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sabato 28 maggio 2022
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Il S. Ermete crede nei play off. Intervista al DS Filippo Cipriani

In foto: Il riscaldamento del S. Ermete prima della gara con lo Spontricciolo
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 13 apr 2022 11:01
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Tre punti raccolti su sei disponibili dalla coppia Santi-Mazza. Il S. Ermete ha toccato con mano l’alta classifica nello spazio di sette giorni, affrontando prima la capolista Torconca ed infine, per i piani bassi della graduatoria, l’ostico Spontricciolo. Se per 70’ minuti i verdi hanno ben figurato con la capolista, con lo Spontricciolo è bastato un gol di Noschese in esterna per rientrare in gioco in vista dei play off (la speranza è l’ultima a morire) e assaporare nuovamente il gusto della vittoria. Data la sosta forzata per la Santa Pasqua, abbiamo tracciato il punto della stagione con il direttore sportivo Filippo Cipriani, il quale non si è sottratto dalle proprie responsabilità, anzi ha preferito – come del resto aveva fatto qualche settimana prima il dirigente Molari -, affrontare serenamente la realtà di questa strana stagione agonistica:

“Un uomo di calcio deve essere consapevole che non tutto quello che si desidera si realizza sul piano del risultato. Le nostre aspettative, i desideri erano tutt’altro. La nostra speranza, il lavoro, ci portava e ci porta a pensare ai play off, ma ci sono delle incognite legate nell’arco di una stagione a tanti componenti: variabili, destino, fortuna, sfortuna, capacità, infortuni, errori, storia, tanti elementi che influiscono nella realizzazione del desiderio”.

È un Filippo Cipriani che non vuol sentire parlare di alibi: “Quando in una stagione si cambiano tre allenatori significa che abbiamo sbagliato tutti, nessuno escluso. La società ha fatto degli errori, come i giocatori e i tecnici. Personalmente in accordo con il club ho voluto individuare figure tecniche e calciatori in grado di fornire la loro esperienza dentro e fuori dal rettangolo di gioco. Il nostro percorso, seppure influenzato da diversi infortuni, ci aveva condotto a una striscia utile positiva che ci confermava in zona play off, poi abbiamo di nuovo perso il senso dell’orientamento, ma questo è dipeso solo e soltanto da noi”.

Cipriani non crede nel destino: “Il nostro operato ha attirato diversi addetti ai lavori. Il S. Ermete è una società nella quale tanti vorrebbero lavorare, la società rappresenta una delle più belle e consolidate realtà del territorio, ma sul lato del risultato tutto è dipeso da noi e dobbiamo prenderci tutti le responsabilità dovute. Ci sono stati errori interni ed esterni al rettangolo da gioco e questo percorso di crescita deve fornirci utili indicazioni per il futuro prossimo, dagli errori bisogna ripartire per evitare di ripeterli, serviranno delle riflessioni che ci aiuteranno a comprendere come agire quando capiteranno momenti delicati. La società è composta da persone serie e la serietà deve essere ripagata uscendo da situazioni complicate come queste”.

Tre cambi tecnici non hanno facilitato il lavoro: “Quando non arrivano i risultati l’allenatore è il primo a pagare, il tecnico ha fatto un passo indietro, come ho ritenuto farlo anch’io sentendomi responsabile di quanto accaduto. Il presidente Martino e il dirigente Molari hanno optato per una soluzione interna parlandone con me ed io ho approvato la loro scelta. Per il raggiungimento dell’obiettivo prefissato serve la volontà di tutti, la squadra è chiamata a rispondere come del resto tutto l’ambiente, se saremo bravi entreremo nei play off per merito nostro, altrimenti a fine stagioni faremo le opportune valutazioni”.

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