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Ferrovie: è nato RomBo, il comitato pendolari Romagna-Bologna

Regione

17 febbraio 2010, 17:00

in foto: Si chiama RomBo e riunisce i pendolari ferroviari tra la Romagna e Bologna. Gli iscritti sono già 167. Obiettivo: ottenere treni e orari migliori.

I pendolari della Romagna da oggi hanno anche una pagina su Facebook. A far rompere gli indugi al gruppo fondatore sono stati i disagi dovuti all’introduzione dell’orario invernale, con la soppressione di numerose fermate dei treni Eurostar e Intercity a Faenza, Forlì e Cesena e la conseguente inutilità della carta ‘Mi Muovo Tuttotreno’, ognuna delle quali è costata 110 euro all’anno agli abbonati e 350 euro alla Regione.
Il Comitato annuncia che anche quest’anno, come risarcimento per i disagi, la Regione regalerà l’abbonamento di Maggio ai pendolari. Ma chiede treni migliori, più puntualità e la possibilità di concertare l’orario invernale 2011.

Per iscrizioni e informazioni
Email: comitato.rombo@gmail.com
Gruppo Facebook: “Comitato pendolari di Romagna RomBO”

Il comunicato stampa del Comitato RomBO

Com’è noto, con l’introduzione del nuovo orario ferroviario dal 13 dicembre 2009, anche gli utenti della tratta Rimini-Bologna, che hanno sempre goduto di una situazione relativamente “privilegiata” in termini di numero di treni e fermate, sono stati pesantemente danneggiati.
Per questo motivo molti pendolari romagnoli (ad oggi 167, ma molte adesioni stanno ancora pervenendo) hanno deciso di riunirsi in un comitato denominato “RomBO che si prefigge come scopo principale la tutela dei diritti e degli interessi degli utenti dei trasporti ferroviari delle linee ferroviarie della ROMAGNA.
Chi volesse aderire o avere informazioni può inviare una mail al seguente indirizzo: comitato.rombo@gmail.com.
Il comitato ha anche un gruppo su Facebook che si chiama “Comitato pendolari di Romagna RomBO”. Chi non è iscritto a Facebook può comunque leggere la bacheca.
Ad oggi, nonostante le proteste, gli articoli sui giornali, le interviste alla radio e la solidarietà di amministratori locali e alcuni politici (ci sono state interpellanze parlamentari e interrogazioni in Consiglio regionale), per i treni a lunga percorrenza, NULLA E’ CAMBIATO.
La carta “Mi muovo tutto treno” che permette l’accesso ai treni a lunga percorrenza pagando, oltre all’abbonamento regionale, un supplemento annuale di 110 euro, diventa così quasi inutilizzabile. Giova ricordare che per ogni carta la Regione ha versato a Trenitalia circa 350 euro in più di soldi dei contribuenti. E’ quindi suo compito tutelare gli investimenti che ha fatto con i soldi pubblici.
La maglia nera va a Faenza, completamente “dimenticata” dagli ES, ma anche per gli altri centri sono sopravvissute poche alternative ai lenti e “sgarruppati” treni regionali: niente la mattina e due la sera per il ritorno. Per il ritorno se la cavicchiano i pendolari riminesi che per gentile concessione di Trenitalia, grazie alla mediazione positiva dell’assessorato alla Mobilità della Regione –lo riconosciamo -, possono accedere con la carta mi muovo tutto treno anche agli ES che non fanno fermate intermedie tra Bologna e Rimini.
Per tutti però resta il problema della mattina: nessun treno a lunga percorrenza arriva a Bologna tra le 8 e le 9: il primo IC disponibile arriva a Bologna alle 7.38 e ci mette, da Rimini, 1 ora e 25 minuti, cioè più di un regionale(!!!); il secondo è un ES che non ferma a Faenza e arriva (o dovrebbe arrivare visto che spesso è in ritardo di almeno 10 minuti) a Bologna alle 9.14.
Per la sera: dimezzata l’offerta per Cesena e Forlì, ridotta ad un unico IC nel caso di Faenza.
Nel 2009, avere le bozze del nuovo orario ad un mese dall’entrata in vigore, ha precluso qualsiasi possibilità di modifica, anche rispetto al trasporto regionale. Per questo motivo il Comitato regionale degli utenti ferroviari dell’Emilia-Romagna (CRUFER) a cui aderisce anche il RomBO ha “strappato” all’attuale assessore alla Comitato pendolari della Romagna RomBO
comitato.rombo@gmail.com
Mobilità Peri (da formalizzare e tramandare a chi subentrerà nella prossima legislatura) l’impegno di avere entro il 30 settembre 2010 le bozze dell’orario per il 2011 al fine di aprire in tempo utile un confronto reale che negli anni passati c’è stato e che invece è mancato nel 2009, per colpa di chi non si sa
La situazione attuale è aggravata da altri disagi: tutti i treni, regionali e a lunga percorrenza, continuano ad avere sistematicamente ritardi a volte anche considerevoli: dopo quasi due mesi l’orario non si è “stabilizzato” a riprova del fatto che è male congeniato e i treni regionali hanno spesso il riscaldamento rotto (e alle 7 della mattina con questo clima non è bello!).
Anche quest’anno, come avvenuto in anni passati, sarà riconosciuto ai pendolari un mese gratuito di abbonamento con le risorse derivanti dalle sanzioni della Regione alle imprese ferroviarie (il mese di maggio): circa 50 euro a testa. Fatto sicuramente positivo, ma quanto valgono le ore perse da dicembre ad oggi per i continui ritardi, i numerosi viaggi fatti in piedi e/o al freddo?
Il dato più preoccupante che emerge da questa situazione è il fatto che la Regione (pur avendo un contratto), i pendolari della Romagna (che sono migliaia) e i politici (dai sindaci ai parlamentati) non hanno la forza per imporre a Trenitalia il rispetto del criterio del “servizio pubblico”. La soppressione delle fermate di Faenza, Forlì e Cesena per i treni a lunga percorrenza, i ritardi quasi sempre senza giustificazione e il materiale rotabile vergognoso, sono un’evidente dimostrazione di questo problema: chi si può permettere di continuare ad ignorare le sollecitazioni che vengono dal territorio, lo fa perché non ne subisce i danni.
Visti i mancati risultati di questi mesi ci poniamo la seguente domanda: possibile che un’intera classe politica di tutti i livelli e i colori non sia in grado di dare una risposta e imporsi in questa situazione così svantaggiosa per i propri cittadini ?
Comitato pendolari della Romagna RomBO.

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