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Il caso a Riccione

Ruggeri (5 Stelle Riccione). Operazione Romagna Acque-Geat, al voto con troppe incognite

In foto: la sede geat
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 19 ott 2021 15:22
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Da Eleonora Ruggeri, consigliere comunale di Riccione per il Movimento 5 Stelle, forti perplessità sul passaggio di azioni di Romagna Acque per 12 milioni di euro a Geat. Se non c’è un no a priori all’operazione,  c’è però – sottolinea la Ruggeri – un modo di procedere che non rispetta il lavoro dei consiglieri comunali, chiamati a decidere in tempi brevi con troppe domande ancora senza risposta.

E’ noto che le commissioni si tengano per dare modo ai consiglieri comunali di ottenere, interagendo con assessori e tecnici, tutte le informazioni relative a pratiche da portare in consiglio comunale e che pertanto sia doveroso, da parte di questi ultimi, rendere possibile ai primi di avere tutte le risposte del caso, affinché si vada poi a votare in consiglio con coscienza e consapevolezza, per la tutela dell’interesse comune e non solo di pochi.

Eppure sulla questione conferimento dal Comune a Geat di azioni di Romagna Acque, per la modica cifra di 12 milioni di Euro, non è stata data nessuna risposta alle seguenti cruciali domande:

  • Qual è il reale interesse del Comune in detta operazione? Necessita di liquidità per caso, per aprire sotto elezioni i cantieri per le opere pubbliche promesse e non ancora realizzate?
  • Qual è l’interesse di Geat a indebitarsi per una cifra del genere per ottenere dette azioni, considerato peraltro che Geat è solita occuparsi di gestioni immobiliari e non mobiliari?
  • Come è possibile che Geat voglia acquisire azioni che sono state oggetto di un’asta andata deserta, ovvero azioni neanche poi così papabili?
  • A fronte di un’operazione così onerosa è verosimile che Geat possa fallire, con buona pace delle numerose famiglie a cui detta società dà da vivere. Come può il Comune, che peraltro detiene il 99,3 % delle quote Geat, esporre detta società partecipata a questo rischio?-
  • Come mai dobbiamo decidere dall’oggi al domani, considerato che l’operazione non ha una scadenza, senza avere chiarimenti, senza prima aver ascoltato il presidente e il dirigente della Geat, senza avere in mano nessun loro parere, né alcuna perizia asseverata circa il valore delle azioni di Romagna Acque?

A questo punto girerei un a domanda anche ai lettori, ovvero:

-Chi di voi nel giro di nemmeno una settimana dalla proposta di delibera su quanto detto e senza le informazioni più basiche come quelle di cui alle predette domande si sentirebbe di disporre di ben 12 milioni di Euro dei cittadini? Riterreste di fare una scelta responsabile?-

Le forze di minoranza, senza bocciare a priori la proposta, nel legittimo interesse ad essere edotte sulla vicenda e nel legittimo esercizio delle proprie funzioni, hanno chiesto un semplice rinvio per istruire la faccenda, tanto più perché l’amministrazione intende anche modificare lo Statuto di Geat.

Risultato?

Rinvio non concesso. Domande inevase. Commissione di controllo e garanzia necessaria per le modifiche a statuti ex art. 16 del Regolamento comunale immotivatamente non convocata e consiglio comunale confermato per giovedì prossimo (mentre per quello urgente sulla sicurezza aspettiamo le calende greche!)

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