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Il documento

Pediatri: sì a vaccinazione anticovid per over 12

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 21 giu 2021 13:54
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Al momento in Emilia Romagna sono poco più di 31mila i ragazzi tra i 12 e i 19 anni anni che hanno effettuato la prima dose di vaccinazione anticovid. La platea complessiva è di poco meno di 328mila persone. In Italia, dei 4,2 milioni di casi di infezione da Covid, 638.000 sono quelli che hanno colpito gli under 19 con 26 decessi. Proprio oggi il Consiglio direttivo della Società Italiana di Pediatrica ha pubblicato un documento in cui spiega che “anche se la fascia pediatrica dai 12 anni in su risulta essere tra quelle meno colpite, recenti evidenze scientifiche hanno dimostrato in tale fascia di età la presenza di gravi complicanze renali o di complicanze multisistemiche, anche al di là della ben codificata MIS-C, conseguenti ad un’infezione pauci- o asintomatica da SARS-CoV-2, come sta emergendo per l’adulto“. “A questo – si legge nel documento – si aggiunge che, in termini di sanità pubblica, la fascia di età pediatrica e adolescenziale può fungere da serbatoio per la diffusione del virus nell’intera popolazione.” Quindi “implementare un’offerta vaccinale universale aiuterà notevolmente a ridurre non solo la circolazione dello stesso virus, ma soprattutto il rischio di generare varianti potenzialmente più contagiose o capaci di ridurre l’efficacia degli stessi vaccini in uso“. Inoltre “la tempestività del raggiungimento delle alte coperture vaccinali nelle fasce pediatriche ed adolescenziali permetterà anche di beneficiare di una prossima apertura dell’anno scolastico in sicurezza“. Per quanto riguarda la strategia di focalizzare il vaccino solo sui pazienti pediatrici con malattie pregresse, la Società Italiana di Pediatria “pur condividendo la priorità vaccinale per tali tipologie di categorie a rischio, non ritiene tale approccio valido ed efficace per contrastare l’attuale pandemia, che necessita piuttosto di un intervento vaccinale globale, in tutte le età e in tutti i Paesi del mondo“. Otto le raccomandazioni messe nero su bianco:

1) in linea con le vigenti raccomandazioni ministeriali, la vaccinazione Covid-19 per tutti i bambini e gli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni privi di controindicazioni per gli specifici vaccini autorizzati per età;

2) l’utilizzo di qualsiasi vaccino Covid-19 (purché approvato da EMA e da AIFA), secondo i tempi e le modalità di somministrazione previsti per le specifiche fasce di età;

3) la somministrazione del vaccino COVID 19 anche senza attenersi a specifici intervalli di tempo rispetto ai vaccini previsti dal vigente Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, se non quelli minimi necessari per valutare eventuali eventi avversi (15 giorni);

4) nel caso di minore con anamnesi di pregressa infezione da SARS-CoV-2, un intervallo di almeno 90 giorni tra la diagnosi di infezione o la somministrazione di eventuali anticorpi monoclonali e la prima somministrazione del vaccino Covid-19;

5) di non prescrivere farmaci finalizzati alla prevenzione degli eventuali eventi avversi postvaccinici;

6) di guidare gli adolescenti e le loro famiglie verso un percorso vaccinale libero e consapevole;

7) di informare i genitori circa le modalità per la gestione dei più frequenti segni e sintomi postvaccinici, ma soprattutto in merito alle tempistiche per contattare il proprio medico di riferimento per beneficiare di ulteriori specifiche informazioni;

8) di ribadire con forza agli adolescenti ed alle loro famiglie il valore del continuo e costante rispetto delle norme per il contenimento e la diffusione del SARS-CoV-2, anche dopo vaccinazione e fino a quando non verranno formalizzate specifiche indicazioni da parte degli Enti regolatori nazionali.

 

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