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di Redazione   
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mer 21 set 2016 10:12 ~ ultimo agg. 23 set 18:18
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In mezzo a quello che sembra essere l’anno scolastico delle polemiche, del concorsone senza risposta, dei pazzi trasferimenti e delle cattedre vuote, ci sono 42.260 studenti pronti a sedersi tra i banchi delle scuole della provincia di Rimini.
All’apertura ufficiale dell’anno scolastico (12 settembre, aula Magna Istituto Marco Polo) accanto al dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna Giuseppe Pedrielli si sono seduti anche l’assessore alla scuola del Comune di Rimini Mattia Morolli e il prefetto Giuseppa Strano a testimonianza che il territorio è vicino alla scuola, in un momento in cui la scuola ha bisogno d’aiuto. Affermazione che non è mai stata più vera di così. Lamentele e polemiche sono arrivate per tutta l’estate da più fronti, soprattutto da quello degli insegnanti. È stato lo stesso Pedrielli a ribadire che quelli che hanno preceduto il suono della prima campanella sono stati giorni, a dir poco, difficili, “abbiamo lavorato anche nei week end per fare le assegnazioni dei docenti e permettere che all’apertura dell’anno scolastico tutto sia in ordine. Purtroppo ci siamo trovati davanti a situazioni complicate da gestire, come la mancanza di professori di matematica e, in generale, la mancanza di alcune posizioni. Ma siamo riusciti a far quadrare tutto”.
Intanto molti degli insegnanti emiliano romagnoli che hanno fatto il famoso concorsone a maggio, ancora aspettano una risposta (quelli dell’ambito AD04 e AD08, materie letterarie compresi latino e greco).

 

“Questa l’interminabile e paradossale odissea in cui hanno trascorso i mesi estivi i docenti di materie umanistiche emiliano romagnoli, dopo il termine delle lezioni e degli esami di maturità, in cui la maggior parte di noi ha prestato servizio come commissario esterno. – racconta Giacomo Vaccari, giovane docente in attesa dell’esito del concorso – Secondo le allora positive previsioni del Miur le procedure concorsuali si sarebbero dovute ultimare entro il mese di luglio, così da permettere ai vincitori di accedere al ruolo entro i primi giorni del mese di settembre e porre finalmente fine all’annoso problema della supplentite, così nociva agli studenti prima ancora che agli insegnanti. Di fronte all’attuale stato dell’arte è razionale prevedere che i colloqui orali si protrarranno fino alla fine del mese di dicembre. Difficile a questo punto pensare che i vincitori del concorso possano salire in cattedra prima del 2017. Il numero dei supplenti sarà dunque nettamente maggiore rispetto a quello degli scorsi anni”.

 

Alcuni numeri
42.260mila gli studenti della provincia (20mila circa nella sola Rimini): 4190 i bambini dell’infanzia, 14.614 quelli della primaria, 8.866 gli studenti della secondaria di primo grado e 14.590 quelli della secondaria di secondo grado.
Sono i piccoli delle elementari i più numerosi, suddivisi in 699 classi, 165 delle quali a tempo pieno. Seguono gli studenti delle “superiori”: 14.590 (il numero più alto, 3.019, si registra nelle seconde classi) suddivisi in 659 classi (137 sono solo le prime ). Le più affollate sono le aule dei licei scientifici (4.007), alle loro spalle gli studenti dei tecnici commerciali (2.298), quelli del classico (2.088) e dell’alberghiero (1.934). Gli istituti tecnici per il turismo registrano invece il valore più basso di studenti: appena 805.

 

Angela De Rubeis

 

fonte: http://www.ilponte.com/campanelle-stonate/

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