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San Marino aggiunge Capra e Persichina al roster di Coppa

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mar 5 ago 2014 17:20 ~ ultimo agg. 00:00
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La T&A non vuole farsi trovare impreparata all’appuntamento di European Cup e così ha deciso di aggiungere al roster due elementi di valore che possano aiutare il team nei giorni di gare. In rigoroso ordine cronologico, si tratta di Anthony Capra e Joe Persichina. Il
secondo è conosciuto anche dagli spettatori sammarinesi per aver sfidato la T&A con la maglia
di Rimini nelle scorse stagioni, mentre Capra è al debutto nel contesto europeo.

Anthony Guerino Salvatore Capra è un lanciatore mancino americano di 27 anni nato ad Arvada, Colorado, ha frequentato Wichita State ed è stato scelto dagli Oakland Athletics al 4° giro del draft del 2008. Con l’organizzazione degli A’s ha cominciato in singolo A a Kane County nel 2008 (4-3, ERA 4.22) e ha replicato con la stessa squadra e con Stockton nel 2009 (6-9, 3.20 in 152 inning lanciati con 170 strike out). Nel 2010 è stato a Midland in AA (6.13, 4.27), mentre nel 2011 ha bagnato il naso in triplo A oltre ad aver fatto qualche apparizione in rookie league e tanti inning in doppio A. In totale, nel 2011, un record di 2-7 e 4.95 di era. Poi il 2012 (3-3, 5.48) tra Independent League a Wichita e A+ a Stockton. Nel 2013 ha incrementato enormemente la produzione per quanto riguarda il bilancio vittorie-sconfitte (7-2) e lo ha fatto in doppio A a Wichita (ERA 3,96 in 100 inning, 122 strike out). Infine l’attualità, il 2014, sempre a Wichita in doppio A: 4-2, 2.72 di ERA e 46 strike out in 49 inning.

Anthony, quali sono le sue prime sensazioni?
“Buone, mi piace l’atmosfera del gruppo. La squadra mi ha accolto benissimo, ho visto buoni giocatori e non vedo l’ora di giocare. La Coppa? Ne ho sentito parlare anche se non la conosco direttamente, sono eccitato”.

Qual è la sua miglior qualità?
“Penso sia quella di essere un agonista, di andare avanti lancio per lancio senza badare a quello che sta succedendo. E anche cambiare spesso velocità”.

Come si fa a esprimersi al massimo in una competizione così breve?
“Sono partite come le altre e non va fatta più grande di quella che è. Giochiamoci una partita alla volta”.

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