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Calcio Serie D

Rimini Calcio: intervista al presidente, Alfredo Rota

In foto: Alfredo Rota, presidente del Rimini F.C.
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mer 17 feb 2021 19:26 ~ ultimo agg. 19 feb 17:26
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Cos’è accaduto nella frenetica giornata di martedì, che ha portato al ritorno sulla panchina della Rimini Calcio di Alessandro Mastronicola, con il ritorno a tempo pieno ad occuparsi del Settore Giovanile biancorosso di Ivano Bonetti e Adrian Ricchiuti. Il quasi-accordo con Massimo Gadda, prima di scegliere per la seconda volta “Mastro”. Le dimissioni del direttore sportivo, Pietro Tamai. L’uscita dalla rosa del Rimini del difensore Abel Gigli. Il mercato, il nuovo obiettivo per il campionato 2020/2021 ed il futuro della società.

Tutti temi affrontati nell’intervista realizzata al presidente del Rimini F.C., Alfredo Rota.

Partiamo dall’accordo con Massimo Gadda, poi saltato. “Tamai ieri mattina ha chiamato Massimo Gadda e gli ha chiesto di venire a Rimini. Io ho incontrato Gadda con il suo procuratore presso la mia sede: era definito il suo incarico, poi in serata sono successe delle cose che mi hanno fatto ripensare in merito all’avvio di questa collaborazione. La sua richiesta economica era accettabile: la trattativa non è saltata per una questione economica”.

Sul ritorno di Alessandro Mastronicola. “La scelta è ricaduta su Alessandro Mastronicola perché ho preferito concludere questo campionato con lui anche per un discorso di tempistica: sabato si gioca la prima partita del girone di ritorno e siccome Mastronicola conosce già tutti i giocatori e l’ambiente ho preferito procedere con lui. Io con Mastronicola mi ero lasciato in ottimi rapporti, di conseguenza ho riflettuto sulla scelta e ho preferito contattare lui, che ho chiamato tra l’altro alle otto di sera”.

E lui ha detto subito sì? “Lui ha detto immediatamente sì. Siamo in sintonia con Mastronicola, non avevamo discusso, ci sono sempre stati massima stima e massimo rispetto. Tra l’altro mi ha detto che si aspettava la mia chiamata il giorno prima, il lunedì, e quando è arrivata l’ha gradita. Ha accettato molto volentieri”.

Sulle dimissioni del direttore sportivo Pietro Tamai. “Tamai mi ha detto: “a questo punto è necessario che io mi faccia da parte”. Questa mattina mi ha voluto incontrare e mi comunicato di voler dare le dimissioni”.

C’è un po’ di rammarico per aver interrotto il rapporto con il suo primo DS? “C’è un po’ di dispiacere in generale per tutte le situazioni che si sono create: per i risultati della squadra, per il clima che si respira. Spero si torni presto ad avere un po’ di serenità, che è quello che serve ai giocatori per poter concentrarsi in campo”.

Su Adrian Ricchiuti e Ivano Bonetti, che sono tornati a ricoprire a tempo pieno i loro vecchi ruoli nel Settore Giovanile. “Adrian mi ha ringraziato per l’opportunità che gli è stata data ed era felice anche lui di tornare ad allenare i suoi bambini. Bonetti mi ha detto: “pres, rispettiamo le sue decisioni, continueremo il lavoro che abbiamo iniziato con il settore giovanile”. Si dedicheranno a tempo pieno ai bambini e ai ragazzi”.

Su Abel Gigli, che con il ritorno in panchina di Mastronicola non rientra più nei piani tecnici del Rimini. “È inutile negarlo: stiamo cercando di trovare un accordo con il giocatore in modo tale da accontentarlo e di risolvere la situazione”.

Ci saranno altre uscite da qui alla chiusura della finestra di mercato? “Attualmente non ho nessun nominativo: Mastronicola non mi ha comunicato nessun’altra uscita”.

È deluso dell’andamento di questo campionato del Rimini? “Più che deluso sono dispiaciuto perché abbiamo giocatori di livello, giocatori di categoria, qualcuno che ha fatto la C, qualche bravo giocatore che arriva dal settore giovanile tipo Pecci e Pari, non me ne vogliano gli altri se non li cito tutti, e quindi c’è dispiacere per questa situazione che si è creata”.

C’è un nuovo obiettivo stagionale visto il distacco dalla capolista Aglianese? “Il primo posto, guardando la classifica, è inimmaginabile poterlo raggiungere, di conseguenza i ragazzi affronteranno ogni partita cercando la vittoria, poi se noi le vinceremo tutte e magari qualcuno che adesso è avanti subirà dei rallentamenti non so, magari riusciremo anche a giocarcela. Per il momento puntiamo ad arrivare il più in alto possibile”.

Tornando indietro, c’è un errore che non rifarebbe? “Intromettermi nella decisione di Mastronicola di mandare via alcuni giocatori. Ho imparato che quando un allenatore fa una lista, dovendo gestirli lui, è giusto accontentarlo”.

Si sente di fare una promessa ai tifosi biancorossi? “La promessa è che dalla prossima partita cercheremo di far vivere allo spogliatoio e alla società la maggior serenità e la maggior tranquillità possibili. Per quanto riguarda il punto di arrivo in classifica finale questo è nelle mani dei giocatori e dell’allenatore”.

La volontà di Alfredo Rota è di rimanere presidente del Rimini ed aprire un ciclo oppure cedere la società? “La possibilità di cedere c’è sempre, l’importante è che chiunque mi sostituisca abbia la forza e le garanzie di poter far bene. Io vorrei aprire un ciclo, se però non posso aprirlo di sicuro la società dev’essere lasciata in buone mani”.

In questo momento c’è qualcuno che ha bussato alla porta? “Interessati alla Rimini Calcio ci sono sempre. Chiamano tutti i giorni, anche quando le cose vanno bene, perché è una società ambita, una società che ha un valore, una società blasonata”.

Infine, cos’ha detto ai giocatori oggi? “Ai ragazzi ho detto di pensare al gioco, ad allenarsi, e di scendere in campo ogni domenica con la serenità con la quale devono scendere in campo”.

 

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