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venerdì 30 luglio 2021
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Il Rimini FC attende l'ok dalla banca

Lunedì è il D-day: Rimini FC, dentro o fuori il ripescaggio?

In foto: La stretta di mano tra mister Gaburro e il presidente Rota
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
dom 18 lug 2021 15:17 ~ ultimo agg. 19 lug 14:26
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Domani (lunedì) è il giorno. Quello in cui tutti sono chiamati a uscire dalla terra di mezzo, la zona sfumata dove le dichiarazioni anticipano la sostanza, il giorno in cui dalle parole bisogna passare ai fatti. Scade domani il termine per presentare la domanda di ripescaggio, poi si tirerà una riga e si vedrà chi sarà nelle condizioni di essere completamente dentro o completamente fuori. Un passo indietro prima.

Il Consiglio Federale al termine della riunione del 15 luglio ha confermato una vacanza di organico di sette posti nel prossimo campionato di Serie C: il posto del Gozzano, che ha rinunciato dopo la vittoria del girone A di Serie D, il posto maturato dall’esclusione in serie B del Chievo e infine quelli lasciati dall’esclusione di Novara, Casertana, Carpi, Sambenedettese e Paganese. Per quanto riguarda la giustizia sportiva manca un grado di giudizio ossia il Collegio di Garanzia del Coni, che esaminerà nel merito le carte, comprese le integrazioni a differenza della Covisoc che ha esaminato solo i documenti presentati al momento dell’iscrizione.

Tra le escluse qualcuna potrebbe farcela a rientrare: tra tutte la più accreditata sembra la Paganese. Domani tuttavia non sarà più il giorno di formulare ipotesi sulla posizione che potrebbe occupare il Rimini nella griglia – i biancorossi partivano da molto lontano, ultimi per media punti tra le formazioni in griglia di Serie D, hanno scalato alcune posizioni sino al 27° posto, grazie allo 0,10 assegnato per aver vinto il concorso Giovani D valore poi ne hanno scalate altre perché solo in poche hanno presentato la domanda d’iscrizione in Serie D entro il 10 luglio (termine per chi voleva tentare il ripescaggio) – non sarà il giorno di formulare ipotesi perché il discorso è un altro. I posti ci saranno perché il Collegio di Garanzia del Coni ne salverà al massimo una, forse due e la vacanza di organico andrà colmata.

Il posto del Gozzano, come già scritto andrà a una formazione di Serie D ma in questo caso non sarà ripescaggio, si tratterà di ammissione al campionato come nona promossa, con una corsia preferenziale non onerosa e con norme molto meno stringenti dal punto di vista dei criteri strutturali. Per questo ambito posto si parla dell’FC Messina, la seconda squadra dello Stretto, che in caso di ripescaggio non avrebbe invece speranze, nonostante la prima posizione in griglia, per la mancanza di uno stadio a norma: ricordiamo che l’ACR Messina, che ha vinto il campionato, ha programmato con il comune interventi per 500.000 € allo stadio Franco Scoglio, indicando come campo temporaneo quello della Vibonese. Le domande per questo posto dovranno essere presentate entro il 21 luglio, lo scorso anno il posto del rinunciatario Campodarsego andò al Legnago, arrivato secondo nello stesso girone, ma è anche vero che per via del Covid non ci furono play off e quindi la norma in questa stagione potrebbe essere “interpretata” diversamente, lasciando spazio alle formazioni della griglia emersa al termine della post season.

Dopo il 21 luglio si capirà chi avrà inoltrato la domanda, in seguito si conosceranno le decisioni del Consiglio Federale. Questa decisione potrebbe far guadagnare un altro posto al Rimini al momento del ripescaggio ma come dicevamo il discorso è un altro. La ciccia sta nel fatto che il ripescaggio dalla Serie D è un passaggio strettissimo sia dal punto di vista strutturale sia economico e la sensazione è che se il Rimini domani uscirà dalla terra di mezzo con la sostanza che serve, allora davvero quello spiraglio che s’intravedeva qualche settimana fa potrebbe diventare una porta aperta per il ritorno tra i professionisti. La società biancorossa ha dichiarato di “esserci” sia per i 300.000 € come contributo straordinario, sia per la fideiussione da 300.000 € richiesta alla banca, che riunirà il consiglio lunedì mattina per deliberare (e questa sarà la parte relativa alla domanda di ripescaggio che partirà per Roma) e di esserci anche per tutti gli adempimenti necessari per ottenere la Licenza Nazionale del campionato di Serie C, con completa documentazione economica (fideiussione, quota iscrizione ecc.) e tutta quella relativa ai criteri strutturali istruita con Comune e Questura in queste ultime due settimane (questa parte invece partirà per Firenze).

Non saranno in molte dalla Serie D a passare per questo strettissimo passaggio, lo sbarramento economico è di quelli che faticano a uscire dalla terra di mezzo e anche i criteri strutturali sono molto rigidi. Per dirne una, e senza voler entrare nelle tasche delle varie società, basta vedere le immagini dello stadio della Fidelis Andria, una delle formazioni che occupano le prime posizioni in griglia, per capire che è ben lontano dai criteri strutturali necessari per il ripescaggio. Nel calcio non esiste il forse, o è sì o è no, domani non sarà più tempo per le parole, del limbo del completamente dentro ma al tempo stesso completamente fuori, domani vedremo chi uscirà dalla terra di mezzo poi tireremo una riga. Come dicevamo, la speranza c’è ma prima ancora di capire come andrà, se domani il Rimini uscirà a testa alta dalla zona sfumata, allora chapeau a prescindere, specie se la decisione di tentare il salto di categoria è stata ben ponderata.

Francesco Pancari

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