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giovedì 23 maggio 2024
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Calcio Serie C

Alessandria-Rimini, Gaburro: "Dobbiamo guardare le energie e la testa"

In foto: Marco Gaburro, allenatore del Rimini F.C.
Marco Gaburro, allenatore del Rimini F.C.
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 6 minuti
lun 30 gen 2023 12:10 ~ ultimo agg. 31 gen 16:11
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Il Rimini al “Moccagatta” di Alessandria per dare una scossa alla sua classifica, dopo i due punti conquistati nelle ultime cinque gare che ne hanno rallentato il passo in chiave play off. Dopo tre K.O. di fila sono infatti arrivati due 1-1 in rimonta ad Olbia e, due giorni fa, con la Lucchese. I grigi nel girone di ritorno hanno battuto Imolese, Gubbio e Carrarese (a domicilio sabato), arrendendosi solo alle corazzate Virtus Entella e Reggiana. Un ruolino di marcia che ha permesso ai piemontesi di portarsi in quint’ultima posizione, dopo un avvio davvero complicato, con 24 punti, nove in meno dei biancorossi, che ne hanno 33.

All’andata, il 2 ottobre scorso al “Neri”, i romagnoli si imposero 3-0 grazie alle reti di Gabbianelli all’11’ della ripresa e alla doppietta di Santini in pieno recupero (al 91′ e 95′).

La partita sarà trasmessa in diretta su Radio Icaro. Calcio d’inizio martedì alle 18:30.

All’andata il Rimini con l’Alessandria si impose 3-0. “I ricordi quando si vince sono sempre positivi, poi forse quando passa un girone ci si dimentica un po’ come sono fatte le partite – attacca l’allenatore del Rimini F.C., Marco Gaburro perché noi con l’Alessandria onestamente abbiamo sofferto tanto, è stata una delle partite dove abbiamo fatto fatica in casa, poi uno guarda il risultato: abbiamo vinto 3-0, ma abbiamo fatto due gol in recupero, loro hanno preso un palo mentre ci stavano tenendo abbastanza a metà campo, nel secondo tempo a sette minuti dalla fine, secondo me è stata una partita equilibrata quella dell’andata. Poi è chiaro che in quel momento quando calciavamo facevamo gol e quindi era un momento molto positivo e abbiamo trasformato in trionfo una giornata comunque che è viaggiata sul filo dell’equilibrio. Quindi noi dobbiamo ricordarci soprattutto del resto della partita, poi se riusciamo a trovare quei colpi… quando trovi colpi così poi le partite è più facile vincerle, no? In quella partita Santini era in una giornata di grazia e ci ha dato una grossa mano. Però la partita con l’Alessandria non è nei tre gol, è in tutto il resto dei minuti che abbiamo fatto perché penso che ci saranno dentro quei minuti lì in questo momento perché andiamo sul campo di una squadra che ha fatto metà dei punti nelle ultime cinque partite, quindi comunque una squadra che è in crescita dal punto di vista mentale, come un po’ tante squadre che si trovano in questo momento in quella zona della classifica, però noi dobbiamo pensare a fare il nostro, sapendo che veniamo da due pareggi, avremmo voluto qualche punto in più, e c’è sempre occasione per andarseli a prendere”.

In questo momento l’unica cosa importante è il risultato, al di là della crescita della squadra. “Sono d’accordo. Io ho sempre guardato il risultato quest’anno, dico la verità, nel senso che con una prestazione di solito è più probabile che lo centri. Poi, abbiamo visto che non è neanche sempre vero perché spesso abbiamo fatto le migliori partite di quest’anno e non abbiamo raccolto, e viceversa. Però in questo momento particolarmente dedicato sicuramente sì. Adesso io non polemizzo, perché non mi interessa, però fare una giornata di campionato il giorno di chiusura del mercato, insomma, ci vuole un po’ di fantasia. Su questo ho sentito anche diversi colleghi, è una situazione un po’ paradossale quella di domani, noi cerchiamo chiaramente di stare fuori da queste situazioni”. 

Cos’è cambiato nell’Alessandria rispetto alla partita d’andata? “Secondo me ha fatto un percorso molto chiaro, si è evoluta. Ha spesso fatto prestazione, non sempre, anche quando era in difficoltà: era una squadra un po’ fragile perché era una squadra giovane e magari all’inizio ha pagato anche un po’ di esperienza, gli ingressi che ha fatto in questa fase e anche un po’ prima gli hanno dato un po’ di esperienza in più e un po’ di qualità in più, e quando sei in equilibrio, sei compatto, fai sempre prestazione, sei in partita, come era anche quando non vincevano, poi aggiungendo qualche ingrediente puoi trasformare quelle prestazioni in risultato. Obiettivamente gli è anche un po’ girata in alcune di queste partite, perché bisogna sempre andare a vedere le partite: andare a vedere le occasioni, i pali, i momenti in cui fai gol; però ci sta, abbiamo avuto tutti momenti della stagione in cui abbiamo raccolto di più, ci sta che in questo momento l’Alessandria capitalizzi anche qualcosa che aveva seminato magari tanti mesi fa. Io penso che le partite in trasferta contro squadre che sono dietro in questo momento siano tutte difficili, da prendere con le pinze, e tutte da affrontare con un certo tipo di mentalità. Questa è la cosa che deve passare nello spogliatoio”.

La giornata di domani si potrebbe concludere con qualcuno che a fine partita annunci ai compagni di essersi accasato in un’altra società. “Può essere, nel senso che il mercato è aperto, può essere che capiti anche nell’Alessandria: tutti viviamo un po’ questo momento. Io mi auguro e spero di avere a disposizione sempre giocatori motivati e una rosa equilibrata, come abbiamo cercato sempre di dire qui dentro. È normale che in queste fasi la società cercherà di sistemare un po’ la rosa. Si sa quelle che sono le situazioni aperte, però nelle fasi di mercato non bisogna mai sorprendersi di niente. Io cerco di stare concentrato sulla mia squadra e pensare alla partita di domani. Ripeto, giocare una giornata nel giorno di chiusura del mercato è un po’ strano, però, ripeto, lo è per tutti, non è un problema nostro”.

Cosa deve fare meglio il Rimini per ritrovare la vittoria dopo i due pareggi con Olbia e Lucchese? “Sono state tutte molto diverse le partite che abbiamo fatto, e abbiamo sbagliato tante cose diverse. Il Rimini deve fare una partita sicuramente dove gioca di più che ad Olbia, considerato che però c’era anche una situazione ambientale molto molto particolare, e però deve avere più equilibrio in fase difensiva rispetto alla partita con la Lucchese, perché secondo me la chiave della partita con la Lucchese è stata la fase difensiva: siamo usciti male in pressione, non abbiamo trovato le distanze, ci siamo fatti prendere dentro troppo dalla loro manovra in uscita, abbiamo provato a rimediare un po’, nel secondo tempo sicuramente molto meglio sotto certi aspetti, sotto certi addirittura peggio, però non è stata una partita buona in fase difensiva. Contro qualunque avversario se non fai bene la fase difensiva rimani poi dipendente dagli episodi, e quindi poi alla fine ti prendi il punto. L’abbiamo detto: non è un problema di punti, è un problema di come arrivi ai punti, e io credo che nelle ultime due partite siamo mancati in fase di costruzione ad Olbia e in fase difensiva con la Lucchese. Noi dobbiamo mettere insieme queste cose e fare meglio”.

Quali sono le indicazioni di mercato che ha dato alla società? “Indicazioni date da parte mia sono soltanto di avere un gruppo numericamente gestibile, come abbiamo cercato di fare nell’ultimo periodo, avere a disposizione non troppi giocatori e avere dei doppioni nei vari ruoli su un modulo, cioè la strada che ormai abbiamo preso del 4-3-2-1, 1-2, 3-3, comunque prevede sei giocatori nel reparto avanzato. La mia volontà sarebbe di avere questi 22 giocatori più gli aggregati un po’ più giovani senza avere troppa difficoltà a gestire la settimana. Ma è una cosa che con la società ci siamo detti già da più di un mese, che stiamo cercando di fare, però sappiamo che non è semplice: il mercato è difficile per tutti, quindi io non è che mi aspetto qualcosa, io sinceramente sono disposto a lavorare nelle varie situazioni che possono verificarsi cercando di avere sempre più ordine possibile all’interno”.

Visto che si gioca a tre giorni dalla partita di sabato, ricorrerà al turnover? “Voi dite che il turnover lo faccio sempre, tutte le domenica, figurarsi se non lo faccio quando si gioca durante la settimana. È una questione di energie: oggi è stato di fatto il primo giorno di allenamento per tanti che hanno giocato la partita, qualcuno sta meglio, qualcuno magari è uscito un po’ più stanco. La riverifica va fatta domani perché quando si gioca dopo tre giorni è così. Il mio obiettivo principale è avere una squadra fresca, cercando di cambiare dove si può senza ovviamente stravolgere del tutto, però è una cosa che noi abbiamo sempre fatto sia nelle partite normali che soprattutto nelle infrasettimanali. Il discorso della continuità bisogna sempre un po’ filtrarlo rispetto anche a che cosa s’intende per continuità, rispetto a cosa? Perché comunque noi veniamo da due pareggi e tre sconfitte, quindi noi più che di continuità abbiamo bisogno di trovare dei nuovi guizzi, che ci portino a fare punti, quindi non è che poi vai a toccare un qualche cosa che abbia funzionato in maniera esaltante nell’ultimo periodo. Noi dobbiamo guardare soprattutto le energie e la testa. Poi il resto, ogni partita qui è diversa”.

Chi non salirà sul pullman per il Piemonte? “Rosso, Piscitella, Acquistapace e De Rinaldis non li porto. Panelli oggi ha preso una botta e dobbiamo vedere come sta. A centrocampo sicuramente hanno fatto una buona partita, ma eravamo in pochi, quindi hanno corso tanto: Rossetti (Matteo, ndr) ha fatto quasi 13 km, cosa che non succede spesso neanche in serie A, e quindi sono giocatori che hanno speso tanto. Però obiettivamente sono fiducioso sul fatto che undici giocatori che hanno birra li riusciamo a mettere in campo”.

Due rientri importanti a centrocampo, con Delcarro e Tonelli che hanno scontato la squalifica. Out per squalifica invece il difensore Tofanari. “Sia nell’ottica dell’alternanza sia nell’ottica dei cambi a disposizione, perché domenica ho portato anche De Rinaldis, avevamo davvero poche scelte a centrocampo e quindi anche Simone (Pasa, ndr) aveva lavorato anche da mezzala durante la settimana, eravamo in una giornata un po’ particolare da quel punto di vista. Il fatto che rientrino due mezzali e non ne esca nessuna è una cosa positiva. Poi Tofanari è squalificato, e sicuramente non ci sarà”.

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