Le aziende green vincono la crisi, +20% di fatturato, più export

in foto: Il palco degli Stati Generali della Green Economy a Ecomondo

Quarta edizione degli Stati Generali della Green Economy (3-4 novembre) promossi dal Consiglio Nazionale della Green Economy (64 organizzazioni di imprese rappresentative della green economy in Italia), in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il supporto tecnico della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile presieduta da Edo Ronchi.

È uno dei momenti più attesi di Ecomondo, e quest’anno si è aperto con la presentazione di una relazione dedicata a “Lo stato della green economy in Italia”, un documento unico nel suo genere, una fotografia scattata sulle imprese green del territorio nazionale e un’analisi dell’andamento della green economy in settori chiave. Le imprese italiane che hanno adottato modelli di gestione green sono il 42%. Hanno resistito meglio delle altre alla crisi, esportando di più, e avendo così migliori aspettative per il 2015. Sono aziende soprattutto di dimensione piccola-media (nell’agricoltura sono diffuse anche fra le grandi), sono guidate per lo più da ultraquarantenni e più delle altre sono al femminile. Questa è l’istantanea realizzata dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Presente alla presentazione il Ministro dellìAmbiente Gian Luca Galletti.

GLI STATI GENERALI VISTI DA VICINO…
Settanta relatori, esperti nazionali e internazionali, 5 sessioni tematiche, due giorni per approfondire il tema dell’economia sostenibile da ogni punto di vista possibile.
Le 5 sessioni di lavoro in programma si concentrano su: Internazionalizzazione delle imprese della green economy; Capitale Naturale: driver per la crescita delle imprese; L’appello delle imprese green per l’Accordo globale sul clima; Adattamento climatico. mitigazione e prevenzione del dissesto idrogeologico e politiche per il territorio nel quadro di una green economy.

SETTE PROPOSTE PER RAFFREDDARE IL CLIMA

Il Consiglio Nazionale della Green Economy, in vista della COP 21 di Parigi, ha lanciato un appello ai decisori politici dagli Stati Generali della Green Economy in svolgimento a Ecomondo-Key Energy-Cooperambiente, a Rimini. L’Appello, aperto alle sottoscrizioni, è stato presentato nel corso di una tavola rotonda, alla quale hanno partecipato rappresentanti di alcune tra le più importanti aziende nazionali. Tra le proposte contenute, c’è un invito a promuovere a Parigi un efficace accordo e attivare misure nazionali di mitigazione e adattamento (i danni causati dal cambiamento climatico sono stimati in almeno 3,5 miliardi di euro l’anno); ad adottare target legalmente vincolanti in linea con l’obiettivo dei 2 gradi centigradi. Nell’accordo si parla anche di fiscalità ambientale e di introduzione di una carbon tax. 

Il video con le interviste agli Stati Generali della Green Economy

 

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