Marignanese-Rimini 0-4: “Il buono, il brutto, il cattivo” secondo Baio

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in foto: L'arbitro mostra il giallo a Scott Arlotti per aver festeggiato insieme ai tifosi biancorossi

MARIGNANESE-RIMINI 0-4: “IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO” SECONDO BAIO

IL BUONO
A San Giovanni in Marignano i biancorossi stavano coronando una storica vittoria siglata da tre reti di altrettanti giocatori riminesi DOC. Nanni, Arlotti, Valeriani. Il Rimini dei riminesi!
Già pregustavo la possibilità di esaltare l’apoteosi di questo concetto tanto caro a tutti noi ed idea fondante del calcio “sostenibile”, il New Deal del Patron Giorgio Grassi: ripartire con un progetto che ha riportato a casa tanti ragazzi che in questa città sono nati e cresciuti come calciatori e dato spazio ad altrettante giovanissime promesse di un settore giovanile bistrattato dalle ultime infauste gestioni ma sempre fertile. Poi la quarta, bellissima marcatura del friulano bomber Buonaventura (7 in totale in campionato finora) mi ha rovinato i piani… Scherzo ovviamente, se anche il nostro fortissimo centravanti Alex da Pordenone segnasse, come mi auguro, in ogni partita, questo non cambierebbe di una virgola il profondo orgoglio che provo a vedere così tanti gioiellini fatti in casa essere protagonisti di questa che tra le pagine della nostra ultracentenaria storia dovrà essere ricordata come l’era della rinascita e del cambiamento. Il Rimini dei riminesi, appunto!

IL BRUTTO
Cannata l’ha cannata. Praticamente tutta. Sto parlando dell’arbitraggio del signor Cannata di Collegno che, facendo anche la rima, è stato indegno. Per carità, non stiamo parlando di nulla che possa aver stravolto una gara in cui le sorti sono state sempre più o meno saldamente nelle mani del Rimini. Al netto del fatto che non abbia influito sul risultato finale, il fischietto piemontese ha sbagliato però tutto quello che poteva sbagliare, mostrando una sorta di sudditanza psicologica al contrario nei confronti della blasonata capolista. La sensazione si è avuta netta sin da subito. Non erano passati neanche cinque minuti quando ha sorvolato su un atterramento in area ai danni di Signorini che a tutti è parso un rigore solare. Da lì in poi tantissimi falli fischiati ai biancorossi e molti meno ai padroni di casa, con decisioni che spesso ribaltavano la realtà fino ad arrivare al culmine della cervellotica e paradossale ammonizione ad Arlotti, reo di essere andato a festeggiare sotto i propri tifosi il gol segnato (badate bene, senza togliersi la maglia o dilungarsi oltremodo in perdite di tempo). Io penso punire anche le manifestazioni di gioia che sono l’essenza di questo sport, contribuisca ad uccidere il calcio ne più ne meno come i diritti tv ed i procuratori.

IL CATTIVO
Lo sappiamo tutti. Nel calcio si definisce cattiveria il furore agonistico, il temperamento fisico col quale si affrontano gli avversari, soprattutto quelli che magari sono tecnicamente più dotati di te. Quest’anno parecchie squadre affrontano il Rimini mettendo in campo questa cattiveria ma nelle ultime giornate questo sembra aver sviluppato tra i giocatori biancorossi, specie i più giovani, come un antidoto o meglio una reazione che li ha resi altrettanto ed in certi casi ancor più cattivi dei propri contendenti.
Il derby di San Giovanni in Marignano è stata certamente la dimostrazione di questa “evoluzione della specie” biancorossa, che probabilmente inizia a calarsi nella realtà di questa categoria ed a capire come siano anche queste le armi per imporvisi.
In questa squadra ci sono valori e qualità non riscontrabili nelle antagoniste ma non si tratta solo della classe. I virgulti dell’ex mastino Mastronicola (e secondo me non è un caso…) mordono i garretti agli avversari e sono dannatamente carichi e motivati.
Spada e fioretto, binomio perfetto!

Baio

Icaro Sport

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