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martedì 27 ottobre 2020
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Calcio Giovanile

La Pol. Stella sulla ripartenza: "noi crediamo che l'obiettivo numero uno sia il Gioco"

In foto: I giovani della Stella durante una puntata di "Che gioco il Calcio!"
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 19 apr 2020 18:07 ~ ultimo agg. 20 apr 15:25
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Ricevuto, pubblichiamo l’intervento della Polisportiva Stella su come fare ripartire il calcio giovanile dopo l’emergenza sanitaria da Coronavirus.

“Buongiorno Roberto,

innanzitutto vorremmo ringraziare Icaro Sport e il presidente Magrini per aver organizzato la chiacchierata che avete trasmesso nei giorni scorsi, penso che tutte le società del territorio, disorientate dalla situazione attuale e piene di dubbi in merito al loro futuro, avessero bisogno di sentire una voce competente e appassionata impegnata ad indicare una via possibile per uscire dal tunnel.

Ci accodiamo ai condivisibili interventi che abbiamo letto su Icaro Sport, a cura degli amici di alcune delle società del territorio, dimostrazione evidente della competenza, della passione e della voglia di ripartenza che caratterizza il mondo dell’associazionismo del pallone della nostra provincia.

La Polisportiva Stella non vede l’ora di riabbracciare i suoi ragazzi e ragazze, tecnici e collaboratori condividendo con loro la stessa passione e voglia di ricominciare ma perché questo accada presto, siamo fermamente convinti non servano polemiche ma solo collaborazione, proposte e obiettivi concreti.

Volendosi concentrare sul settore giovanile, noi crediamo che l’obiettivo numero uno sia il GIOCO! Il nostro appello nei confronti di tutti gli attori coinvolti nel disegno della ripartenza, è quello di concentrarsi principalmente sull’aspetto ludico e sociale che sta alla base dell’attività giovanile. Crediamo fermamente che la priorità di oggi non sia l’aspetto sportivo e nemmeno quello economico, l’obiettivo da raggiungere nel più breve tempo possibile è quello di mettere i nostri ragazzi e ragazze nelle condizioni di tornare a giocare in sicurezza (credete che qualche ragazzo dalla scuola calcio alla juniores oggi stia pensando alla classifica del proprio campionato o ai conti da pagare della sua società?)

Per fare questo ovviamente serve quanto già richiesto da chi è intervenuto sul tema prima di noi, regole chiare da parte della FIGC e della commissione medica, formazione delle società e dei loro tecnici sui nuovi protocolli da seguire, annullo della burocrazia (proroga di tesseramenti, iscrizioni, visite mediche, ecc.) fino al ristabilimento della “normalità” in modo da essere già pronti quando il semaforo diventerà verde.

Se vogliamo dare priorità all’aspetto ludico/sociale e allo stesso tempo, fare in modo che l’auspicio del presidente Magrini di “ritrovarci tutti” in fondo al tunnel si avveri, è inutile negare che servirà assistenzialismo da parte delle istituzioni, comune in primis. È necessario che venga riconosciuta la funzione sociale delle associazioni sportive dilettantistiche che nella maggior parte dei casi (noi compresi) vivono di volontariato e dell’assistenza benevola del territorio su cui operano.

La Storia ci insegna in maniera inequivocabile che dopo ogni momento difficile, per quanto possa essere stato tragico, segue SEMPRE una ripartenza, questo è un pensiero di speranza che vogliamo tenere come faro per i prossimi mesi.

Polisportiva Stella – Sezione Calcio”