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martedì 15 giugno 2021
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Calcio Serie D

Rimini-Prato 0-1: il dopogara

In foto: Il saluto tra Mastronicola e Firicano
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 5 minuti
dom 9 mag 2021 18:01 ~ ultimo agg. 10 mag 18:14
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Le dichiarazioni al termine di Rimini-Prato 0-1 (vedi notizia).

Il primo a presentarsi in sala stampa è Aldo Firicano, allenatore del Prato. Vittoria meritata della sua squadra. “Direi di sì, non so dall’alto, ma dal campo l’impressione era quella. Dall’alto si vede meglio. Dal campo ho l’impressione che noi abbiamo giocato meglio e che il risultato abbia rispettato quanto visto in campo. Un po’ di fortuna c’è stata perché il gol è arrivato nel recupero, ma non dice una bugia quel gol. È vero che l’espulsione ci ha agevolato, ma è vero che il nostro giocatore era sgusciato via. È stato un episodio di gioco. C’è del merito del nostro attaccante”.

Sull’uomo che ha deciso la partita. “Tavano ha 42 anni, è un grande professionista. Visto che è un giocatore freddo, l’ho tenuto in campo fino in fondo, Ciccio è un grande giocatore e ha fatto un gol di grande qualità. Lui ha quella qualità, che può risolvere in area. Pensavo facesse gol in un’occasione precedente, invece l’ha tirata alta. Secondo me se l’era tenuta in canna per dopo, quando invece ha tirato molto bene”.

Oggi il Prato ha giocato una buona gara. “Qualche partita fa non eravamo questi, in questo interspazio siamo andati un po’ in crisi. C’è voluto un po’ per uscirne fuori, quattro sconfitte, due pareggi, e adesso questa vittoria che ci dà morale. Il campionato è andato, ma noi dobbiamo ritagliarci uno spazio da qui alla fine. Con il cambio di proprietà c’è stata poi una svolta storica nel Prato, che era di proprietà della famiglia Toccafondi da 42 anni. Speriamo che il Prato possa tornare in futuro ai fasti antichi”.

Federico Adorni, portiere del Rimini: “Peccato, la parola giusta è peccato perché in dieci per più di un tempo abbiamo retto bene. Abbiamo preso gol all’ultimo minuto, però con una giocata d’applausi: Tavano ha fatto la giocata della domenica. Il tiro penso fosse imparabile perché ha fatto veramente la giocata della domenica”.

Soddisfatto del suo ritorno da titolare? “Io sono soddisfatto della prestazione mia, ma quello che conta è il risultato collettivo, che non è stato positivo. Un ritorno in campo importante per me, l’ultima volta avevo giocato con la Marignanese Cattolica in casa (2-2)”.

Quali sono stati gli interventi più complicati? “Le uscite sono state difficili. Per quanto riguarda le parate credo che quella su Tavano in chiusura del primo tempo sia stata la più difficile. Era un tiro forte, eravamo appena rimasti in inferiorità numerica ed era importante andare al riposo in parità. Penso sia inevitabile soffrire quando giochi con un uomo in meno per più di un tempo. Giochi poi contro una squadra che ha qualità, anche se non veniva da risultati buoni. Era normale ci mettessero in difficoltà. Ci siamo messi in un modo che abbiamo sofferto il giusto, non che sia stato un assedio totale. Anche se fosse finita con un pareggio, non dico sarebbe stato un risultato giusto, ma non ci sarebbe stato da meravigliarsi”.

Daniele Simoncelli, centrocampista del Rimini: “Credo che quando rimani in dieci per più di un tempo sia inevitabile concedere qualcosa, abbiamo sofferto il giusto. Il pareggio sarebbe stato un risultato meritato per lo sforzo, in undici contro undici siamo stati bravi. Poi siamo stati bravi a riorganizzarci. Dispiace aver preso gol all’ultimo secondo. Stavamo dando tutto, di questo credo ci vada dato merito. Poi rivedremo col mister com’è andata l’ultima azione. Ci deve però rimanere la prestazione, la voglia, l’organizzazione, lo spirito che ci abbiamo messo fino all’ultimo secondo”.

Avete perso la strada imboccata qualche settimana fa. “Qualcosa avevamo perso, non so se per la stanchezza fisica e mentale. Sono contento che quello spirito oggi lo abbiamo ritrovato. Quando riusciamo a dare tutto e ad essere tosti in campo i risultati arrivano. Oggi siamo stati sfortunati, avremmo potuto fare meglio, ma io sono contento di come abbiamo lottato fino alla fine”.

Il Rimini nelle ultime gare riesce a costruire meno palle gol. “Ultimamente creiamo un po’ meno, abbiamo passato anche un periodo in cui creavamo tanto, in quel periodo magari riuscivamo a segnare e la cosa dava più nell’occhio. Oggi abbiamo avuto un’occasione clamorosa nel primo tempo su un calcio d’angolo. Quando incontri queste squadre, così organizzate, non è facile creare. Magari in undici contro undici si apriva più la partita e sarebbe andata in maniera diversa”.

Oggi avete sofferto oltremodo la velocità di Sanat. “Sanat è un giocatore che ci ha dato fastidio, soprattutto con l’uomo in meno. Ci sta che un giocatore con quelle qualità ti possa dar fastidio”.

Alessandro Mastronicola, allenatore del Rimini: “Abbiamo giocato in dieci tutto il secondo tempo, questo ha condizionato e non poco la nostra gara. Siamo stati organizzati e ordinati per tutto il secondo tempo, il pallino del gioco l’aveva più il Prato, che però ha avuto poche occasioni. In realtà sembrava che pur soffrendo tanto in alcune circostanze potessimo portare a casa un risultato positivo. Purtroppo non è successo e siamo qui ad analizzare una sconfitta”.

Il Rimini troppo spesso lascia il pallino del gioco nelle mani della squadra avversaria. “In diverse partite è stato così, l’ho sottolineato più di una volta. Nel primo tempo eravamo molto organizzati. Con il Fiorenzuola siamo andati a prenderli alti e a dettare i ritmi. Il primo tempo di oggi è stato così. La superiorità numerica ha condizionato a gara, ma la squadra è rimasta compatta, ha lavorato fino all’ultimo minuto con abnegazione e cuore, poi nell’uno contro uno ci siamo fatti un po’ sorprendere ed eccoci qui”.

Sull’atteggiamento nei minuti finali. “Credo che bisogna usare l’astuzia in campo e in alcune circostanze la partita andava rallentata e giocata sporca più che pulita. Purtroppo queste sono mancanze, soprattutto in partite come questa in cui dai tutto giocando un tempo con un uomo in meno. Quella furbizia che non abbiamo dimostrato oggi la dovremmo usare di più in alcune circostanze”.

Sull’espulsione di Canalicchio. “Ci siamo fatti trovare messi male: siamo scappati in ritardo, l’espulsione l’ha data e quindi è inutile parlarne”.

Sanat è stata una spina nel fianco. “Nel primo tempo Sanat non credo abbia creato più di tanto, a parte qualche uno contro uno giocato bene. Nel secondo tempo ha avuto più spazi ed è andato a intensificare le sue caratteristiche che sono la velocità e la tecnica nell’uno contro uno e ci ha dato più fastidio”.

Guardate la classifica? “Per me non è un passatempo allenare una squadra di calcio: io la guardo con ambizione, sono un uomo ambizioso. Voglio fare più punti possibili, l’obiettivo è arrivare nei play off, io voglio arrivare nei play off”.

Domenica, quarantena dei giallorossi permettendo, andrete a far visita alla Sammaurese. “Le partite valgono tutte e pesano tutte. Questa è una partita che pesa oggi e spero non pesi in futuro. La partita con la Sammaurese peserà come pesa oggi quella con il Prato, anche perché di partite ne mancano poche. I play off per me, per la squadra e per la società non sono un passatempo: dobbiamo fare più punti possibili. Non dico che passando dai play off tu accedi alla serie C. So quello che valgono i play off, però tra l’arrivarci e il non arrivarci c’è differenza. Sono il primo ad essere consapevole che arrivare ai play off sarebbe comunque il risultato di una stagione deludente, ma non arrivarci sarebbe peggio”.

Ha parlato con la società del suo futuro? “La mia prima preoccupazione è il raggiungimento dei play off. Non ho bisogno in questo momento di futuro”.

Tornando indietro inserirebbe nel recupero Diop per Vuthaj? “Farei gli stessi cambi che ho fatto oggi. Avremmo preso ugualmente gol”.

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