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Due ore di acceso dibattito

Armi e minori, dopo acceso dibattito approvato odg. Gianfreda: ora niente indugi

In foto: un'edizione di Hit Show
un'edizione di Hit Show
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
ven 18 gen 2019 11:45 ~ ultimo agg. 19 gen 12:35
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Nella seduta di giovedì sera, il Consiglio Comunale di Rimini ha discusso un ordine del giorno presentato dal consigliere Kristian Gianfreda di Rimini Attiva per chiedere al Comune, socio di Italian Exhibition Group, di prendere posizione contro l’accesso dei minori alla fiera Hit Show in programma a Vicenza a febbraio: un evento che ospita una vasta esposizione di armi. A sostegno della richiesta ci sono 25 associazioni, sindacati e realtà riminesi che avevano già inviato una lettera aperta, alla quale a sua volta IEG aveva inviato una risposta ribadendo la legittimità dell’ingresso dei minori e il divieto per loro di maneggiare le armi.

L’ordine del giorno è stato approvato con 18 voti favorevoli, un’astensione e 7 voti contrari. “Ora il consiglio e la Giunta devono muoversi senza indugi, facendo valere la forza dell’istituzione e del sentire della comunità riminese verso questo problema molto sensibile” – commenta il consigliere Gianfreda che lancia anche un appello al management di IEG visto che già un anno fa ho presentato un’interrogazione analoga a riguardo, senza però avere constatato nessun cambio di rotta da parte di IEG.

Il dibattito, presenti tra il pubblico anche alcuni esponenti delle associazioni firmatarie, è stato però molto acceso con posizioni diverse tra i vari gruppi. Ecco una sintesi:

. Oppure vedi il video a questo link

Il commento del consigliere Gianfreda

Hit show è un evento di IEG, la nostra fiera, eccellenza imprenditoriale del nostro territorio.

Questo evento si svolge a Vicenza e si caratterizza per essere l’unica manifestazione fieristica nei Paesi dell’Unione Europea in cui vengono esposte tutte le tipologie di armi (per la difesa personale, per il tiro sportivo, per le attività venatorie, per collezionismo..), escluse quelle definite “da guerra”, alla quale è permesso l’accesso a tutti, minori compresi, invece che ai soli operatori di settore, come succede in eventi similari (IWA di Norimberga). Un unicum europeo. In tutte le fiere di caccia e pesca o di tiro sportivo i minori accompagnati possono giustamente entrare. Ma solo nella nostra fiera i minori possono entrare nei settori dedicati alla difesa personale e ascoltare discorsi su come abbattere meglio altri esseri umani. Hit show è una fiera in cui la promozione delle armi viene proposta a 360 gradi, si raccolgono firme per decreti sicurezza, si possono trovare banchetti dove ascoltare discorsi elettorali. Ai minori è vietato imbracciare le armi, ma solo sulla carta, si possono facilmente trovare nei media locali e nazionali decine di video e foto in cui si vedono ragazzini dentro i padiglioni di Hit Show imbracciare kalashnikov ed impugnare pistole. Il controllo e le sanzioni infatti non sono previste, la responsabilità (si legge nel regolamento dell’evento IEG) è degli accompagnatori.

In generale penso che aumentare le armi in circolazione non aumenti la nostra sicurezza, ma sopratutto in un momento in cui i fenomeni di bullismo sono in espansione, i minori coinvolti in tragedie familiari sono in aumento, le baby gang e le violenze tra minori non fanno più notizia, credo sia importante che come amministratori del comune che detiene la maggioranza delle quote IEG interveniamo per recuperare una situazione che di certo fa business ma altrettanto certamente fa male alla società. Ieri abbiamo votato un OdG che chiede al Sindaco di impegnarsi a trovare con IEG una soluzione, l’abbiamo fatto alla presenza di vari rappresentanti delle 26 associazioni che hanno promosso e sostengono questo odg e soprattutto alla presenza di 40 giovanissimi ragazzi, volontari, caschi bianchi, il consiglio era gremito.

La maggioranza ha votato compatta, anche alcuni dell’opposizione hanno raccolto la proposta. Con questo atto il consiglio e la giunta vogliono e devono procedere senza indugi, facendo valere la forza dell’istituzione e del sentire della comunità riminese verso questo problema molto sensibile. E proprio con la parola ‘sensibilità’ vorrei rivolgermi anche al management di IEG visto che già un anno fa ho presentato un’interrogazione analoga a riguardo, senza però avere constatato nessun cambio di rotta da parte di IEG.

La nota stampa del comune

Approvato, dopo approfondita discussione, l’ordine del giorno presentato dal consigliere comunale Kristian Gianfreda sul regolamento della manifestazione fieristica denominata HIT Show (Hunting, Individual Protection and Target Sports), che si svolgerà nel quartiere fieristico di Vicenza da 9 all’11 febbraio prossimo e che si caratterizza per essere – scrive il proponente – “l’unica manifestazione fieristica nei Paesi dell’Unione Europea in cui vengono esposte tutte le tipologie di armi (per la difesa personale, per il tiro sportivo, per le attività venatorie, per collezionismo, repliche di armi antiche), escluse quelle definite “da guerra”, alla quale è permesso l’accesso a tutti, minori compresi, invece che ai soli operatori di settore.”

Una partecipazione che – prosegue l’ordine del giorno – “pur esplicitando il divieto per i minorenni «di maneggiare le armi esposte», non prevede al riguardo alcun controllo né sanzioni.

E’ per queste ragioni che, vista la partecipazione azionaria dell’Amministrazione Comunale in Italian Exhibition Group (IEG) di cui fa parte Fiera di Vicenza, chiede a Sindaco e Giunta di far valere il proprio ruolo istituzionale per pervenire ad una posizione comune che definisca le criticità sopra evidenziate; esercitare la moral suasion nei confronti degli organizzatori di HIT Show, perché si arrivi al più presto e, comunque, prima della prossima edizione a definire un nuovo regolamento che riguardi sia i visitatori che gli espositori della manifestazione fieristica e che contempli il divieto di accesso ai minori di 14 anni anche se accompagnati, il divieto di svolgere attività di propaganda politica; proseguire l’interlocuzione con tutti i soggetti portatori di interesse, con particolare riferimento alle associazioni della società civile impegnate nel controllo della diffusione delle armi.

Obiettivi che – come hanno espresso nel proprio intervento il Vicesindaco Gloria Lisi e l’assessore Gian Luca Brasini – l’Amministrazione comunale condivide “non tanto per una scelta proibizionista o antiproibizionista ma perché le modalità di contatto dei giovani con le armi è un elemento estremamente delicato come i troppi drammi, che in paesi diversi dal nostro anche recentemente sono avvenuti, dimostrano.

Per questo proseguiremo i contatti coi colleghi vicentini e con le stesse associazioni organizzatrici perché questo aspetto così delicato ed importante per i nostri giovani trovi la miglior soluzione possibile.”

L’ordine del giorno è stato approvato con 18 voti favorevoli, 7 contrari, una astensione.