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lunedì 14 giugno 2021
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Campionato Sammarinese

La Fiorita: il DS Bollini: "I ragazzi ci regaleranno grandi soddisfazioni"

In foto: Gian Luca Bollini, direttore sportivo La Fiorita
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
lun 5 apr 2021 14:49
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Inizia dalla sfida di domani (martedì) sera contro il Murata (ore 20:45 a Fiorentino) il rush finale de La Fiorita in campionato. Ritmi serrati per concludere la regular season, in attesa di tuffarsi nei play off, ai quali la squadra di Nicola Berardi è già qualificata con qualche giornata d’anticipo.

Si torna in campo dopo due settimane di stop dovuto agli impegni delle Nazionali e alla Pasqua. A Fare il punto sul cammino dei gialloblù è il direttore sportivo Gian Luca Bollini.

Inizia la fase decisiva della stagione. In campionato vi arrivate con nove vittorie in altrettante partite giocate: si aspettava un percorso così netto e quali pensa siano i punti di forza di questa squadra?
“A inizio anno venivamo da una stagione deludente, forse una delle più deludenti da quando sono alla Fiorita. In estate ho deciso di fare quindi diversi cambiamenti e di puntare su gente fresca che potesse portare nuovi stimoli e, soprattutto, che potesse alzare li livello di una squadra già molto buona. Sapevo di aver costruito un ottimo gruppo ma mi sarei aspettato qualche difficoltà in più nel trovare la ‘quadra’, considerati i tanti arrivi, compresi quelli dei due nuovi allenatori. Devo dire che i vari Brighi, Peluso, Errico, solo per citarne alcuni, sono arrivati da noi con la giusta mentalità, fame di vittorie e si sono calati subito nella parte. Questo ha aiutato il nostro percorso di crescita. Per capire il nostro punto di forza basterebbe assistere ad un allenamento e vedere come si allenano i ragazzi”.

Quanto incide il lavoro di Nicola Berardi su questi risultati?
“Dopo qualche anno lontano da Montegiardino ho ritrovato un allenatore preparato e più consapevole dei suoi mezzi. Nicola è il nostro condottiero, sicuramente l’acquisto migliore che ho fatto in questa stagione. Ha riportato serenità, allegria e voglia di stare insieme in tutto l’ambiente e nello spogliatoio, che nella passata stagione ha avuto qualche problema di troppo. Ma soprattutto ha riportato La Fiorita dove è abituata a stare. Allenare una squadra che può vantare 25 giocatori che giocherebbero in tutte le squadre di San Marino non è facile e nella gestione del gruppo credo che Berardi sia in assoluto il migliore”.

Il calendario ora impone ritmi serrati: quali saranno gli accorgimenti da adottare per arrivare nelle migliori condizioni ai play off?
“La formula del campionato purtroppo non ci aiuta e con i play off inizia un altro campionato. Ne abbiamo avuto la prova due anni fa, speriamo che ci sia servita da lezione per non ripetere gli stessi errori. Vorrei solo giocarmi le partite più importanti con la rosa completa a disposizione e non decimata dal Covid, perché sono certo che poi i ragazzi ci regaleranno grandi soddisfazioni”.

La seconda classificata, la Libertas, insegue a sei lunghezze di distacco. Sono loro gli avversari numero uno o ci sono altre squadre che potrebbero venire fuori in queste ultime partite di regular season?
“Al momento la classifica dice questo, ma alla lunga, a mio avviso Tre Fiori, Folgore e Tre Penne verranno fuori. Non sempre grandi nomi portano vittorie, nel calcio per costruire grandi squadre servono idee e programmazione e credo che queste squadre siano quelle che negli ultimi anni a San Marino hanno lavorato meglio e hanno meritato di stare ai vertici”.

A livello societario negli ultimi mesi sono cambiate molte cose. Che obiettivi si pone il nuovo Direttivo?
“Per prima cosa ci tengo a ringraziare, per quello che hanno dato a questi colori, sia Alan Gasperoni che Roberto Bollini, che sono stati i miei Presidenti prima da giocatore poi da DS e con i quali ho condiviso tante vittorie. Gliene sarò sempre grato. Credo che la presidenza di Vittorio Zadotti sia stato un passo molto importante per garantire un futuro roseo a questa società. Gli impegni crescono ogni anno così come le difficoltà. Per provare a fare qualcosa di ancora più grande di quello fatto in questi anni La Fiorita aveva bisogno di un manager con una certa esperienza come il Presidente. Un uomo con una grande passione per questo sport, che si è innamorato subito della nostra realtà. Lo sento praticamente ogni giorno ma credo che sia lui a dover dire quali sono gli obiettivi per i prossimi quattro anni. Posso solo dire che ci sarà da divertirsi”.

Ufficio stampa La Fiorita

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