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le parole di Simone Mazzi

Il GIV della Protezione Civile Valconca in partenza per Lipa

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 8 feb 2021 14:58 ~ ultimo agg. 16 feb 16:03
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Il campo profughi di Lipa, nell’estremo nordovest della Bosnia-Erzegovina, è diventato il simbolo della grande tragedia legata alla “rotta balcanica”, un viaggio della speranza per milioni di migranti asiatici e mediorientali costretti ad affrontare pericoli e crudeltà di ogni tipo.

Qui, nei prossimi giorni, saranno diretti i volontari del GIV della Protezione Civile dell’Unione Valconca, guidati dalla coordinatrice Elena Castiello e dal responsabile della logistica Enzo Natali. Il loro obiettivo: portare ai profughi accampati nei freddi boschi dei Balcani l’assistenza e i tanti aiuti raccolti nelle ultime settimane grazie alla generosità di tutti i cittadini della Valle Del Conca. A partire alla volta della Bosnia – Erzegovina sarà anche Simone Mazzi, volontario del GIV e assessore alla Protezione Civile del Comune di Montefiore Conca.

“Il progetto – spiega Mazzi – nasce da una proposta di Explora Campus e dell’Istituto per la Famiglia di Rimini, che sono i due enti capofila insieme alla Protezione Civile italiana. Abbiamo proposto l’idea alla presidente dell’Unione Valconca, Elena Castellari, che ha sposato ben volentieri l’iniziativa e ci ha fornito tutto il supporto per poterla mettere in pratica, insieme ai vari amministratori dei Comuni della vallata. In queste ultime settimane abbiamo potuto verificare quanto sia grande e solidale il cuore degli abitanti della Valconca, che hanno messo a disposizione gratuitamente coperte, vestiario e altro materiale destinato ai profughi dei Balcani, soprattutto quelli più piccoli. Grande la generosità dei cittadini di Montefiore, tra cui ricordiamo il dottor Amadei, che ha fornito pannolini e farmaci da banco, e la Dolciaria Rovelli, che ha donato un’abbondante scorta di cioccolato. Il convoglio umanitario – continua Mazzi – partirà nei prossimi giorni con l’obiettivo di raggiungere il campo di Lipa, dove è stata realizzata una grande tendopoli. Le condizioni dei profughi sono davvero precarie: mancano cibo, acqua, indumenti e calzature, e a ciò si aggiungono le temperature rigide dell’inverno balcanico. A nome dell’amministrazione comunale di Montefiore e del sindaco Filippo Sica, vorrei ringraziare tutti coloro che si stanno adoperando per rendere possibile questo progetto di assistenza internazionale, dunque Explora Campus, il suo direttore Francesco Massimi, l’Istituto per la Famiglia di Rimini, il presidente Daniele Livio Ziino, l’Unione della Valconca e naturalmente il GIV della Protezione Civile, con tutti i suoi volontari e i coordinatori Castiello e Natali. Il ringraziamento più grande però va ai cittadini della Valconca, senza il cui supporto tutto questo sarebbe stato impossibile”.

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