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domenica 24 maggio 2020
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L'Assemblea di Lega

Società ai Lega Pro compatte per non tornare a giocare, ma la decisione spetta alla FIGC

di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
ven 3 apr 2020 15:13 ~ ultimo agg. 4 apr 20:44
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Società di Lega Pro compatte per chiudere qui la stagione, ma non ci sarà un blocco dei campionati di serie C: la decisione spetta di diritto alla FIGC, con la Lega che ovviamente dovrà seguire le scelte della Federazione.

I presidenti durante l’assemblea di Lega, tenuta in “call conference” dalle 11 di stamattina (venerdì) per fare il punto “sullo stato dell’emergenza Covid-19, sulla stagione in corso e le azioni da intraprendere, su cosa fare del campionato 2019-2020 e il problema dei sacrifici e quindi i contratti dei calciatori”, secondo le prime indiscrezioni trapelate avrebbero preso una netta posizione, rilevando l’impossibilità di tornare a giocare (come affermato ormai da settimane dal presidente del Rimini FC, Giorgio Grassi).

Chiesto all’AIC (Associazione Italiana Calciatori), che ha rifiutato la cassa integrazione, un taglio degli ingaggi dei calciatori (i club vorrebbero corrispondere ai giocatori un mese di stipendio se non si dovesse giocare più, due se si dovesse tornare in campo), con qualche presidente che si è dichiarato pronto a non iscrivere la squadra al prossimo campionato se i giocatori non verranno incontro a questa richiesta.

I Club hanno chiesto anche lo svincolo straordinario delle fideiussioni per liberare subito liquidità e chiesto riforme radicali per tagliare i costi.

Le parole del Presidente dell’Imolese Calcio 1919, Lorenzo Spagnoli, al termine dell’assemblea di Lega straordinaria:

“È stata un’assemblea viva e a tratti commovente per la testimonianza del Pres Fogliazza che sta vivendo personalmente questo dramma. La maggioranza dei presidenti ha sollevato questioni economiche, organizzative ma soprattutto etiche per quanto riguarda il prosieguo del campionato.
Faremo una proposta all’AIC attraverso il nostro Presidente Ghirelli ci auguriamo che ritrovino il buon senso e accettino dopo aver rifiutato la cassa integrazione. Infine abbiamo parlato di futuri interventi per la sostenibilità economica dei club.”

LA NOTA DELLA LEGA PRO
Questa mattina si è svolta in videoconferenza l’Assemblea dei Club di Lega Pro, la prima durante l’emergenza Covid-19. L’Assemblea si è svolta in un clima di commozione per il complicato momento che sta attraversando il Paese e per quanti, direttamente o indirettamente, sono toccati dal virus.

Durante l’Assemblea sono stati illustrati e condivisi i primi risultati concreti che il Comitato di Crisi di Lega Pro ha conseguito, avvalendosi del supporto dei professionisti interni e dei consulenti di PWC TLS. I Club hanno manifestato la necessità di adottare il prima possibile misure che permettano la sostenibilità economica, a partire dallo svincolo sulle fideiussioni e la possibilità di accedere alla Cassa Integrazione in Deroga. Su quest’ultimo aspetto, in particolare, i Club chiedono al Governo, al Ministro Spadafora e al Ministro Gualtieri la possibilità di prevedere questo intervento nelle prossime misure che saranno varate.

I Presidenti hanno dato al Presidente Ghirelli mandato di rappresentare alla FIGC la specificità della Serie C, una Lega particolarmente in difficoltà in questo momento, soprattutto per quelle squadre che si trovano nelle aree del Paese dove il virus registra una maggiore diffusione. Difficile pensare di tornare a giocare in città sconvolte, pur avendo in grande cura le ragioni giuridiche. Questi due elementi vanno tenuti insieme.

“Ho già rappresentato alla Federazione – dichiara Ghirelli al termine dell’Assemblea – le necessità e le istanze dei Club. È necessario trovare un punto di equilibrio tra le questioni etiche, le responsabilità collettive e la possibilità per le squadre della Serie C di continuare a spendersi in prima linea per quel calcio che fa bene al Paese. Abbiamo tracciato una linea comune sull’esigenza di riforme basate sul taglio dei costi ai fini della sostenibilità economica – prosegue Ghirelli -. Il rischio è enorme per la C anche in relazione alla continuità aziendale”.

Il Presidente Ghirelli ha avuto inoltre mandato di proseguire la trattativa con l’AIC e con Aiac affinché si possa raggiungere una soluzione che richiede la consapevolezza che tutti devono fare grandi sacrifici in un momento di crisi così drammatica.

Nel corso dell’Assemblea, il Presidente ha ribadito che la priorità è la tutela della salute ed ha ricordato che la Serie C è stata la prima a fermare, lo scorso 21 febbraio, le partite nelle cosiddette zone rosse. Finché non ci saranno le condizioni sanitarie per giocare, come da indicazioni del Governo, non si scenderà in campo. Ghirelli ha citato le parole che il Presidente Infantino ha scritto all’omonimo calciatore della Carrarese per ringraziare i club di C e il loro impegno nel sociale, legato all’emergenza. “Tu e i tuoi colleghi siete un punto di riferimento dei tifosi, dei bambini. Con le tante iniziative che attraverso i social diffondete, siete un esempio di educazione nei comportamenti che occorre tenere, perché la salute, il bene più prezioso che abbiamo, venga salvaguardata. La salute al primo posto, ieri, oggi e domani. La voglia e la speranza di tornare a gioire per un goal che entra in rete. Sta in questo binomio salute e goal, cioè paura e speranza il nostro agire di ogni giorno”.

Parole di vicinanza sono state espresse nei confronti di Cesare Fogliazza, AD della Pergolettese per i recenti lutti che hanno colpito il club.

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