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CRER FIGC. Speciale Rappresentative/Juniores: l'esordio di Grillenzoni, il "mago delle promozioni"

di Icaro Sport   
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lun 13 nov 2017 17:33 ~ ultimo agg. 17:38
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Venne, vide, vinse. E, ci si augura, farà lo stesso anche con la Rappresentativa Juniores dell’Emilia Romagna che guiderà al prossimo Torneo delle Regioni, in programma dal 23 al 31 marzo in Abruzzo.

Davide Grillenzoni, 47 anni lo scorso 24 giugno, modenese di nascita ma estense d’adozione (da vent’anni vive a Scortichino, in provincia di Ferrara) è il nuovo selezionatore della squadra più “vecchia” della delegazione emiliano romagnola.

Ex calciatore, Grillenzoni si è formato nel settore giovanile del Bologna FC, arrivando ad aggregarsi alla prima squadra, allora allenata da Carlo Mazzone, nel ritiro del 1987. Come centrocampista centrale ha militato in Interregionale (l’attuale Serie D) a Mirandola e a Crevalcore, ma nel 1996, a causa di una malattia reumatica, è stato costretto ad appendere le scarpe al chiodo.

“Lì – rivela Grillenzoniè cominciata la mia carriera come allenatore”. Gli Esordienti e la Juniores a Finale Emilia, dopo l’esperienza nei Pulcini all’AC Panaro, poi l’esordio sulla panchina della prima squadra del Finale. “Vincenzo Ardizzoni, al tempo presidente e oggi consigliere regionale del CRER, mi diede una grande opportunità: guidare, a soli 27 anni, la prima squadra”. Un appuntamento con il destino, perché, in quel momento, la squadra iniziò una cavalcata storica che, dopo la retrocessione in Prima Categoria, la portò ad approdare in Eccellenza in appena tre anni.

Fu il primo incantesimo del “mago delle promozioni”. Perché poi arrivarono i successi alla Mortizzuolese (Mirandola), con l’ascesa in Eccellenza agli spareggi, al Crevalcore e alla Reno Centese (salto in Serie D) e a San Felice sul Panaro, dove Grillenzoni arrivò prendendo la squadra quartultima e portandola poi a conquistare il campionato di Promozione e la Coppa. Nel 2008 la decisione di ritirarsi per una questione di motivazioni. Fino a due mesi fa, quando Grillenzoni ha voluto saldare un vecchio debito di riconoscenza. “Ho ripreso perché non avrei mai potuto dire di no a Vincenzo Ardizzoni, il mio primo presidente. Ribadisco che non allenerò mai più. Questo è un incarico diverso, che mi permette di stare vicino alla mia famiglia e di continuare a lavorare come agente di commercio”.

La nuova esperienza è stimolante. “Mi sono subito calato in questo ruolo. Ogni domenica guardo una partita e, insieme al mio staff, ho già individuato un gruppo interessante di 25 giocatori su cui lavorare. Mercoledì 15 novembre, alle ore 14, a Riale di Zola Predosa (Bologna), cominceremo ad approfondire il discorso tecnico-tattico”.

Grillenzoni non ama fare proclami. “Mi sono impegnato con il Comitato Regionale garantendo tanta serietà, professionalità e impegno. Il calcio non è una scienza esatta. Sono molto motivato. E lavorerò a titolo completamente gratuito. Lo dovevo ad Ardizzoni”.

Il comportamento sarà la base su cui costruire la squadra. “La Rappresentativa è la nostra Nazionale. Per questo tutti i ragazzi dovranno dare il massimo, comportandosi al meglio dentro e fuori dal campo”.

Damiano Montanari
Ufficio Stampa CRER FIGC LND

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