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Calcio Promozione

S. Ermete, parla il dirigente Maurizio Molari: "Ci aspettavamo di più"

di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 24 mar 2022 12:18 ~ ultimo agg. 12:22
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In casa S. Ermete c’è rammarico dopo gli ultimi risultati che hanno lasciato l’amaro in bocca. La formazione di Righetti (Novafeltria permettendo) si trova a un solo punto dalla zona play off, obiettivo dichiarato ad inizio stagione dal club. La prova con l’ultima della classe Gatteo ha destato qualche perplessità sul piano del risultato, ma segnala tuttavia la reazione al doppio svantaggio con una partita raddrizzata raccogliendo un solo punto che muove quantomeno la classifica.

“Ci aspettavamo di più – sottolinea il dirigente Maurizio Molari , ma il calcio è anche questo. Bisogna accettare il verdetto del campo. Purtroppo ci sono annate dove ti riesce tutto e delle altre dove la dea bendata non gira mai dalla tua parte. Se penso alle ultime tre gare, credo che a Pietracuta siamo mancati sul piano della personalità, con la Sampierana la sfortuna abbia accompagnato i nostri ragazzi e con il Gatteo ci è mancata la giusta determinazione per larghi tratti della partita, l’avessimo messa in pratica non solo nel quarto d’ora finale avremo raccolto di più!”

Una stagione condizionata da diversi infortuni soprattutto nella zona difensiva. “I tanti infortuni accorsi nella prima parte di stagione ci hanno condizionato. Abbiamo fatto di necessità virtù. Abbiamo avuto un cambio tecnico, un percorso mai continuativo e questo fa pensare che ci è mancato sempre quel passo necessario per alzare l’asticella. Occorre dire che anche le altre volano e quindi non è facile mantenere un cammino in un campionato dove puoi ritrovarti a tre punti dalla zona play off ma anche a tre da quella play out”.

Rimane il rammarico di una stagione, quella scorsa, dove il S. Ermete volava in classifica: “È un campionato che ha avuto un inizio e mai una fine. L’anno scorso il torneo era equilibrato, potevamo sognare, quest’anno c’è una corazzata e altre due grandi compagini. Squadre pronte, forti, con calciatori di categorie superiori”.

C’è un po’ di amarezza nelle parole di Maurizio Molari: “Faccio parte di questo club da una vita, ho tante stagioni alle spalle, certe stagioni sono fatte per andare in un certo modo. Quest’anno ho analizzato dal mio punto di vista le gare, ritenendo che è mancato un gruppo portante che potesse trascinare l’atro, in alcune gare l’esperienza è venuta a mancare, in altre è successo il contrario, ma torniamo al discorso della continuità, vero problema di questa stagione. Guardo la classifica da un punto di vista diverso, siamo a un punto dai play off e a quattro sopra i play out, prima preferisco salvarmi, poi penso al resto”.

Il S. Ermete però è abituato a false partenze per poi sorprendere nel finale: “Non vorrei affidarmi alle imprese passate, quel che conta è il presente. Ogni campionato racchiude la propria storia. Questa squadra è attrezzata per fare bene, i giocatori lo sanno, e noi dirigenti crediamo in questo gruppo. Il presidente Martino è stato chiaro nel dopogara di sabato, questa squadra deve e può fare di più, a giochi fatti potremo raccontare l’epilogo di questa stagione”.