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domenica 22 maggio 2022
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Fiducia sullo Stadio dei Pirati

New Rimini Erba Vita: la presidente Alessia Valducci e l'anno che verrà

di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
ven 17 dic 2021 17:32 ~ ultimo agg. 18 dic 15:20
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L’incontro alla residenza comunale fra il neo assessore allo Sport Moreno Maresi e una delegazione di dirigenti e atleti di New Rimini Erba Vita è l’occasione per fare il punto della situazione in casa New Rimini con la presidente Alessia Valducci.

Partiamo da un aspetto fondamentale: potrete giocare nell’impianto di via Monaco la prossima stagione?
“Ci sono le premesse. Anche nella chiacchierata con l’Assessore Maresi abbiamo affrontato l’argomento. Dopo i lavori compiuti e altri che ne mancano per sistemare e omologare l’impianto, saremo sulla strada giusta. Servono interventi anche per sistemare la tribuna, intanto parzialmente visto che oggettivamente è fin troppo grande per le attuali esigenze. A febbraio dovremmo poterci allenare allo stadio, poi andrà trovato un accordo con il titolare della concessione e sono fiduciosa. Lo incontreremo in questi giorni. D’altra parte, siamo stati chiari a settembre: non può più accadere che la squadra di Rimini giochi un’altra stagione in campo neutro. E non finirò mai di ringraziare la società di Riccione per l’ospitalità dello scorso anno. Con l’Amministrazione il dialogo è costante, sono certa che almeno gli interventi fondamentali saranno compiuti, ad esempio un nuovo tabellone”.

A che punto è il progetto New Rimini?
“Il progetto New Rimini va avanti nel 2022. Il 2021 è stato un anno di prova. Poteva andare meglio, ma sono un’innata ottimista e preferisco cogliere i lati positivi dell’esperienza che secondo noi deve esprimere entusiasmo, passione e stimoli sportivi. È evidente che la promozione in serie A dei Falcons Torre Pedrera, con la legittima volontà di giocare la prossima stagione nella massima serie trattenendo i propri giocatori, toglie una pietra angolare al progetto. Ci eravamo ritrovati intorno ad una condizione fondamentale: le cinque società del circondario convenivano di mettere i migliori talenti a disposizione della New Rimini per consolidarne il ruolo di squadra faro per la promozione del nostro sport verso i giovani e la città. Lo sapevo che non sarebbe stato facile portare avanti questo patto, infatti facile non lo è stato per tutta la scorsa stagione. In questo momento non ci sono le condizioni per onorarlo pienamente. Ne riparleremo quando cambierà qualcosa di sostanziale perché l’unità credo sia l’unica strada per abbreviare i tempi di rientro nel baseball d’elite. La New Rimini, coi suoi valori, vuole incoraggiare i giovani a sognare e a migliorarsi, in un clima di armonia. Il baseball è molto frammentato sul territorio, non è facile sanare le distanze in un solo anno. Però non ci scoraggiamo”.

Ciò significa che New Rimini sarà in viaggio da sola?
“No, perché la collaborazione con le società da parte nostra è sempre una direzione primaria e le altre società la pensano come noi. Condividono i nostri valori di coraggio, trasparenza e lavoro di squadra. Ripeto: noi continuiamo a crederci e a costruire un movimento più forte e concreto. Sinceramente non ci spaventano schermaglie e personalismi, voglio solo dire che non portano da nessuna parte. Sulla nostra casacca abbiamo scritto New Rimini: vogliamo essere un soggetto nuovo, autonomo, erede di una tradizione e di una enorme passione. Le scorie del passato sono un peso di cui bisogna liberarsi. Non siamo i Pirati del Pres, siamo i pirati del futuro!”

Avete presentato all’Assessore Maresi la conferma di Mike Romano quale manager.
“Mike è una risorsa fondamentale per noi. Esperienza, carisma, umanità… è un uomo eccezionale. L’esperienza dello scorso anno ci ha insegnato qualcosa nella configurazione e la distribuzione dei compiti nello staff. Dobbiamo ancora definire dei particolari. Vogliamo contare su tutti quelli che con la passione e l’appartenenza giocano un ruolo fondamentale nello spirito identitario dei Pirati che rientrano a casa loro”.

Sul fronte del roster?
“Andrea Evangelisti sta lavorando per coprire le posizioni scoperte. È ancora presto per ufficializzare delle scelte, ne riparliamo fra qualche settimana. L’obiettivo non cambia: far progredire i nostri giovani in un contesto tecnico di alta qualità, ma anche in un ambiente sano che costruisca degli uomini. Stiamo formando la classe sportiva e dirigente del baseball riminese”.

Per la prima volta del baseball riminese ci sarà un derby in serie A.
“Significa che il baseball riminese esprime qualità e ragazzi che se la sono meritata. La formula del campionato è migliorata. Purtroppo sarà molto più costosa la stagione perché le ‘agevolazioni Covid’ non ci saranno più e i costi fissi imposti dalla federazione sono rilevanti. Dovremo essere più bravi a stimolare persone e aziende per darci una mano. Abbiamo bisogno di sostegno economico, e non solo, sul territorio. Ma con lo spirito positivo di chi lavora per tenere insieme e non per dividere. Le nostre scelte guarderanno a questo profilo di persone, perché chi veramente lavora in limpidezza, trasparenza e dedizione possa vivere pienamente lo sporto più bello del mondo”.

Cosa si aspetta dalla prossima stagione sotto l’aspetto tecnico?
“Il baseball insegna ad inseguire l’obiettivo senza debolezze. Sono certa che i nostri ragazzi dopo l’esperienza dello scorso campionato saranno migliorati, pronti a giocarsela secondo un motto caro al baseball: non è finita finché non è finita. Si può perdere, ma serve prepararsi a vincere subito dopo. Sentiamo addosso la responsabilità di rappresentare Rimini nel mondo del baseball e vorremmo farlo nel segno dell’armonia, dentro e fuori dal campo”.