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domenica 5 febbraio 2023
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Basket Serie D

Generali Dolphins Riccione-Villanova Tigers 94-77

di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
dom 27 nov 2022 12:49 ~ ultimo agg. 28 nov 14:07
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Generali Dolphins Riccione-Villanova Tigers 94-77

Tabellino Dolphins Riccione: Procaccio 23, Gardini 16, Chistè 14, Bomba 10, Calegari 10, Raffaelli 12, Amati 7, Cortini 2, Nori, Migani.

I parziali: 21-17, 26-22, 19-19, 28-19.

CRONACA E COMMENTO
Dopo la debacle subita all’andata ci si aspettava una reazione di orgoglio dai Dolphins Riccione, e così è stato. Una prestazione maiuscola e corale permette ai ragazzi di coach Ferro di vincere il derby con i Villanova Tigers.

Sul pronti via i Tigers sembrano più in palla e rompono il ghiaccio con un mini-break. Un 4-10 che, complice un’iniziale difficoltà nelle conclusioni dalla distanza dei riccionesi e visto il valore dell’avversario, sembra già indirizzare il match. Bravi i Dolphins a non farsi intimidire e a reagire da squadra. Essenziale in questo frangente l’apporto di Matteo Chistè, che lotta come un leone sotto canestro, cattura diversi rimbalzi e li converte in punti (saranno 14 per lui a fine match). Al 10′ il tabellone segna 21-17.

Nel secondo quarto ci si aspetta la reazione dei Tigers che però oggi non sembrano riuscire a sviluppare il loro solito gioco corale e cercano di affidarsi alle mani esperte di Zannoni e Polverelli (56 punti in due). Sul versante Dolphins si difende forte e questo porta la squadra di casa a caricarsi di troppi falli, così i coach devono far ruotare la squadra per distribuire i compiti. La panchina risponde ottimamente e, anzi, Riccione riesce ad alzare l’intensità del suo gioco arrivando all’intervallo lungo sul 47-39.

Il terzo quarto si risolve sostanzialmente con un pareggio 19-19: il “solito” Zannoni attacca ripetutamente ma i lunghi riccionesi riescono a disturbare molte delle sue conclusioni e, quindi, a limitare i danni.

Nell’ultimo periodo capitan Calegari sprona i compagni e i Dolphins riescono a dare il massimo, contenendo gli avversari a 19 punti. La coppia di guardie Procaccio-Gardini distribuisce il gioco, fa male nel tiro da oltre l’arco e si permette anche il lusso di penetrare nella difesa avversaria portando punti e caricando gli avversari di falli. Bomba e Raffaelli, che fino a quel momento avevano lavorato per la squadra, aprono il fuoco e portano punti pesanti alla causa. Per finire sono da menzionare anche Amati (7 punti e 5 rimbalzi) e Cortini, che giocano una partita ad un livello ben oltre quello che dicono i tabellini, sacrificandosi in difesa. Finisce 94-77.

LA NOTA DEI VILLANOVA TIGERS
Fast Coffee Tigers non riesce a salire sull’ottovolante, e la striscia vincente si ferma a sette vittorie consecutive. Riccione è più decisa, mette più intensità sul parquet e conquista il terzo referto rosa di seguito.

Che i ragazzi di coach Ferro siano in fiducia lo si capisce sin dall’avvio. I Tigers invece, privi di Simone e Andrea Buo e Rossi, appaiono bloccati.I liberi di Bollini e Polverelli valgono il vantaggio ospite (2-4), Polverelli è caldo anche dall’arco, Zannoni di ‘tigna’ firma 8-11, sale in cattedra Procaccio, Polverelli risponde (17-17), Riccione chiude avanti 21-17.

Si riparte con i padroni di casa più intensi e padroni sotto le plance e Chiste’ a far la voce grossa. C’è Tommaso Guiducci a catturare rimbalzi per gli ospiti ma Riccione vola a +10 ma Zannoni e Polverelli (altre due triple) e l’entrata di Mazzotti riportano i Tigers a -2 (35-33). Risponde Raffaelli dall’arco e si va negli spogliatoi 47-39.

Procacci va subito di tripla, Fi. Guiducci e Polverelli mantengono a galla i Tigers con 4 punti a testa consecutivi ma Bomba dall’arco ricaccia indietro le speranze Villanova. Zannoni chiude il terzo periodo 66-58.

I Tigers non si danno per vinti, Bollini sgomita sotto le plance (68-60), Mazzotti innesca il contropiede di Polverelli che viene incredibilmente stoppato da Amati. È la svolta della gara, Riccione torna a +10 e gli estremi tentativi delle imprecise Tigri (pessime medie dall’arco) vengono spenti da Procaccio, Bomba e Raffaelli per il sonoro 94-77.

“Mi aspettavo una partita difficile, Riccione ha un organico di livello e veniva da due risultati positivi, non siamo mai riusciti ad imporre il nostro gioco e i nostri ritmi, abbiamo fatto tanti errori in difesa – commenta il coach delle Tigri, Michele Amadorie gli avversari sono stati superiori in tutto, sia nelle percentuali realizzative sia nell’energia e nell’agonismo messi in campo, hanno nettamente meritato la vittoria.

Questa sconfitta ci fa ‘tornare sulla Terra dopo sette sigilli consecutivi, ci fa male ma sono estremamente convinto che ci permetterà di affrontare le prossime partite con un’altra mentalità ed un approccio differente, consci del fatto che siamo ancora in testa alla classifica ma al contempo consapevoli di dover migliorare tanto per poter ambire ad arrivare in fondo”.