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sabato 27 febbraio 2021
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L'inno di Mameli? E' più urgente quello biancorosso

In foto: Tutti pronti a cantare l’inno. No, non parliamo dell’inno di Mameli, per imparare quello c’è ancora qualche settimana di tempo (prima dell’inizio dei mondiali di calcio). Parliamo di “Rimini vai”, l’inno ufficiale del Rimini:
www.riminicalcio.com
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ven 24 mag 2002 12:00 ~ ultimo agg. 00:00
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cantare tutti insieme “Rimini vai” è una delle numerose iniziative pensate per la partitissima di domenica tra biancorossi e Sambenedettese, gara che potrebbe spalancare le porte della finale-promozione ai ragazzi di Foscarini, o in alternativa, confermare la maledizione dei play off per i romagnoli. Intanto continua serrata la caccia agli ultimi biglietti, sono rimasti solo pochissimi tagliandi di tribuna centrale.
E’ certa la diretta dell’incontro su Rai Tre Marche e probabile l’allestimento di un maxischermo nel palasport Flaminio per i tifosi ospiti che dovessero rimanere fuori dal Romeo Neri. Ma tornando a “Rimini vai”, siamo andati a trovare il suo inventore, Giuseppe Ghinelli.
Era il lontano campionato ‘72/’73 e all’epoca era presidente Gasperi. A Ghinelli abbiamo chiesto com’è nato l’inno del Rimini.

Domenica intorno allo stadio Romeo Neri sarà istituita una zona ‘biancorossa’: per evitare problemi dovuti al massiccio afflusso di tifosi previsto la Questura di Rimini ha istituito una zona in cui si potrà accedere solo se muniti di biglietto di ingresso allo stadio.
Tra le strade chiuse al traffico, via Lagomaggio, via Balilla, via IX Febbraio, via Arnaldo Da Brescia, via Machiavelli e via Guicciardini.

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