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domenica 29 maggio 2022
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I voti dei biancorossi

Rimini-Seravezza 3-0, le pagelle di Nicola Strazzacapa

In foto: L'undici di partenza del Rimini contro il Seravezza
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
dom 8 mag 2022 21:05 ~ ultimo agg. 9 mag 12:53
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MARIETTA 6. Non deve effettuare una sola parata degna di tal nome e non è chiamato in causa neanche per le solite uscite. Nelle rarissime occasioni in cui la sfera gravita dalle sue parti non pare più così sicuro in uscita alta, ma mura Kouassi con prontezza. La porta inviolata dopo una serie di gol subito gli restituirà convinzione. Spettatore non pagante!

LO DUCA 7. Attento e preciso dietro, pulito e intraprendente in ribaltamento: di testa o di piede trova sempre il compagno vicino e, sulla trequarti, quello in profondità. E quando non ci sono, mette in mezzo con il goniometro. Chiude a sinistra senza battere ciglio ribadendo l’oramai risaputa versatilità. Under… over!

PIETRANGELI 6.5. Si fa sentire ogni volta che serve e finalmente serve di nuovo molto poco: il Seravezza non si rende infatti mai pericoloso e può dedicarsi all’ordinaria amministrazione. Attento!

PANELLI 6.5. Si piazza in mezzo, prende il timone e non lo molla mai: morde quando ci vuole, gioca di fino quando può e non traballa mai anche se qualche volte rincula forse un po’ troppo nei sedici metri. Comandante!

CONTESSA 7. Tiene la posizione con grande applicazione, si appoggia e riparte arrivando al cross in più di un’occasione, ma soprattutto mette il piedino in mischia nel “flipper” del 2-0 che chiude i giochi. Affidabilissimo!

GRESELIN 6. Mostra nuovamente buona gamba e dinamismo, ci aggiunge anche la tecnica e il tempismo nell’inserimento: la prima volta che si butta dentro sforna un bell’assist di prima, al secondo tentativo incrocia troppo il sinistro e al terzo lo manda alle stelle. In mezzo corre invece dietro a tutti fino alla fine e fa girare la squadra. Motorino!

CALLEGARO 6. Si presenta con il lancio chirurgico che innesca Tonelli per l’1-0, poi alla seconda giocata si becca il giallo ma questo non gli toglie “fame” nel mordere le caviglie: ha una regia ordinata ed essenziale e per un’ora è un buon punto di riferimento. Gara onesta. Positivo!

TONELLI 7. Pronti, via ed estrare il coniglio dal cilindro: taglio dentro, stop di petto e colpo di tacco a liberare Mencagli a tu per tu con Calzetta per il più comodo dei gol. È la scintilla di una partenza indiavolata in cui sfiora il 2-0 con un sinistro in corsa che costringe l’estremo ospite al paratone e calamita sulla testa dello stesso Mencagli la più comoda delle doppiette, che il bomber non… imbraccia. Nella ripresa sembra scomparire pian piano di scena, poi risale in cattedra per addormentare il finale. Leader!

GABBIANELLI 5.5. Non è il suo momento migliore e si incarta troppe volte, pur non facendo mancare anche diverse cose giuste soprattutto nel riavviare l’azione. Manca nell’imbeccata geniale e in un po’ di brillantezza, non in generosità visto che cerca di farsi vedere ovunque. Con un bel diagonale murato da Calzetta sfiora il 2-0 a inizio ripresa. Spiace dargli l’insufficienza in un 3-0, si rifarà col Sasso. In riserva!

MENCAGLI 7. Ritrova la maglia da titolare dopo la squalifica di Carpi e si fa perdonare in un amen il cartellino rosso col Ghiviborgo: si fa trovare al posto giusto e infila di giustezza il nono 1-0 dei 13 gol che ne fanno il capocannoniere biancorosso in coppia con Gabbianelli. Potrebbe arrotondare con due incornate tutt’altro che proibitive, ma scentra la doppia inzuccata da ottima posizione e si tiene stretta l’ennesima rete decisiva. Bomberissimo!

PISCITELLA 6. È molto più nel vivo delle ultime uscite, anche perché la squadra è stabilmente negli ultimi trenta metri, ha qualche buono spunto e proprio sul gong della prima frazione regala un cross d’autore, ma non punge nella conclusione: prima strozzandola troppo, poi sparando alle stelle. Meglio quando si dedica all’assist e all’ennesima accelerazione costringe Zanoli ad anticipare Gabbianelli e a infilare la propria porta per il 3-0 che mette tutto definitivamente in mezzo. Luci e ombre!

13’ st PARI 6. Una quarantina di minuti di buona personalità e sana cattiveria. Alternativa all’altezza. Sempre!

27’ st GERMINALE SV. Entra in una gara che non c’è più.

31’ st FERRARA SV. Un tiro dal limite e la solita verve.

33’ st CUCCATO SV.

40’ st DERATTI SV.

GABURRO 7. Alla vigilia ha parlato di gruppo voglioso di rifarsi e ributtarsi in campo dopo la peggior gara del campionato e il prato verde ha confermato in pieno le sue parole: torna all’usato sicuro, al 4-3-3 d’ordinanza e il Rimini risponde da… Gaburro. Inizio feroce, proiezione offensiva dal primo all’ultimo minuto, tiri in porta a ripetizione (anzi verso la porta perché questo resta un tasto dolente) e difesa blindata. Tutto questo si traduce in un risultato nuovamente rotondo in quel “Neri” dalle 16 vittorie e due pareggi in 18 sfide: roba da stropicciare gli occhi. Serve un punto fra Sasso Marconi e Lentigione in casa, il giusto premio a un lungo grande lavoro da celebrare il 22 maggio come si deve in campo e sugli spalti. Alè burdél!

Nicola Strazzacapa