sabato 19 gennaio 2019
di Roberto Bonfantini   
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mar 5 gen 2016 20:56 ~ ultimo agg. 7 gen 17:20
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Risoluzione consensuale del contratto. Le strade di Adrian Ricchiuti e del Rimini si dividono di nuovo e questa volta, almeno per il calcio giocato, sarà l’ultima. Una decisione presa di comune accordo, maturata nel corso delle ultime settimane. Ma che non potrà mai cambiare il rapporto tra il 37enne di Lanus e la città di Rimini, dove il gaucho è cresciuto prima ancora come uomo che come calciatore. E che la maglia a scacchi l’ha ormai tatuata sulla pelle.

“È stata un’esperienza fatta da 300 e passa partite in maglia biancorossa e quasi dieci anni di Rimini Calcio, ma credo sia stata la decisione più giusta sia per me che per la società – attacca Adrian Ricchiuti -. Con il presidente ci siamo lasciati in ottimi rapporti, ci siamo abbracciati. E tutti e due faremo il tifo per la stessa maglia. Il mio non è un addio, ma un arrivederci a fine anno, anche perché cercherò di prendere il patentino di allenatore per allenare le giovanili”.

Cosa l’ha spinta a prendere questa decisione?
“In questi sei mesi il giocatore Adrian non è riuscito a dare quello che avrebbe potuto dare in questa categoria, si sono viste prestazioni non all’altezza. Ho deciso quindi di fermarmi io, sperando arrivi un giocatore più fresco, più giovane, che possa dare una mano. Spero arrivi un giocatore importante che riesca a dare quello che io in questi mesi non sono riuscito a dare. Del resto, avere due anni di contratto ed essere un peso non fa parte della mia cultura calcistica”.

Non si avvererà quindi il suo sogno: chiudere la carriera da calciatore in maglia a scacchi.
“Il mio sogno era quello, però abbiamo deciso di fare così. E va bene così”.

Qual è il suo ricordo più bello di questi anni?
“Io ricordo tutto, i ricordi belli e quelli brutti. Posso iniziare dal primo giorno in biancorosso fino all’ultimo giorno. Ho una grande passione per questa maglia. L’amore che provo io per questa maglia sono sicuro che in pochi lo provano”.

Il suo messaggio ai tifosi biancorossi?
“Posso solo dire ai tifosi di stare vicino ai ragazzi per cercare di portare a termine questa salvezza, impresa che non sarà facile, ma penso che i ragazzi ce la metteranno tutta. E di stare vicini alla società, che sta facendo mille sforzi per cercare di concludere un anno che, con tutte le vicende che ci sono state, è stato difficilissimo. Insomma, di continuare a stare vicini al Rimini, come hanno sempre fatto”.

Ha già salutato i suoi compagni di squadra?
“Domani (mercoledì) sarò al campo, ma in borghese. Oggi ho svolto il mio ultimo allenamento con la squadra”.

Secondo lei questa squadra ha le carte per centrare la salvezza?
“Secondo me sì, se la squadra rimane concentrata per 90 minuti come spesso non siamo riusciti a fare in questa prima parte di campionato. Secondo me ci manca un risultato fuori casa (parla ancora da capitano del Rimini Ricchiuti, ndr). Speriamo già sabato ad Arezzo di portare a casa questa vittoria. Io farò il tifo da casa, per la società, la città e per i ragazzi, che durante la settimana lavorano duramente per centrare l’obiettivo”.

Ha già deciso il suo futuro? Il Delta Porto Tolle la sta corteggiando da tempo. E nelle ultime ore si è fatto sotto anche il Ravenna, per un colpo ad effetto.
“In questo momento voglio stare a casa e prendermi un giorno di riposo, anche perché non è stata una scelta facile, dopo essere tornato l’anno scorso e aver contribuito a riportare il Rimini tra i professionisti”.

Qualunque sarà la sua scelta, anche Rimini continuerà a fare il tifo per il Capitano, Adrian Ricchiuti!

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