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Tra Rimini, Riccione e Misano

Merce non a norma e contraffatta. Fiamme Gialle sequestrano oltre mille articoli

In foto: merce sequestrata
di Redazione   
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lun 16 ago 2021 12:35 ~ ultimo agg. 15:45
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Nel periodo di ferragosto la Guardia di Finanza di Rimini ha intensificato i controlli in attuazione del piano di contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale per colpire i canali di approvvigionamento della merce illegale. A ridosso della festività sono stati 11 gli interventi eseguiti nei confronti di esercizi commerciali della provincia, a Rimini, Riccione e Misano Adriatico.

L’azione di contrasto, svolta nell’ambito del “Dispositivo provinciale operativo per il contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale organizzato”, era finalizzata anche all’individuazione delle fonti di fabbricazione, deposito e distribuzione degli articoli illegali,

L’attività ha permesso di sottoporre a sequestro amministrativo, oltre 10.000 articoli, tra i quali in prevalenza orecchini, collane, bracciali, altri articoli di bigiotteria e giocattoli, tutti risultati non conformi alla normativa nazionale ed europea perché privi delle informazioni minime finalizzate ad identificarne le caratteristiche qualitative, il produttore, nonché l’eventuale presenza di materiali nocivi per la salute umana e la sicurezza dei consumatori in genere. I cinque responsabili dei punti vendita sono stati segnalati alla Camera di Commercio per le violazioni alla normativa che disciplina la sicurezza sui prodotti e al Codice del Consumo, che prevede una sanzione amministrativa superiore a 25.000 Euro.

Altri 434 pezzi, in prevalenza capi d’abbigliamento, sono stati sottoposti a sequestro penale in quanto recanti marchi contraffatti. In questo caso, i 4 responsabili dei punti vendita sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per commercio di prodotti recanti marchi contraffatti e per ricettazione.

Gli articoli si vanno ad aggiungere agli oltre 7.000 già sottoposti a sequestro nel corso del primo ciclo di interventi delle fiamme gialle riminesi nell’ambito dell’attività estiva.

I controlli, ricorda la Guardia di Finanza, vogliono tutelare il tessuto produttivo italiano che, alla luce del particolare momento emergenziale, è divenuto più vulnerabile alle fenomenologie illecite e agli interessi criminali.

Inoltre questi prodotti, venduti a basso costo, non genuini, il cui uso prevede un contatto diretto con la pelle, l’indicazione non chiara dei materiali utilizzati, impediscono al consumatore di adottare le dovute precauzioni in relazione all’eventuale presenza di sostanze pericolose.

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