giovedì 13 dicembre 2018
In foto: Potrebbe essere di origine dolosa l'incendio che ieri ha distrutto circa 10 ettari del parco naturale di Monte San Bartolo, sul promontorio di Gabicce. Sulle cause indaga il Corpo Forestale dello Stato.
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mar 21 giu 2011 16:33 ~ ultimo agg. 00:00
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Spente le fiamme, sul Monte San Bartolo si cercano le cause dell’incendio che ieri ha bruciato ettari ed ettari di vegetazione. Sassi anneriti, segni del fuoco sulle piante: ogni traccia è utile per capire dove e soprattutto come si siano sviluppate le fiamme. Una cosa sola è certa: l’origine non può essere naturale. “Dobbiamo verificare se sia di natura dolosa o colposa – ha spiegato Massimo Spanu, comandante della stazione del Corpo Forestale di Pesaro – ma a causare questo incendio di sicuro è stato l’uomo”.

Le fiamme sono partire dal lato a mare del promontorio poi sono risalite lungo tutto il versante. Alla fine, l’area interessata è di una decina di ettari di parco naturale.

Le operazioni di spegnimento e bonifica sono andate avanti fino a questa mattina e hanno coinvolto 50 persone tra Vigili del Fuoco, Corpo Forestale e volontari. A renderle più complicate, il vento e la conformazione del terreno: una falesia ricoperta di canne e ginestre, che rendeva impossibile l’accesso a uomini e mezzi convenzionali. Per domare le fiamme è stato necessario l’intervento di due aerei Fire Boss da L’Aquila e di un elicottero della Forestale da Falconara.

Momenti di preoccupazione quando il fuoco ha minacciato una casa disabitata e un ristorante con il serbatoio del gas pieno. Quello di cui è socio Valentino Rossi, “Il circolino”, è stato appena lambito. La linea elettrica è stata interrotta.Il bilancio dei danni materiali è ancora in corso, ma sembra abbastanza contenuto. Quelli ambientali, invece, sono enormi.

(Newsrimini)

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di Redazione
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