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giovedì 5 agosto 2021
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Calcio C girone B

Piacenza-Rimini: il pregara del tecnico Giovanni Colella

In foto: Giovanni Colella
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
sab 7 dic 2019 12:30 ~ ultimo agg. 8 dic 14:26
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Terza partita sulla panchina della Rimini Calcio per Giovanni Colella, ancora a caccia del primo punto. I biancorossi, reduci da quattro sconfitte di fila, fanno visita al Piacenza, che in classifica più che doppia i romagnoli: rispettivamente 28 e 12 punti. Si gioca allo stadio “Garilli” domenica alle ore 15:00.

La vigilia del tecnico del Rimini FC, Giovanni Colella (in onda anche su Radio Icaro oggi alle 16.35).

“Le indicazioni sono talmente tante che non riusciremo a parlarne in cinque minuti – attacca Colella -. In generale, al netto della positività dell’atteggiamento e di una parte delle cose che abbiamo fatto, due-tre svarioni se abbiamo preso gol li abbiamo fatti. In questo momento non possiamo permettercene neanche mezzo, adesso dobbiamo andare oltre il cento delle nostre possibilità, dopo magari arriverà un momento in cui farai il 98% e vincerai 2-0, però il calcio è fatto di momenti così. Secondo me la cosa più positiva è la conferma che la condizione dal punto di vista fisico è discreta e questo mi solleva da tanti problemi. La cosa positiva è che in poco tempo sono stati recepiti i miei input, quei pochi che ho dato visto il poco tempo a disposizione. La valutazione che abbiamo fatto stamattina è che se tagliassimo la seconda metà delle partite saremo settimi in classifica, il problema non è tecnico, ma di tenuta mentale e di attenzione perché non è possibile che perdi così tanti punti nel secondo tempo, quindi dobbiamo anche durante la capacità migliorare ed estendere la capacità di stare attenti. La mia sensazione da insegnante è che sia una squadra mediamente intelligente, è una squadra che sa apprendere, deve estendere la propria capacità di attenzione, che già nei giocatori di calcio è limitata. A me non è capitato tanto di frequente di subentrare e con tutti i problemi che ci sono e riuscire a vedere determinate cose in poco tempo. Quindi vuol dire che qualcosa c’è di positivo, è compito mio tirare fuori il massimo di quello e limitare il resto. Dopo, pian piano si tira l’elastico. Io da questo punto di vista sono molto soddisfatto perché si fa molta più fatica a far capire una cosa a qualcuno che non ci arriva piuttosto che chiedere più attenzione a che è intelligente. Sempre ragionando che quello che si è fatto finora ancora no basta, quindi bisogna fare qualcosa in più”.

Sull’avversario. “Il Piacenza anche l’anno scorso soffriva, poi a un certo punto si sono ritrovati a giocarsi la B all’ultima giornata facendo un girone di ritorno strepitoso. È la classica squadra che non sai come prendere nel senso che cambiano spesso pelle, ti danno pochi punti di riferimento dal punto di vista tattico, ovviamente è una squadra di grande qualità, non sto qua a nasconderlo però non sono dei mostri loro e non siamo dei cadaveri noi. La nostra piccola presunzione in questo momento deve essere quella di andare a giocarsela su tutti i campi con lo stesso piglio, se non nella stessa maniera. Quindi rispettiamo tutti, a maggior ragione il Piacenza, però adesso l’importante siamo noi”.

Su rientranti e assenti. “Gerardi c’è. Mancano ancora Candido e Oliana, che bisognerà aspettare tolgano i ferri dalle mani, mi sembra lo faranno il 18. È rientrato Van Ransbeeck, è rientrato Cozzari. Ferrani è squalificato e torna Scappi”.

L’undici di partenza non cambierà molto rispetto a lunedì sera. “Non farò molti cambiamenti perché penso ci sia bisogno di un po’ di tempo per valutare le scelte in positivo o in negativo che sia, tra l’altro diverse risposte positive ci sono state e non avrebbe senso in questo momento fare grandi cambiamenti. Penso le partite vadano valutate a blocchi e non come singole. Nessuna azienda valuta le cose in una settimana, solo nel calcio accade questo, difatti non è un’azienda e viene definito in altro modo”.

Sul mercato di gennaio. “Non sono d’accordo con il mercato fatto come adesso, sia d’estate che d’inverno. Non sono d’accordo perché poi per 4-5 mesi all’anno non si parla altro di mercato. Siccome questo chiacchiericcio fa mangiare tanta gente viene mantenuto così com’è. Penso siamo molto complicato fare mercato a gennaio, sono due cose diverse farlo a gennaio o farlo a giugno. Chiaramente gennaio ci sono tante tante variabili in più. Noi abbiamo bisogno di riordinare la rosa sia dal punto di vista della qualità che dal punto di vista tattico, non ci nascondiamo che sarà un’impresa abbastanza complicata a gennaio. Il direttore si sta dando da fare, cercheremo di fare quello che serve. Queste però non sono domande che dovete fare a me, ma a lui. Qui c’è grande rispetto dei ruoli”.

Quanto c’è di vero sul possibile arrivo di Curcio? “È un ottimo giocatore, ma un giocatore del Vicenza. Considerando che a Vicenza sono un pelino sopra come ingaggi. Noi abbiamo pensato a tanti giocatori. Per adesso non è stato inserito in questa rosa e io non ho fatto nessun passo per farlo venire”.

In porta confermato Sala. “Per me non esiste un caso, il caso si sta montando fuori. Ho fatto una scelta tecnica, se faccio una scelta non è che la cambio subito. Scotti si sta allenando bene, non ho niente da dire sulla professionalità e sull’impegno, tutto quello che c’è fuori non mi interessa, anche perché io non ho i social e non mi interessa niente. E questa è una grossa fortuna per me e per gli altri. Capisco le vostre valutazione, ma devo guardare più in là. Ciò non può togliere che possa accorgermi che quello che mi porta l’altro non è quello che voglio io ma è meglio. Mi riservo di fare delle scelte e senza farmi condizionare da niente che non sia il campo. Se ho fatto una scelta adesso la devo valutare con calma e con pazienza, al di là di quello che succede”.

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