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venerdì 10 luglio 2020
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Tiro con l'Arco

Bilancio positivo per gli organizzatori dei 47esimi Campionati Italiani Indoor

In foto: Luponetti, Bertolino, Bortolamasi con presidente Scarzella (FOTO FITARCO/CORSINI)
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
mar 3 mar 2020 12:17
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Il record di iscritti al 6° “Italian Challenge” (520, il massimo che era possibile accogliere per motivi logistici), un primato del mondo di Cinzia Noziglia nell’arco nudo – in attesa di omologazione – a impreziosire gare avvincenti e dagli alti contenuti tecnici, il doppio argento della promessa locale Francesco Gregori (capace di sfiorare a 17 anni il titolo assoluto in divisione ricurvo), ma anche l’emergenza Coronavirus e la corsa contro il tempo per riuscire a completare la manifestazione prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza che sospendeva gli eventi sportivi aperti al pubblico.

Non si sono davvero fatti mancare nulla quest’anno gli organizzatori della tre giorni che ha reso di nuovo Rimini capitale del tiro con l’arco. La linea di tiro lunga quasi 200 metri (130 paglioni per i bersagli uno accanto all’altro) allestita all’interno dei padiglioni B5-D5 di RiminiFiera ha ospitato la gara internazionale a coppie miste venerdì 21 febbraio – giornata in cui nell’arco nudo Cinzia Noziglia ha totalizzato il punteggio di 538, nuovo record del mondo sulle 60 frecce -, poi i 47esimi Campionati Italiani indoor, andati in scena sabato 22 e domenica 23, con oltre 900 arcieri (in rappresentanza di 226 Società provenienti da tutte le regioni) di tutte le età, dai Ragazzi fino ai Master passando per le stelle azzurre della disciplina, i nazionali, che hanno lasciato un segno concreto nell’albo d’oro.

“Ancora una volta la grande famiglia dell’arceria italiana si è ritrovata compatta a Rimini – sottolinea con soddisfazione Andrea Bertolino, segretario dell’Arco Club Riccione, società organizzatrice dell’evento in sinergia con il comitato regionale Fitarco presieduto da Lorenzo Bortolamasi –. Se agli atleti aggiungiamo tecnici e accompagnatori, si arriva a duemila presenze negli alberghi della nostra città, a fine febbraio, con importanti ricadute anche di natura economica. È per noi particolare motivo d’orgoglio il successo dell’Italian Challenge, gara a coppie miste che abbiamo proposto quasi per scommessa un po’ di anni fa quando ancora non esisteva in ambito indoor e che ormai si è ritagliata un proprio spazio nel calendario. Basti pensare che raggiunta quota 520 adesioni abbiamo dovuto dire di no a un centinaio di altre iscrizioni perché non sarebbe stato possibile gestire la competizione nei tempi previsti. Questo significa però che la formula piace ed è accattivante, unitamente all’appeal del nostro territorio. Con gli anni come organizzatori abbiamo acquisito sempre più credibilità, testimoniata dai complimenti che ci vengono rivolti per l’ospitalità che caratterizza questa manifestazione e dai ringraziamenti dei partecipanti al momento di ripartire”.

In altre parole, Rimini ha fatto ancora una volta centro, come ha potuto toccare con mano anche Giusy Versace, stella dello sport paralimpico e parlamentare della Repubblica, ospite d’onore in riva all’Adriatico nella giornata clou. “È stata un’esperienza bellissima guardare da vicino questa incredibile linea di tiro. Ho visto tirare insieme atleti paralimpici e normodotati in un campionato assoluto, è qualcosa di straordinario, uno splendido messaggio per tutto lo sport”, le parole della finalista sui 200 metri alle Paralimpiadi di Rio 2016.

Le strutture ricettive della capitale delle vacanze, un complesso come RiminiFiera (ideale per accogliere anche manifestazioni sportive che per dimensioni e numeri di adesioni non potrebbero essere ospitate in un palazzetto dello sport) e una collaudata e affidabile macchina organizzativa sono dunque gli ingredienti di un mix vincente che non ha eguali da altre parti della Penisola.

“Possiamo dire che abbiamo superato l’esame anche in questa occasione, sebbene l’asticella si stia alzando sempre più da quando siamo partiti, con tanto entusiasmo e pure un pizzico di incoscienza – afferma Raimondo Luponetti, presidente dell’Arco Club Riccione –. In questa edizione, poi, l’allarme legato al coronavirus ci ha messo tutti un po’ in fibrillazione, specie dopo essere stati contattati nell’ultima giornata dalla Protezione Civile, però alla fine tutto è andato per il meglio. E devo dire che regala i brividi vedere quella distesa di bersagli lunga due padiglioni, una linea di tiro unica nel suo genere, dove i giovani o i master di tutta la Penisola si trovano fianco a fianco con campioni iridati e atleti della Nazionale. Da parte nostra ci tengo a rinnovare il ringraziamento alle amministrazioni comunali e a RiminiFiera per il costante supporto in questi anni, ma anche e soprattutto ai tanti volontari che dedicano tempo ed energie per organizzare tutto ciò”.

A regalare emozioni ulteriori agli organizzatori sono state le prestazioni eccellenti di Francesco Gregori, grande promessa dell’Arco Club Riccione: dopo il terzo posto nel Challenge in coppia con l’azzurrina Aiko Rolando, il 17enne arciere in divisione arco olimpico ha sfiorato il titolo categoria Junior totalizzando 580 punti, stesso score del vincitore Paolo Azzoni ma con tre “ori” in meno, per poi salire sul secondo gradino del podio nella gara Assoluti, cedendo in finale a David Pasqualucci. “Francesco ha avuto un rendimento di alto livello per tutto il weekend , arrivando a contendere il Tricolore a uno dei big della categoria – il commento di Andrea Bertolino a conferma che merita di far parte del gruppo dei nazionali junior. Il nostro giovane atleta si sta allenando con grande professionalità, seguendo i programmi dei tecnici federali e rispondendo a tutte le chiamate per i raduni: ha raccolto i frutti di questo suo impegno con il risultato colto ai campionati indoor”.

Archi e frecce sono stati riposti nelle custodie, però è già tempo di guardare avanti. “Fermo restando che siamo in chiusura di quadriennio olimpico e quindi ci saranno le elezioni per il rinnovo del consiglio federale e per quello regionale, come società abbiamo dato al presidente Mario Scarzella la nostra disponibilità di massima ad organizzare di nuovo l’evento anche il prossimo anno”, chiosano i dirigenti dell’Arco Club Riccione.

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