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approvata in V commissione

Rimini Holding: per ridurre la spesa pubblica Amir in Romagna Acque

In foto: Diga Ridracoli
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 13 dic 2022 14:10 ~ ultimo agg. 14:15
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Un duplice obbligo di legge (di ‘rendicontazione 2021’ e di ‘ricognizione ed eventuale razionalizzazione 2022′) finalizzato a un’efficiente gestione delle partecipate pubbliche, alla tutela e alla promozione della concorrenza e del mercato, nonché alla razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica.

Parere favorevole durante la seduta odierna della V Commissione consiliare avente ad oggetto la discussione del ‘Documento unitario 2022’ contenente sia il resoconto dell’attuazione del precedente ‘piano di razionalizzazione periodica 2021′ delle partecipazioni societarie possedute (direttamente e indirettamente) dal Comune di Rimini, sia la loro ricognizione per l’anno 2022 ed eventuale razionalizzazione futura.

Per razionalizzare le società partecipate direttamente e/o indirettamente da Comune di Rimini, si prevede, ad esempio, l’integrazione (a determinate condizioni) del ramo aziendale idrico riminese di Amir s.p.a., azienda pubblica di riferimento per la rete idrica provinciale, in Romagna Acque s.p.a., società patrimoniale idrica di area vasta e gestore delle fonti idropotabili della Romagna.

La V commissione consiliare di stamattina ha dato parere favorevole anche al bilancio di previsione 2023-2025 di Rimini Holding s.p.a., predisposto dal relativo amministratore unico in adempimento di un preciso obbligo imposto dall’articolo 25 dello statuto sociale di Rimini Holding s.p.a., finalizzato alla piena e consapevole conoscenza, da parte del socio unico Comune di Rimini, della situazione attuale e prospettica (del triennio 2023-2025) di Rimini Holding s.p.a. e delle numerose società da essa partecipate.

Il bilancio in questione prevede che Holding chiuda il 2022 con utile di 4.027.000 euro e i successivi tre anni 2023, 2024 e 2025, rispettivamente con un utile di 3.024.000 euro, 2.668.000 euro e 2.850.000 euro. Il documento prevede anche che la società distribuisca al proprio socio unico Comune di Rimini 4.800.000 euro nel 2023 e 2.000.000 euro in ciascuno dei due anni 2024 e 2025, attingendo dalla voce ‘riserve di utili degli anni precedenti’.

“Il ‘Documento unitario 2022’ sarà un punto di riferimento importante per avere una panoramica generale e allo stesso tempo precisa di tutto l’alveo di partecipazione societarie che fanno capo al Comune, nonché delle disposizioni legislative che le regolamentano – è il commento dell’Assessore comunale Moreno Maresi –. Un testo fondamentale per la buona amministrazione e per il perseguimento delle attività istituzionali del nostro Ente, attraverso un’ottimizzazione e minimizzazione delle spese, unitamente a un miglioramento complessivo delle prestazioni e azioni messe in campo dalle partecipate. Anche il ‘bilancio di previsione 2023-2025′ di Rimini Holding s.p.a. fornisce una interessante visione d’insieme sull’operato e sull’andamento di una società, la più grande società partecipata da Palazzo Garampi, che si conferma essere solida”.