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"solo fango"

"Trc, Renata e i riccionesi". Le civiche di maggioranza a difesa del sindaco

In foto: Pullè e Majolino
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 22 ott 2021 11:16
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Assolta per cinque capi d’accusa e condannata ad una multa di 5mila euro per interruzione di pubblico servizio. Questa la decisione del giudice di primo grado in merito alle accuse rivolte al sindaco di Riccione Renata Tosi dopo i fatti del giugno 2014 quando, appena eletta, si recò in via Portovenere affiancando altri cittadini che avevano invaso il cantiere del TRC. Al fianco del sindaco si schierano le liste civiche di maggioranza: “possiamo quindi già dire che l’80 per cento del fango che ti hanno tirato addosso, era effettivamente solo fango. E rimaniamo convinti che anche quella minuscola, rimanente multa, Ti verrà levata in Appello. Questo purtroppo è il cammino che devono affrontare i Giusti. Sacrificio e passione. Coerenza e lealtà. E libertà. Nell’esclusivo interesse dei cittadini. Noi, siamo con Te. Noi ti ringraziamo, per tutto” scrivono i capigruppo di Noi Riccione e lista Tosi, Fabrizio Pullè e Sara Majolino, e il coordinatore delle liste civiche Gabriele Galassi.

La nota

Possiamo girarla come vogliamo, ma la storia del TRC è emblematica della prepotenza politica delle sinistre di questi territori.
La storia è sempre la stessa, e segue sempre il medesimo canovaccio (che si chiami TRC, o PALAS…): si immagina una opera faraonica, mirabolante, costosissima (e, come ovvio, completamente inutile); per farla ingoiare ai Riccionesi là si infarcisce promettendo una “sostenibilità” economica piena, fatta di numeri che con gli anni si riveleranno completamente e clamorosamente sballati; e se la popolazione, se i cittadini, non sono d’accordo, per prima cosa non li si ascolta (vi ricordate le migliaia di firme per richiedere un referendum, finite nel pattume della indifferenziata?); poi, una volta mandati a casa con il voto, per ripicca, ripiegano sulle denunce sulle querele e sui conseguenti processi.
Le sinistre sono così.
È il loro DNA.
Abituati a controllare tutto e tutti, in un abbraccio sempre più asfissiante, ad annientare ogni voce di dissenso, in ogni modo; a “normalizzare” i dissenzienti.
Ma c’è chi non ci sta, chi rifiuta questa politica ottusa e referenziale.
C’è chi combatte, in prima persona, da sempre, nell’esclusivo interesse dei cittadini e contro l’interesse di pochi.
E, a volte, paga dazio ad un sistema sbagliato.
Cara Renata, registriamo, nel tuo processo, cinque assoluzioni su sei capi di imputazione.
Cinque su sei.
Possiamo quindi già dire che l’80 per cento del fango che ti hanno tirato addosso, era effettivamente solo fango.
E rimaniamo convinti che anche quella minuscola, rimanente multa, Ti verrà levata in Appello.
Questo purtroppo è il cammino che devono affrontare i Giusti.
Sacrificio e passione.
Coerenza e lealtà.
E libertà.
Nell’esclusivo interesse dei cittadini.
Noi, siamo con Te.
Noi ti ringraziamo, per tutto.
Mentre, dopo venti anni, guardiamo sconsolati la nostra Città deturpata da quel mostro di cemento su cui corrono, sempre desolatamente vuoti, dei vecchi, normalissimi, autobus.
E 100 milioni di euro… sprecati così.

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