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domenica 24 ottobre 2021
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Ultratrail di 103 km

Paolo "Leurini Trail" da Sassofeltrio completa l'ultratrail "Tuscany Crossing"

In foto: Paolo Leurini
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 1 ott 2021 11:39
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La Tuscany Crossing è una ultratrail di 103 km che di solito si svolge nel mese di aprile, ma quest’anno a causa dell’emergenza Covid si è svolta lo scorso weekend. Alla gara si sono iscritti un migliaio di atleti provenienti da tutto il mondo e a partecipare è stato anche “Leurini Trail”.

«Dopo aver condiviso per mesi gli allenamenti sui sentieri del nostro territorio, i miei amici ed io abbiamo deciso di partecipare a questa bellissima gara – spiega l’atleta di Sassofeltrio Paolo Leurini (classe ’74) –. Purtroppo due settimane prima ho avuto un infortunio alla caviglia e nonostante le visite e le cure, il giorno della corsa ancora non ero perfettamente guarito. Comunque, Ci siamo allenati con il gelo invernale e con il caldo torrido di questa estate ma, finalmente, siamo arrivati allo start di questa competizione.

Insieme a me c’erano, tra gli altri, Matteo Mauri, Michele Sensolini, Daniele D’Antonio e Mattia Sarti. Abbiamo percorso colline infinite, lunghi sentieri e strade bianche che ci hanno condotti nei bellissimi borghi toscani: Bagno Vignoni, Pienza, San Quirico d’Orcia, Montalcino e Castelnuovo dell’Abate. La giornata è stata particolarmente calda e si sono sfiorati i 31°, con il 45% di partecipanti che non hanno resistito a queste condizioni e si sono ritirati. Ma, nonostante tutto, la di essere lì alla partenza era immensa – sottolinea Leurini -.

Sono partito con tenacia e attenzione, soprattutto a dove mettevo i piedi, ma questo non mi ha evitato un bel volo in discesa al 23° km, con conseguente storta. A questo si è aggiunto uno sbaglio nel percorso che mi ha penalizzato e demotivato. Dopo un primo momento di sconforto, ho stretto ancora di più i denti e con tanta determinazione sono andato a raggiungere i miei compagni al 71°km. Da lì il mio percorso è continuato insieme a Matteo Mauri, con il quale per i restanti 32 km ci siamo incoraggiati, spronati e sostenuti fino all’arrivo – conclude l’atleta -. Porto a casa con me tanta soddisfazione per non aver mollato, un’amicizia ancora più forte con i miei compagni, un po’ di fatica e qualche acciacco! Questo sport ci insegna ad andare sempre avanti e non mollare mai!».

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