giovedì 13 dicembre 2018
di Andrea Polazzi   
lettura: 3 minuti
ven 31 ago 2018 10:40
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Il Movimento 5 Stelle di Riccione si allinea con le associazioni ambientaliste che nei giorni scorsi avevano criticato il progetto del nuovo polo commerciale di Misano e chiesto agli organi competenti di verificarne costi e benefici paventando possibili danni ambientali (vedi notizia).
Il Movimento già la scorsa settimana si era espresso contro la nuova opera parlando di un “progetto vetusto e fuori dal tempo” e dell’impatto negativo sul piccolo commercio già in difficoltà. Il gruppo pentastellato chiama poi in causa anche le scelte dell’amministrazione riccionese: “la nostra ex Perla Verde verrà interessata – ad esempio – da una nuova colata di cemento sul suo lungomare e i risultati di questi interventi li vedremo tra qualche anno.”Noi – prosegue la nota – siamo assolutamente a favore della riqualificazione urbana e delle rigenerazione del territorio, ben vengano imprenditori forti e coraggiosi che sono interessati ad investire sul nostro territorio, ma non si deve dimenticare l’armonia e l’equilibrio che devono essere preservati e sostenuti”.
Impatto ambientale, sviluppo armonico di una località e di un territorio a vocazione turistica e impatto economico sono i temi sui quali secondo il Movimento 5 Stelle si dovrebbe invece ragionare.


La nota stampa del Movimento 5 Stelle di Riccione

Come tutti sanno noi del Movimento 5 stelle siamo molto vicini alla questione ambientale, per queste ragioni il progetto di deturpare il paesaggio per costruire nuovi edifici non può che vederci d’accordo con le associazioni ambientaliste della provincia di Rimini. A scendere in campo contro l’ormai nota vicenda del nuovo progetto del centro commerciale di Misano, questa volta sono coloro che hanno come mission la salvaguardia del territorio.
Ambiente & Salute, Fondazione Cetacea, Italia Nostra Rimini, Legambiente Valmarecchia, Rigas acquisti solidali e Wwf Rimini, oltre a sostenere che la realizzazione del nuovo polo commerciale andrà a danneggiare l’ambiente circostante, chiedono agli organi competenti di verificare costi e benefici di tale progetto.
Il Movimento 5 Stelle di Riccione si era già occupato di questa situazione, e già una settimana fa avevamo evidenziato le possibili problematiche che la nuova area commerciale potrebbe causare all’interno della nostra realtà locale.
Nell’ultimo decennio abbiamo vissuto una grave crisi economica che come abbiamo fatto notare anche durante il CC aperto dedicato agli operatori di Riccione, i commercianti hanno pagato in modo durissimo.
Nel frattempo il mondo della distribuzione ha visto crescere in modo esponenziale il canale web, dove ogni anno milioni di italiani hanno preferito fare acquisti.
Siamo sicuri che i cittadini abbiano davvero bisogno di questi interventi vetusti e fuori dal tempo?
Ai cittadini, agli imprenditori ed ai commercianti locali è stato chiesto un parere oppure come spesso accade sono stati del tutto esclusi dalle scelte?
Quando si “consuma” il territorio lo si deve fare pensando al futuro. In passato sono stati fatti troppi errori e questo problema tocca tutte le amministrazioni locali.
La nostra ex Perla Verde verrà interessata – ad esempio – da una nuova colata di cemento sul suo lungomare e i risultati di questi interventi li vedremo tra qualche anno.
Noi siamo assolutamente a favore della riqualificazione urbana e delle rigenerazione del territorio, ben vengano imprenditori forti e coraggiosi che sono interessati ad investire sul nostro territorio, ma non si deve dimenticare l’armonia e l’equilibrio che devono essere preservati e sostenuti.
Riccione, così come Misano, lo chiedono a gran voce e tutti i nostri ospiti lo pretendono!
Già diverse volte abbiamo chiesto a questa amministrazione di poter visionare il programma organico del verde, ma questo tema è rimasto lettera morta.
Misano, inoltre, ha ancora molte aree non edificate e si potrebbe intervenire in modo decisamente diverso.
I temi sono dunque molteplici: impatto ambientale, sviluppo armonico di una località e di un territorio a vocazione turistica e impatto economico.
Quello che ci chiediamo, non solo come forza di opposizione, ma più semplicemente come comuni cittadini è come reagirà il piccolo commercio locale con l’arrivo del centro commerciale misanese.
Ricordiamo che una delle forze dei nostri territori e dei piccoli operatori è sempre stata quella che legava i medesimi al territorio, per decenni i piccoli imprenditori hanno reinvestito i profitti nei territori dove operavano, l’esatto contrario di quello che fanno oggi le grandi multinazionali.

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