutti. Davanti abbiamo ancora qualche defezione perché Accursi ha avuto questa distorsione alla caviglia che si sta tirando dietro, quindi non riesco a portarlo, Mattia Rossetti ha avuto questa piccola stirata al collaterale e sicuramente non sarà della partita, Gabbianelli ha avuto un riacutizzarsi di un problema al flessore che aveva già avuto la settimana scorsa, quindi sicuramente non partirà, e anche Piscitella ha avuto un virus intestinale molto forte negli ultimi due giorni e non può partire. Quindi diciamo che nella zona al centro della difesa e nel reparto avanzato abbiamo qualche defezione in più, però abbiamo tanti giocatori secondo me validi che penso sfrutteranno al massimo quella che sarà la possibilità anche di far parte di una partita che per noi è molto importante e che può regalare anche cose importanti a loro, come stati d’animo e come emozioni”.

Rosso sabato è entrato bene in partita e si è fatto apprezzare anche per quanto ha detto nel dopogara. “Rosso è un ragazzo che ha avuto una stagione molto travagliata, partiamo da questo presupposto, e ha avuto un girone d’andata in cui per motivi fisici è stato fuori praticamente sempre, poi è chiaro che nel momento in cui c’è stato da fare il mercato sono arrivati anche altri giocatori nuovi, da parte mia ho cercato di fare delle scelte, io ho visto molto poco di Rosso per poter fare delle scelte diverse in quella fase. È stata data un po’ di continuità a qualcun altro che era magari appena arrivato e stava meglio. Lui ha sempre lavorato bene, quando c’era la possibilità anche dentro il gruppo, quando non c’era la possibilità dentro il gruppo perché eravamo in tanti comunque fuori. Penso che alla fine un calciatore debba farsi trovare pronto quando è chiamato in causa, e lui da questo punto di vista lo ha fatto, poi è chiaro che ha fatto mezzora dell’ultima partita, quello che si chiede a loro, non soltanto a Rosso, ma a tanti altri, è di lavorare sulla continuità perché comunque penso che il loro obiettivo vero, al di là di essere utili e partecipare, com’è stato nell’ultima gara, e anche essere magari determinanti, sia anche quello di essere utili per più partite, e questo non riguarda solamente lui, riguarda in generale una squadra che non sempre in tutte le individualità ha trovato grande continuità di rendimento, perché noi guardiamo sempre la continuità di squadra, però la continuità di squadra passa anche dalla continuità del rendimento dei singoli. Noi abbiamo avuto alcuni singoli che hanno avuto un grosso rendimento continuo, ma pochi, e tanti che per motivi diversi, per infortunio, per squalifiche o per il fatto che non hanno giocato sempre con continuità, hanno avuto rendimenti alterni. L’obiettivo in questo finale per loro è questo, anche perché per me che giochi l’uno o l’altro cambia poco, cioè a me interessa fare risultato il più possibile e se verso fine anno qualcuno che prima è stato meno utile ha più energie mentali o fisiche da spendere ben venga rispetto a chi magari ci ha già dato tanto e in questo momento fa più fatica a scavare il fondo del barile”.

Se il Rimini andrà avanti nei play off non avrà a disposizione il “Romeo Neri” il 2 giugno a causa del concerto di Vasco Rossi. “Il concerto è tanto avanti. Io intanto mi auguro di trovarmi in quella situazione e di poi mettere magari in maggiore difficoltà chi ha dovuto fare determinate scelte, perché se noi non siamo in quella situazione vuol dire che poi alla fine il concerto avrà diritto di esistere a prescindere. Per il resto non sono cose che competono a me, sappiamo benissimo che è un eterno gioco delle parti quello tra la parte sportiva e le altre situazioni in tutti i posti del mondo per quanto riguarda il poliutilizzo delle strutture, lì poi le valutazioni vanno fatte da chi chiaramente ha competenze, sperando, quello può essere il mio pensiero, che si cerchi di salvaguardare il più possibile la struttura perché dal giorno dopo è una struttura che tornerà ad ospitare sport, com’è stata concepita. Però io credo che quella fase in questo momento sia molto lontana, io onestamente penso molto più a Sassari che al 2 giugno”.

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