Indietro
giovedì 5 agosto 2021
menu
Campionato Sammarinese

Quattro colpi per il San Giovanni e le prime impressioni di mister Tognacci

In foto: Manuel Montagna
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 22 lug 2021 10:19
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Un portiere, altri due difensori (uno di ritorno) e un centrocampista: il San Giovanni piazza altri quattro colpi e salgono a 12 i volti nuovi che il presidente Massimiliano Venturi, il direttore generale Fabio Giardi e la dirigenza hanno aggiunto alla rosa per la stagione 2021-2022.

Gli ultimi arrivi sono quelli di Nicola Grechi, difensore classe 1989 lo scorso anno al Montescudo ma già al San Giovanni nel 2018-2019, di Samuele Paoloni, difensore sammarinese classe 1997 che arriva in prestito dal Fiorentino, di Simone Matteoni, centrocampista sammarinese in prestito dal Tre Fiori, e infine di Manuel Montagna, portiere del 1998 che completa il roster degli estremi difensori.

Individuato infine in Giovanni Montagna il responsabile logistico e accompagnatore della squadra Una mezza rivoluzione che non spaventa, anzi carica ancor di più, Marco Tognacci, il nuovo tecnico che torna in pista dopo un anno come si suol dire sabbatico e una vita legata a filo doppio alla Libertas. Ecco le sue prime impressioni stagionali.

Mister, pronto a ripartire? Come è stato restare fuori dalla mischia in questi mesi?
“Torno in pista dopo un anno tremendo per il mondo, in cui a febbraio si è fermato anche il nostro calcio. Quando il campionato è ripreso, qualcuno mi aveva chiamato ma ho preferito aspettare qualche mese e sposare un progetto dall’inizio. E poi fra il lavoro e quello che succedeva c’erano altre cose cui pensare prima del pallone”.

È la sua prima vera esperienza al di fuori del mondo Libertas, come si trova?
“Sì, la mia carriera sammarinese è stata in pratica tutta lì (dopo averci giocato, ho fatto qualche anno da secondo a Manzaroli e Pascucci, poi cinque anni da allenatore e una sesta stagione dopo un periodo di riposo) ed era il momento di ripartire da un’altra società: diciamo che ho cambiato casacca pur restando nello stesso castello, sempre quello di Borgo Maggiore. L’inizio è molto buono, con il presidente Venturi ci conosciamo da anni anche da avversari in panchina e ci capiamo al volo. Mi piace molto il fatto che ci siano molti giovani, anzi ne stiamo cercando sempre di più: per me è una cosa un po’ più nuova ma molto stimolante”.

La rosa sta prendendo una forma quasi definitiva, impressioni?
“Volevamo tenere molti giocatori dello scorso anno perché hanno fatto bene e hanno portato a casa un ottimo ottavo posto dopo anni più complicati: non è stato possibile per una serie di ragioni e a qualcuno abbiamo dovuto rinunciare, ma stiamo muovendoci bene con altri giovani che ci consentiranno di essere ambiziosi e cercare di fare un ulteriore passettino nel trend di crescita”.

Ha un modulo preferito? Come imposterà la squadra?
“Mi piace il 4-3-1-2, con il trequartista. Alla Libertas ho sempre giocato così, anche perché avevo i giocatori adatti, il San Giovanni lo scorso anno faceva il 4-4-2 e magari ripartiremo da lì. Comunque dalla difesa a quattro e il trequartista, per me punti fermi. Negli ultimi anni, il campionato sammarinese si è però evoluto molto, è in crescita e non basta avere un tuo modulo: bisogna essere anche pronti a cambiare in base agli avversari, aggiornarsi, prepararsi a fondo. Ai giovani bisogna dare però prima di tutto certezze, perciò partiremo da una disposizione tattica ma lavoreremo anche sulle altre. Il vero augurio è però quello di riavere un campionato il più vicino alla normalità possibile”.