lunedì 21 ottobre 2019
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Gioco d'azzardo patologico

GAP e gruppi di mutuo aiuto

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 26 feb 2019 09:38 ~ ultimo agg. 28 feb 14:27
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Giovedì scorso, 21 febbraio, si è svolto presso la fondazione San Giuseppe – anche organizzatrice dell’evento – il Convegno sul Gioco d’Azzardo Patologico.

Il primo intervento, della presidente della fondazione Paola Benzi, ha sottolineato il profondo radicamento della Fondazione nel territorio di Rimini, attiva dal 1910, e la costante attenzione alle dinamiche sociali, al disagio e alla marginalità – e proprio per questa sua presenza sul territorio la fondazione ha espresso la volontà della Fondazione di contribuire a fronteggiare un fenomeno in forte crescita: il gioco d’azzardo patologico o GAP. Questo fenomeno impatta inevitabilmente sulla vita dei ragazzi di cui ci occupiamo da sempre.

È intervenuto il Dott. Pier Giovanni Mazzoli, Responsabile della U.O.S. Dipendenze Patologiche Fano DDP AV 1 – ASUR Marche.

Mazzoli ha ha sottolineato che il gioco d’azzardo è una malattia che può implicare compromissioni clinicamente significative. Per fortuna, però, è anche un disturbo dal quale si può guarire chiedendo aiuto. Si tratta di una vera e propria dipendenza che spesso porta a gravi conseguenze, prima fra tutte la perdita della dignità della persona. Sono compromessi anche i rapporti familiari, lavorativi e sociali.

Le tipologie di giocatori

L’Italia è prima al mondo per denaro speso (spesa/abitanti), seconda (dopo USA) per denaro investito, nona al mondo per perdite.

I numeri a Rimini denotano il progressivo aumento delle persone prese in carico, o che comunque si sono rivolte occasionalmente alla struttura delle dipendenze patologiche dell’Ausl di Rimini per dipendenze legate espressivamente al gioco d’azzardo. Erano 12 nel 2004, sfiorano  quota 90 negli ultimi anni.

Per rispondere a questo bisogno crescente, la Fondazione mette a disposizione le competenze e l’esperienza costruita in tanti anni di lavoro con le persone, offrendo l’utilizzo di una stanza per il gruppo di auto mutuo aiuto. Il progetto sarà realizzato grazie alla collaborazione con la Cooperativa Il Millepiedi e sono previsti inoltre degli incontri di psicoterapia individuale e familiare.

Sul sito della fondazione tutte le info per approfondire le informazioni sul GAP e sull’iniziative dei gruppi di mutuo aiuto

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