martedì 17 settembre 2019
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In foto: Renato Cioffi, allenatore Rimini FC
di Roberto Bonfantini   
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sab 17 ago 2019 12:10 ~ ultimo agg. 18 ago 18:52
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Vis Pesaro-Rimini ai fini della qualificazione per proseguire il cammino in Coppa Italia di Serie C è gara che non conta nulla, con il Cesena che ha battuto sia i biancorossi romagnoli che quelli marchigiani, vincendo il gironcino. È invece una sfida sentita dalle due tifoserie, da sempre fiere rivali. Ed è una gara che può dare buone indicazioni su cosa manca ancora a livello di condizione e di organico in vista dell’avvio del campionato, con la prima giornata in calendario il 25 agosto.

Al “Benelli” si gioca alle 20:30. La vigilia del tecnico del Rimini, Renato Cioffi.

“Proprio amichevole no perché sappiamo che a Rimini tengono molto ai derby e so che questo è un derby abbastanza sentito – attacca Cioffi -. Noi dobbiamo fare la nostra partita, vedere i progressi e trovare soluzioni diverse rispetto a quelle provate fino adesso. Ci siamo preparati tutta la settimana, non andremo a fare la vittima sacrificale. Sarà una partita che ci dirà di più in funzione del campionato. Alla prima giornata andremo ad incontrare una squadra (l’Imolese, ndr) che, a parte il risultato di ieri che ci sta contro una squadra di serie A (il Genoa, ndr), ha battuto la Sambenedettese e la Juve Stabia, che fa la B. Sappiamo le difficoltà che incontreremo la settimana prossima. Ma ci penseremo da lunedì, ora la testa è a domani, a questa partita che comunque ci dirà qualcosa. Non saremo al cento per cento, ma mi aspetto una partita gagliarda da parte di tutti perché ho visto nella squadra grande motivazione e concentrazione, e questo è molto importantissimo”.

Sarà un’anticipazione di quello che in campionato sarà uno scontro in chiave salvezza? “Noi abbiamo detto durante la presentazione che dobbiamo migliorare il risultato dell’anno scorso, quindi il nostro primo obiettivo è la salvezza. Non voglio fare il buffone o lo spavaldo, ma sarà il campionato a dire quello che potremo fare. A volte nascono situazioni che nessuno si aspetta, per esempio il Trapani l’anno scorso è partito con mille difficoltà, era dato nella griglia come 5°-7° e poi è andato in serie B perché magari ha creato un gruppo coeso, sono stati bravi. Oggi noi sappiamo che siamo una squadra tutta nuova, compreso lo staff, e dobbiamo cercare di capire tipo di campionato sarà, un campionato diverso dall’anno scorso, con squadre diverse, poi non ci sono più le liste quindi molte squadre hanno ampliato le rose. Non possiamo definire un obiettivo adesso. Non sappiamo ancora quello che ci aspetta. Ma noi non partiamo battuti da nessuno. Non partiamo per essere una squadra che deve andare a soccombere: noi siamo una squadra che deve combattere, che deve divertire noi stessi, poi lo staff e il pubblico che ci viene a vedere. Dobbiamo mettere testa e cuore. Sotto la maglia c’è sempre un uomo, se l’uomo è combattivo e ha lo spirito di sacrificio nessun risultato è precluso”.

Due assenti sicuri e un dubbio. “Mancano Arlotti e Cigliano, che hanno dei problemi fisici. Ferrani dovrebbe giocare. La formazione non la dico, ho il dubbio di Ferrani ma più o meno rimarrà quella schierata finora. In attacco giocheranno Gerardi e Zamparo. Domani mattina chiuderemo il cerchio, molto dipende anche dalla situazione di Ferrani”.

Sul mercato. “Oliana credo che lunedì chiuderà con il direttore, parliamo di un under. Noi abbiamo bisogno se Nava va via di incrementare il reparto dei portieri e in più ci serve un centrocampista, come abbiamo sempre detto. Quelli servono per chiudere il cerchio. Una rosa che va oltre i 25 a me non piace: avere 21 giocatori di movimento più 3-4 portieri, se arriverà qualche giovane, per me è più che sufficiente. Bisogna andare cauti e trovare il profilo giusto”.

Sulle tante partenze. “Quando sono arrivato ho trovato una lista di giocatori già fuori rosa. Sono strategie societarie e non mi riguardano. Una parte di questa lista era formata da giocatori che hanno chiesto di andare via, vuol dire che non avevano piacere di restare a Rimini. Chi vuole deve rimanere con determinazione, chi ha tirato i calci per uscire da questa situazione a noi non serve, anche se si trattava di giocatori che potevano essere funzionali al nostro progetto tecnico. Ma non posso rincorrere chi vuole andare via. Per l’altra parte della lista ci sono esigenze che non sto a raccontare perché non sono preposto a farlo. Cercheremo in tutti i modi di recuperare il prima possibile, sperando di essere fortunati a trovare i profili giusti”.

Sulle voci legate alla società. “A me non toccano, per me è tutta invenzione. Il presidente è venuto oggi a parlare con la squadra, e con determinazione, e ha parlato con il direttore del futuro. Non ce la farete a minare perché avete trovato un gruppo che è difficile da scardinare, perché ha già acquisito la mia mentalità. Mi potete soltanto attaccare come allenatore, per il resto sono un puro, un semplice. Non c’è niente, come faccio a dire qualcosa di diverso? Ci sono voci che stanno cercando di minare e destabilizzare l’ambiente. Se il mio datore di lavoro mi dice di andare avanti e di lavorare, io cosa devo pensare? Stamattina il presidente è venuto a spronare i ragazzi e a caricarli, se ce ne fosse bisogno, per fare bene”.

 

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