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Montescudo e la Linea Gotica

Teresina: il cielo infuocato era quasi uno spettacolo

In foto: Soldati
di Cristina Gambini   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 3 mar 2020 11:20 ~ ultimo agg. 5 mar 09:37
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Teresina Tordi, classe 1922, ha sempre abitato ad Albereto, piccola frazione di Montescudo.

In paese, già prima dell’arrivo del fronte, c’erano molti sfollati. Teresina ricorda molto bene, tra i tanti, un appassionato di musica: una sera organizzò per la gente del posto un concerto lirico a Faetano. Fu una una serata memorabile per tutta la comunità, un momento di bellezza e condivisione unico prima della guerra.

I tedeschi arrivarono una notte: lei e le sorelle dormivano. Entrò nella loro camera un soldato che, per tranquillizzale, precisò che lui era un gentiluomo. I militari si stabilirono nella loro casa e dopo qualche giorno lei e la famiglia decisero di lasciare l’abitazione: dovevano scappare, la situazione stava precipitando.

Se ne andarono da una zia, verso San Marino. A Faetano avevano fatto un rifugio che, purtroppo, guardava proprio verso il fronte. In quel luogo, nonostante la posizione, arrivavano sempre nuove persone e ogni volta si scavava nella roccia per far posto a tutti.

Mentre erano lì, una notte avvenne una battaglia terribile: era scoppiato un incendio, il cielo era infuocato. Era quasi una bellezza, una cosa straordinaria da vedere: mai prima avevano visto la volta celeste illuminata a giorno per i combattimenti.

La mattina, fatto silenzio, uscirono per vedere che cosa era successo. La campagna era devastata. Teresina ricorda ancora il nome del giovane soldato seppellito tra i filari, in maniera sommaria: c’era una croce con inciso il nome.

Passato il fronte tornarono nella loro casa:  seppero allora che i soldati avevano allestito lì un ospedale da campo. Le pareti  della sala principale, al piano superiore, erano invece state dipinte con camosci e montagne.

 

Guarda l’intervista a Teresina Tordi:

 

Guarda il promo del progetto:

 

Gli eventi bellici della Seconda Guerra Mondiale connessi alla costruzione e allo sfondamento della Linea Gotica Orientale hanno segnato profondamente la storia del territorio della Valconca. Oggi questa memoria viene raccolta e trasmessa alle giovani generazioni grazie al web.

“Memorie dalla Linea Gotica Orientale” è un progetto promosso dai comuni di Montescudo–Monte Colombo, Gemmano, Montegridolfo, San Clemente e Mondaino con il sostegno della Regione Emilia-Romagna (Legge per la Valorizzazione della Memoria del Novecento). Si è scelto di raccogliere le voci e le storie dei ragazzi dell’estate del 1944 in Valconca per sensibilizzare e informare le nuove generazioni rispetto a quanto successe in questo territorio.

Questo progetto vuole promuovere la trasmissione e valorizzazione della memoria collettiva della comunità e dei luoghi coinvolti negli eventi bellici dell’estate/autunno 1944. Nel sito sono pubblicate le 40 interviste realizzate a testimoni diretti dei fatti svoltisi in quel periodo.

Visita il sito www.memorielineagotica.it e iscriviti al canale YouTube per rimanere aggiornato sulle storie dei ragazzi dell’estate del 1944 in Valconca

 

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