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domenica 20 giugno 2021
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QUALIFICAZIONI QATAR 2022

San Marino rende la vita dura all'Albania, che passa sfruttando due corner (0-2)

In foto: (©FSGC/Pruccoli)
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
mer 31 mar 2021 23:26
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European Qualifiers | San Marino-Albania 0-2

IL TABELLINO
SAN MARINO [5-3-2]: E. Benedettini; Ma. Battistini (dall’80’ D’Addario), Fabbri, Simoncini, Rossi (dal 55’ Brolli), Palazzi (dall’80’ Ceccaroli); Tomassini (dal 55’ Lunadei), Golinucci (dal 64’ Grandoni), Mularoni; Nanni, Berardi. A disposizione: Stimac, S. Benedettini, Mi. Battistini, Zafferani, Conti, Hirsch, Zonzini. Allenatore: Franco Varrella.

ALBANIA [3-5-2]: Strakosha; Ajeti, Djimsiti, Vaseli; Hysaj, Laci (dal 46’ Uzuni), Ramadani, Bare, Lenjani (dall’88’ Mitai); Manaj (dall’88’ Çikalleshi), Broja (dal 46’ Roshi). A disposizione: Berisha, Selmani, Memolla, Kallaku, Hoxhallari, Doka, Çokaj. Allenatore: Edoardo Reja.

Arbitro: Kai Erik Steen (NOR).
Assistenti: Jan Erik Engan e Anders Olav Dale (NOR).
Quarto Ufficiale: Rohit Sahhi (NOR).

Marcatori: 63’ Manaj, 84’ Uzuni.

Ammoniti: Mularoni, Simoncini.

CRONACA E COMMENTO
Due calci d’angolo nella ripresa permettono all’Albania di espugnare il San Marino Stadium nel primo confronto da tre punti fra la nazionale delle Aquile e quella di San Marino. Per l’ultimo impegno del primo trittico mondiale Franco Varrella cambia due pedine rispetto alla gara con l’Ungheria: nell’11 titolare c’è il ritorno di capitan Simoncini e il debutto assoluto di David Tomassini. Mirko Palazzi fa 56 e leva a Fabio Vitaioli l’ottava posizione nella classifica dei giocatori con più presenze in Nazionale. Nel riscaldamento pre-gara Edy Reja perde Memushaj per infortunio. Al suo posto, Laci.

L’Albania prende da subito in mano il pallino ma fatica a trovare pertugi nell’ordinatissimo 5-3-2 biancoazzurro, anche perché la squadra di Reja di fatto gioca a specchio, benché1 tenga gli esterni più alti. Il primo sussulto è dei padroni di casa, con Berardi che accelera sulla tre quarti, semina un paio di avversari e poi carica un mancino che sbatte sulle gambe del muro rossonero, prima di spegnersi tra i piedi del laziale Strakosha. La risposta dell’Albania è in una torre di Lenjani su sventagliata di Hysaj: il servizio è invitante per Bare, che non ci arriva per centimetri. La prima parata dell’incontro la compie Benedettini al 14’, quando il giro palla albanese libera Hysaj all’ingresso dell’area di rigore: il giocatore del Napoli ha il tempo per controllare e prendere la mira, ma il tiro è centrale e a Benedettini è sufficiente mantenere la posizione per sventare. Sull’altro fronte, una buona trama porta Golinucci ad assecondare il taglio di Mularoni: l’idea è giusta, il tempo di inserimento anche, ma il tocco del centrocampista della Libertas è leggermente troppo lungo.
Al 19’ altro lavoro per Elia Benedettini: Bare manda in porta Broja, il centravanti scappa alle spalle della difesa, ma il portiere biancoazzurro, in uscita, lo disturba quanto basta per fargli perdere il tempo della giocata, portando a casa anche la rimessa dal fondo. Le serrate urla di Edy Reja dalla panchina sono indicative della difficoltà che l’Albania trova in questa fase per dare ritmo alla manovra e spezzare la tenuta dei Titani, sempre combattivi e concentratissimi. Le Aquile si affidano allora alla fisicità dei propri interpreti, alzando palloni che in qualche caso mettono in apprensione i dietro di casa. Un brivido di questo tipo arriva al 37’, quando Lenjani mette un traversone lungo per Laci, che sembra in vantaggio su Rossi ma il centrale sammarinese recupera all’ultimo secondo concedendo solo l’angolo. Sugli sviluppi di questo, la difesa fatica a liberare e allora Bare carica un destro potente dal limite: il muro provvidenziale di Fabbri evita problemi a Benedettini. L’ultima occasione albanese del primo tempo è da piazzato. Simoncini abbatte Manaj al limite: lo stesso 10 rossonero si incarica della battuta, ma il suo destro si stampa sul muro.

Nella ripresa Edy Reja si gioca subito due cambi. Il primo acuto lampo arriva proprio dal piede mancino di uno dei nuovi entrati, Uzuni, che si infila tra le maglie della difesa e calcia sul primo palo, trovando l’opposizione di Benedettini; sul prosieguo Lenjani prova a sfruttare l’assenza del portiere sammarinese dai pali, coordinandosi però molto male. Dopo la botta al volo di Ramadani finita contro il muro biancoazzurro, Hysaj scappa alle spalle della difesa e sceglie la via dell’altruismo, apparecchiando per un liberissimo Roshi che manca l’aggancio di un nulla. L’Albania capisce che è un buon momento e prosegue nella sua pressione. Al 56’ le Aquile vanno vicine al vantaggio su angolo: batte Bare, spizza Veseli e Ajeti manca l’appuntamento vincente per pochi centesimi di secondo. San Marino ha uno squillo con una giocata personale di Nanni, che sfruttando il fisico si libera di Ajeti e poi, arrivato ai venti metri, esplode un destro – non il piede d’elezione – potente ma centrale: Strakosha può controllare in due tempi. Sembra un buon momento per alleggerire la pressione albanese, che però torna a farsi serrata e paga i dividendi al 63’: Bare batte l’angolo, la difesa libera nella sua zona, il 7 può riprovarci e stavolta pesca perfettamente Manaj, che sfugge alla marcatura e dal limite dell’area piccola schiaccia in rete senza difficoltà. Allontanato qualche brutto pensiero, l’Albania cerca immediatamente il raddoppio, sfiorandolo in un’azione molto simile a quella del vantaggio: Bare, stavolta spostato sulla sinistra, cerca Manaj, che di testa svetta su Simoncini mancando però il bersaglio di poco. Aquile pericolosissime anche al 67’, quando Manaj imbuca per Uzuni, il cui tiro sbatte su Benedettini; la palla diventa buona per Roshi, la cui occasione viene cancellata da una chiusura portentosa di Fabbri – classe 2002, alla seconda presenza in Nazionale – a mezzo metro dalla linea di porta. All’83’ la difesa sammarinese si fa trovare scoperta sul lancio panoramico di Lenjani per Hysaj, che sforna un aggancio spettacolare ed un mancino altrettanto pregevole: per il capitano albanese, però, l’epilogo non è lieto dato che il suo tiro si stampa sul palo. È comunque il preludio al gol del raddoppio, che arriva poco dopo sempre su angolo: l’atalantino Djimsiti incorna sulla traversa, Lenjani si avventa sul rimbalzo e calcia direttamente in porta, trovando la deviazione vincente di Uzuni. Termina perciò con un risultato un po’ severo per i Titani, al solito concentratissimi e generosi fino in fondo, benché alla distanza costretti a pagare dazio alla fatica dei tre impegni ravvicinati.

Ora il prossimo appuntamento con le qualificazioni mondiali è per il 2 settembre in casa di Andorra.

FSGC | Ufficio Stampa

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