Rimini-Sudtirol, la vigilia del tecnico Leonardo Acori

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in foto: Leonardo Acori alla vigilia di Rimini-Sudtirol

Leonardo Acori atto terzo, la prima sarà contro il Sudtirol costruito per vincere il campionato da un suo ex pupillo nel Rimini di Bellavista: Paolo Bravo, ora stimato direttore sportivo.

Il condottiero di Tortandrea si è messo subito al lavoro per schierare i biancorossi con la difesa a quattro. Il Rimini è reduce da due K.O. di fila, a Salò e Imola, e da un viaggio a vuoto a Terni, con la partita in calendario mercoledì sera rinviata quando i giocatori avevano già raggiunto la città umbra. Sette i punti in classifica di Scotti e compagni (la media di uno a partita), contro i 13 dei bolzanini (frutto di tre vittorie e quattro pareggi, a fronte di una sola sconfitta), che segnano poco (sei gol in otto gare) ma subiscono ancora meno (appena tre le reti incassate).

La vigilia di Leonardo Acori.

Icaro Sport. Rimini-Sudtirol, il pregara di Leonardo Acori

    Si parte dagli indisponibili. “Volpe è squalificato e purtroppo oggi ha avuto un piccolo risentimento muscolare Andrea Bandini. Gli altri, a parte Arlotti, stanno tutti bene. Cicarevic ha recuperato, anche se è un po’ chiuso. Anche Buonaventura sta bene, anche se si è allenato poco, così come ha recuperato appieno Petti. Purtroppo Bandini è fuori, anche perché lì non abbiamo tantissime alternative, ma troveremo il giocatore adatto”.

    Cos’ha detto ai giocatori? “Gli ho detto che quando li ho visti li ho visti giocare sempre bene. Quando c’è la gioventù ci deve essere entusiasmo e che si può fare risultato con tutte le squadre. Davanti possiamo giocare anche col falso “nueve”. Potremmo giocare con il 4-4-2 o con il 4-4-1-1″.

    Come ha trovato psicologicamente la squadra? “Il cambio d’allenatore porta sempre un po’ di scompiglio. Quando ha visto giocare la squadra di Luca (Righetti, ndr) l’ho sempre vista giocare bene. Domani, quando giochi contro una squadra forte, è importante giocare a grande ritmo e i ragazzi devono far vedere che possono essere importanti anche per squadre più blasonate in futuro”.

    Del resto, i biancorossi vengono da due promozioni di fila. “I campionati vinti ti danno autostima, fiducia in te stesso e nel gruppo. Il campionato di serie D non è facile e il Rimini lo ha stravinto. Bisogna dare atto alla società, agli staff tecnici che ci sono stati e ai giocatori per gli ottimi risultati ottenuti negli ultimi due anni”.

    Si aspetta una buona cornice di pubblico? “Io penso di sì. Non penso di offuscare i miei precedenti a Rimini perché so, com’è scritto qui sui muri, che non verrà mai scalfita. Ma quello che uno ha fatto non conta più niente. Il calcio è così. Anche se in tre giorni ho cercato di portare solo un po’ di serenità, il gioco si vedrà tra un po’, un po’ di autostima nel gruppo e la fiducia di andare a fare qualcosa che sembra impossibile”.

    Sarà emozionato domani nell’entrare in campo al “Romeo Neri”? “Io già sono emozionato oggi, ma questa la considero una cosa positiva perché se non provassi più emozione sarei già andato in pensione. Con Rimini c’è un feeling particolare: io sto bene in città, voglio venire ad abitare a Rimini, c’è qualcosa di più che non ho trovato dalle altre parti”.

    Sull’avversario: “È meglio cominciare subito con queste squadre forti. Il Sudtirol è una squadra completa. Ha quattro attaccanti molto forti, completi, e ha una rosa che può lottare con tutti”.

    È una squadra che difficilmente prende gol. “Noi speriamo di strabiliare. È una squadra molto solida, molto pratica, noi dobbiamo avere la forza di andare a stupire, dobbiamo metterci in testa che domani è una battaglia che si può vincere. Ma sempre bisogna andare in campo per ottenere un risultato fondamentale, sono quelle partite che ti danno una svolta alla stagione. Incontriamo una squadra tra le più attrezzate del campionato”.

    Ritroverà da avversario Paolo Bravo. Vi siete sentiti negli ultimi giorni? “Abbiamo evitato perché siamo super concentrati. Ma io so quello che pensa lui e lui sa quello che penso io. Molte volte Paolo mi ha sofferto, comunque, quindi lui sa che deve stare attento. L’anno del Rimini in cui non avevamo un euro ho mandato la squadra in ritiro, Paolo ha detto: “ma come, va in ritiro?””

    Ritroverà poi i suoi “suggeritori”. “Ripeto: la difficoltà delle prime partite saranno per me i cinque cambi. Se la squadra va bene perché toccarla. Se c’è uno stanco, se devi cambiare qualcosa, se devi rincorrere il risultato è chiaro che devi cambiare. Altrimenti no. Io ho detto ai ragazzi: “io non devo accontentare nessuno”. Devo portare più punti possibili al Rimini”.

    Ci saranno volti nuovi in campo rispetto a quelli finora utilizzati da Righetti? “Ho trovato tanti volti nuovi – non risponde Acori -. Ai ragazzi voglio chiedere le cose più semplici di questo mondo: non avere paura di fare una giocata importante, aiutarsi in mezzo al campo e fare una partita a grande ritmo”.

    LA 9A GIORNATA DEL CAMPIONATO DI SERIE C GIRONE B E LA CLASSIFICA

    Roberto Bonfantini

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