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venerdì 5 marzo 2021
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I voti dei biancorossi

Mezzolara-Rimini 1-1, le pagelle di Nicola Strazzacapa

di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mer 27 gen 2021 18:00 ~ ultimo agg. 28 gen 17:22
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ADORNI 6. Esordio strano: tocca il suo primo pallone al 52’ respingendo di pugno il sesto corner dei padroni di casa e viene chiamato in causa in un altro paio di uscite. Zero parate, un gol subito su cui non poteva nulla. Incolpevole!

FERRANTE 6.5. Attento e concentrato dal primo al 95’, una nuova prestazione senza sbavature per un under con l’applicazione da over. Con una bella incursione apparecchia anche il possibile 2-0 di Casolla. Bravo!

RONCHI 5.5. Per 94’ minuti è quasi perfetto, abbassa la saracinesca e respinge al mittente tutto quello che passa dalle parti dell’area biancorossa. Purtroppo nel giro di lancette mancante fa uno sgorbio ciccando un rinvio e arriva il gol di Davtyan. Errore grave dopo l’avvisaglia sprecata invece da Kharmoud. Peccato, perché dopo Formato aveva ridotto ai minimi termini anche Ferretti. Iellato!

PUPESCHI 6. Presidia le sue zolle con buon costrutto e non disdegna di ribaltare l’azione. Il suo lo fa sempre. Positivo!

SIMONCELLI 6. La volontà non gli manca, la precisione gli fa difetto fino al 47’, quando serve un vero cioccolatino con un destro felpato dal fondo che Casolla scarta con una prodezza per l’1-0 di granito. Un lampo in una gara complicata.

GOMIS 6.5. Ha fisicità da vendere, vi abbina personalità, temperamento, voglia e capacità di giocare palle semplici e immediate. Con una filtrante rasoterra pesca Simoncelli in piena area e avrebbe meritato maggior fortuna, dalla seconda bella apertura sull’out di destra il Sic tira fuori l’assist. Non si arrende mai. Totem!

RICCIARDI 5.5. Tiene in mano le operazioni e non disdegna la pressione, ma i tre davanti non sempre lo aiutano con i movimenti giusti. Ha una buona chance al quarto d’ora sugli sviluppi del primo calcio d’angolo, ma il sinistro in corsa sulla ribattuta trova un rimbalzo maligno al momento dell’impatto e finisce alle stelle. A metà ripresa si abbassa troppo e la squadra fatica a ripartire. Pare chiudere in riserva. Luci e ombre!

CECCARELLI 6. L’impatto è positivo e propositivo, chiama palla e appena vede un pertugio spinge. Dietro non fa mancare la copertura e porta a casa una partita onesta, senza errori. Sufficiente!

ARLOTTI 5.5. Ci mette l’anima, ma gira spesso a vuoto e non trova quasi mai la palla giusta, sfera che vede spesso e volentieri sorvolargli la testa per i continui rilanci delle due retroguardie. Prezioso lavoro sporco, ma ha qualità per incidere di più. Vorrei ma non posso.

VUTHAJ 5. Correre corre, sbattere si sbatte, ma il fatturato in fatto di conclusioni, assist e sponde preziose per una volta è davvero ai minimi termini. Per colpe anche e soprattutto non sue. Giornataccia!

CASOLLA 6.5. Dopo una prima frazione a rincorrere palloni che non arrivano, si sblocca con una perla al secondo giro di lancette della ripresa: la rovesciata plastica e letale sul bel cross in corsa di Simoncelli è da circoletto rosso e fa il paio con quelle di Ambrosini e Vuthaj. Da stropicciarsi gli occhi. Il gol lo galvanizza e fa qualche buona giocata, ma spara morbido su Malagoli uno zuccherino da ottima posizione sugli sviluppi di una bella discesa di Ferrante. Alleluja!

31’ st VITI 5.5. Non aggiunge il fosforo sperato per un assalto finale che non arriva.

31’ st PECCI 5.5. È dura incidere in un quarto d’ora, non riesce a creare pericoli.

36’ st VALERIANI sv.

42’ st AMBROSINI sv.

MASTRONICOLA 5.5. È a corto di under e lancia subito il neo arrivato Adorni fra i pali. Il problema non è però là dietro, né lo sono le gare ravvicinate che non possono che pesare sulle gambe. A mancare sono ancora la capacità di prendere in mano la partita sotto il profilo della manovra e della consistenza tecnica e la ferocia e la bava alla bocca nel chiuderla: più si avvicina il traguardo, più pare prevalere la paura di vincere. Quasi ci si accontenta, senza però la sana cattiveria nel tenere gli avversari lontani dalla zona rossa. E puntualmente si viene puniti. Non manda un messaggio ai ragazzi con qualche cambio se non nel quarto d’ora conclusivo e non arriva il dovuto assalto finale. Ennesima occasione sprecata, con le prime piazze sempre più distanti.

Nicola Strazzacapa

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