Indietro
martedì 23 febbraio 2021
menu
Calcio D

Rimini-Corticella si gioca. La vigilia di Alessandro Mastronicola

In foto: Alessandro Mastronicola
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
sab 19 dic 2020 11:25 ~ ultimo agg. 20 dic 14:06
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 3 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email


Dalla testa alla coda della classifica. L’ultima partita il Rimini l’ha infatti giocata, e persa, con l’Aglianese, tornata in vetta (a punteggio pieno) dopo il recupero infrasettimanale. Al “Romeo Neri” domani (domenica) arriva invece il Corticella, che chiude la classifica con un solo punto conquistato in cinque gare disputate (e già 15 gol subiti, la media di tre a partita). I biancorossi tornano in campo dopo tre settimane di stop: i tamponi molecolari cui sono stati sottoposti i quattro giocatori in maglia a scacchi risultati positivi venerdì hanno infatti dato esito negativo. Tutti negativi anche i giocatori del Corticella.

La vigilia del tecnico della Rimini Calcio, Alessandro Mastronicola.

Ancora non è certo si giochi. “Siamo in attesa di responso, poi ci comporteremmo di conseguenza – attacca Mastronicola -. Basterebbe un errore nei tamponi rapidi per giocare, siamo in attesa di sapere il responso dei tamponi, ci comporteremo in base a quello che ci diranno. La strada è questa, se non giochiamo domani non giocheremo neanche mercoledì a Livorno”.

Quasi impossibile preparare una partita in queste condizioni. “Impossibile no, però è difficile perché fino a ieri ho lavorato con il gruppo praticamente al completo, oggi non è così. Poi ho i vari acciaccati che devo tenere a riposo precauzionale, quindi ci preoccupa un po’ tutto. Simoncelli è un po’ sotto controllo in questi giorni, Lombardi è stato fermo un paio di giorni. Sono tutti acciacchi che non ti permettono di essere al cento per cento e ti limitano durante l’allenamento. Le sensazioni sono poi sempre personali: quando un ragazzo è convinto di spingere io sono contento perché vuol dire che è a posto, se ti dice che non è al cento per cento cerchi di riguardarlo. Capicchioni è sicuramente fermo ai box, Grumo pure, gli altri più o meno ci sono tutti”.

Qual è la cosa più pesante in questa situazione? “Diciamo che è l’attesa quella che snerva più di tutto. Per i tamponi ci avevano dato appuntamento ieri mattina, sono arrivati con un pelo di ritardo: 6-7 ore (e sorride, ndr). La concentrazione per gli allenamenti non dovrebbe cambiare, c’è poi chi accusa più lo stress emotivo. C’è sempre questa situazione, sono ormai discorsi che fanno parte della quotidianità”.

Il Corticella ha conquistato finora un solo punto, subendo tanti gol. “È quello che mi preoccupa più di tutto perché è una squadra che non ti permette di giocare bene: cercano di alzare l’intensità per ridurre il gap che possono avere. Ho visto delle gare in cui ha magari subito tanto ma ha cercato di dare la zampata per cambiare la partita. La cosa che mi preoccupa di più è affrontare una squadra affamata di punti, che non ti permette di fare un buon calcio e soprattutto noi veniamo da giorni in cui abbiamo fatto una sola partita, e per di più fatta male. La mentalità e le motivazioni sono i punti fondamentali per affrontare la partita”.

Il Rimini è con le spalle al muro? “Noi la partita la dobbiamo vincere in qualsiasi modo: dobbiamo pensare a vincere la partita per mille motivi perché dobbiamo riscattarci da una prestazione opaca con l’Aglianese e dare un senso a tutti i giorni che passiamo al campo cercando di migliorare determinate situazioni. La partita con il Corticella non voglio dire che sia l’ultima spiaggia, ma dobbiamo pensare che sia la partita della vita da vincere a tutti i costi”.

Il passo dell’Aglianese vi preoccupa? “In realtà ci guardo perché è una squadra che al momento sta facendo meglio di tutti. Ho sempre detto che l’Aglianese è una squadra concreta e ad oggi sta dimostrando tutta la sua concretezza. Ad oggi loro sono lì davanti”.

Campionato già chiuso al vertice? “Non credo sia un gap incolmabile perché non mi do per vinto per nessuna ragione al mondo, dove troverei altrimenti gli stimoli? Vogliono che la mia squadra alzi l’asticella, quello che mi preme di più è che i miei ragazzi trovino gli stimoli giusti perché questa squadra abbia da dire qualcosa in questo campionato”.

L’OTTAVA GIORNATA DEL CAMPIONATO NAZIONALE DILETTANTI GIRONE D E LA CLASSIFICA