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"centrodestra, metodo sbagliato"

Paesani: passo indietro se c'è candidato più autorevole ma non ne vedo

In foto: Lucio Paesani
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 23 giu 2021 11:34 ~ ultimo agg. 15:03
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Ai nomi già sul piatto del centrodestra, quelli di Gianni Indino, Lucio Paesani, Alessandro Ravaglioli, Gioenzo Renzi, Nicola Marcello e Davide Frisoni, si è aggiunto lunedì quello dell’ex sindaco della Lega Enzo Ceccarelli. Proposta avanzata dal segretario della Lega Romagna Morrone e bocciata dagli alleati ma anche da parte del Carroccio. Vere e proprio stroncature sono arrivate dal capogruppo del Carroccio in consiglio Marzio Pecci ma anche da Gioenzo Renzi di Fratelli d’Italia. Altri sono stati invece più diplomatici. Per Morrone però “è il nome giusto“. La decisione a questo punto sarà presa a Roma. Tra i perplessi c’è anche Lucio Paesani che con la sua lista Noi Amiamo Rimini viene accreditato da alcuni sondaggi di un 8% di voti ed è stato indicato dal senatore di Forza Italia Antonio Barboni come elemento importante per portare la coalizione di centrodestra alla vittoria. Paesani, intervenuto alla trasmissione di Icaro Tempo Reale, contesta però le ultime mosse del centrodestra.

Tutti parlano, anche chi dopo aver perso tante volte non dovrebbe avere la patente per farlo” – premette Paesani – “come può dare un attestato di autorevolezza chi già più volte ha fatto questo percorso e sempre con la costante della sconfitta?“. Paesani spiega poi che, da sondaggi commissionati, Rimini è “una città, non contendibile, ma già vinta dal centrodestra” però “se c’è un chiaro schema di gioco. E invece tutti giocano una partita personale. Io sono disponibile a fare un passo indietro davanti ad una candidatura più autorevole della mia e a mettermi a disposizione, ma fatico a farlo di fronte a persone che hanno meno idee, argomenti e coraggio di me. E non parlo di Enzo Ceccarelli, che conosco poco e voglio mettere alla prova dei fatti con un confronto su temi e priorità“. L’ideatore di Io Amo Rimini contesta il metodo: “il nome non è il problema ma è cosa vogliamo per Rimini. Il nome non fa la differenza ma sono i contenuti. Io la faccia ce l’ho messa da 8 mesi  e ho parlato chiaro. Da allora attendo che mi facciano un nome più autorevole del mio. Questo gioco di nomi mi sta annoiando ma sono una persona paziente. Il mio percorso di costruzione però procede“. Per Paesani si potrebbe quindi profilare anche una corsa in solitaria con la sua lista Noi Amiamo Rimini ed eventualmente con altri civici.