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mercoledì 28 ottobre 2020
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Il Calcio dopo il Covid-19

Andrea Vignali (U.S.D. Corpolò): "impegniamoci tutti a ripartire da dove ci siamo fermati"

In foto: Chiara Ronca, Roberto Bonfantini, Andrea Vignali ed il Corpolò
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
sab 25 apr 2020 15:16 ~ ultimo agg. 26 apr 12:32
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Ricevuto, pubblichiamo la lettera che Andrea Vignali, presidente dell’Unione Sportiva Dilettantistica Corpolò, ha inviato al presidente della FIGC – Delegazione di Rimini, Domenico Magrini, in relazione alla ripartenza del calcio dopo l’emergenza sanitaria da Covid-19.

“Gentile Presidente Magrini,

le scrivo a nome della società da me rappresentata per esprimere il nostro punto di vista riguardo la situazione di emergenza venutasi a creare a causa del Covid 19.

Premesso che come primo punto imprescindibile del nostro movimento ci debba essere la salute pubblica e che la nostra società si muoverà in tale direzione osservando le norme e le direttive che le autorità e la FIGC riterranno opportune vorrei fare alcune considerazioni.

Il Corpolò Calcio, così come tantissime altre società dilettantistiche, vive della passione e dell’impegno dei suoi dirigenti, allenatori e tesserati. Vive della passione di oltre 70 anni di storia degli abitanti del suo paese. Vive dei contributi del negozio di alimentari, così come del distributore di carburante o dell’elettricista, dell’idraulico, del falegname, del costruttore edile, del ristoratore e della piccola medio impresa. Insomma vive ed è vivo grazie al contributo di un settore che a oggi è quello maggiormente colpito dalla crisi economica, diretta conseguenza di quella sanitaria che rischia di diventare ancor maggiore come numeri alla seconda.

Premesso ciò mi sembra chiaro che per non uccidere il mondo dei dilettanti bisognerà attuare delle contromisure necessarie.

La Sua proposta coglie pienamente il nostro consenso. Difficilmente nella fase 2 le società e le persone che in esse vi operano avranno il tempo e i mezzi per riorganizzare una nuova stagione e altrettanto difficilmente si troveranno aziende in grado di investire (o disinvestire) nel settore dei dilettanti.

Per questo e per non lasciare indietro nessuno impegniamoci tutti quanti (federazione, società e giocatori) a ripartire da dove ci siamo fermati ovvero portare a termine entro fine anno la stagione ancora in corso. Per far ciò quando le condizioni lo permetteranno basterà dare tre settimane di preparazione ai giocatori per poi poter disputare le ultime 8 giornate di campionato, le coppe, i play off e i play out (se ciò poi dovesse comportare turni infrasettimanali ben venga).

Ritengo che play off e play out siano fondamentali per mantenere competitivo il campionato facendo sì che praticamente tutte le squadre abbiano ancora un obiettivo da raggiungere (personalmente poi sono stato uno dei primi a proporre questa formula quando ancora nel mondo dei dilettanti non esisteva) ed i calciatori si sentano stimolati a portare a termine la stagione iniziata.

Chiaramente non si dovrà mettere mano alle rose (il mercato estivo dovrà essere sospeso) e i tesseramenti (prestiti da altre società e tesseramenti annuali) dovranno essere prorogati fino al termine della stagione 2019/20 in modo da competere sportivamente e ad ‘armi pari’, in considerazione del fatto che comunque la stagione è ancora in corso.

Per ciò che riguarda il mercato poi dovrà essere possibile farlo tra la fine di questa e l’inizio della nuova stagione.

La stagione 2020/21 andrà rivista studiando una formula che possa prevedere un minor numero di partite (facendo più gironi con meno squadre; facendo meno gironi e disputando solo il girone d’andata; studiando una formula tipo quella di ‘San Marino’).

Come presidente di questa società non posso che non chiedere a Lei quale rappresentante della FIGC un aiuto dal punto di vista economico. Considerato che per la stagione in corso il costo di iscrizione è già stato pagato mi sembra ragionevole che non ci debbano essere altri esborsi.

Per quanto riguarda la stagione successiva sarà importante incontrarsi per studiare insieme i costi (ove possibile addirittura azzerarli). Questo sforzo economico che chiediamo alla FIGC deve essere visto come un investimento che la federazione stessa fa sul mondo dilettanti. Dobbiamo dare ossigeno ora più che mai alle nostre società per far si che tra due anni siamo ancora qui tutti insieme a discutere di calcio perché il rischio, ad oggi, è che più del 50% delle società iscritte alla LND possa scomparire. Questi non sono dati che mi invento ma sono riviste del settore ad aver lanciato questo allarme.

Desidero spendere poi un pensiero particolare per il settore giovanile. I bambini in questo periodo hanno dovuto subire il castigo di non poter giocare, di non potersi divertire in un campo da calcio come da loro diritto.

Dovremmo andare incontro alle famiglie che saranno costrette a tagli nelle spese (a volte il calcio purtroppo diventa uno dei primi sacrifici), ma non dovremmo negare a chi vuole fare sport la possibilità di poterlo fare, nel massimo della sicurezza, con strutture adeguate e con personale competente e specializzato.

Caro Presidente le chiediamo di farsi portavoce di tutto ciò con le autorità competenti in modo da poter avere come società i necessari aiuti economici che ci consentano di portare avanti il settore giovanile e nello stesso tempo andar incontro alle esigenze delle famiglie dei nostri giovani calciatori.

Dobbiamo ripartire dai nostri giovani e per far questo serve il coinvolgimento più ampio possibile da parte di Stato, Regione, Comuni, Federazione e società.

Se fosse possibile in una parte della stagione con temperature ancora gradevoli riprendere i vari tornei che poi sono stati cancellati sarebbe molto importante per la nostra società.

Caro Presidente Le chiedo di prendere in considerazione la nostra proposta e la ringrazio per quanto si sta operando in questo momento così difficile, animato dall’idea di non lasciare indietro nessuno, perché solo così si potrà ripartire.

Un caro saluto!

Usd Corpolò
IL PRESIDENTE
ANDREA VIGNALI”