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Martedì 18 maggio

Al teatro di Gambettola il monologo 'Figlie dell'epoca' di Roberta Biagiarelli

In foto: Roberta Biagiarelli
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
lun 17 mag 2021 15:20 ~ ultimo agg. 15:31
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Quarto appuntamento della stagione 2021 del Teatro Comunale di Gambettola. Dopo il Giobbe di Roberto Anglisani, 1 sarà ospite l’attrice
e autrice Roberta Biagiarelli con il monologo Figlie dell’epoca. Donne di pace in tempo di guerra tratto dall’omonimo libro della Biagiarelli, edito da Incontri Editrice nel 2019.

La presentazione dello spettacolo:

Il monologo mette al centro del suo racconto un fatto sconosciuto della storia del primo conflitto mondiale: il Congresso internazionale delle Donne tenutosi all’Aja, il 28 aprile 1915. Attraversando i confini di un continente in guerra 1.136 donne pacifiste provenienti da tutta Europa e dall’America si riunirono per cercare la strada per una pace possibile.
Roberta Biagiarelli diventa un ponte tra le donne di ieri e quelle di oggi, mette a confronto le sue esperienze di donna e attrice impegnata a raccontare la guerra dei Balcani, con quelle donne del primo conflitto mondiale, donne con biografie esemplari, ma poco note al grande pubblico, come ad esempio: Jane Addams, pacifista, femminista e premio Nobel per la Pace nel 1931; Rosa Genoni, stilista milanese e unica italiana presente all’Aja; Margherita Parodi Kaiser, la sola crocerossina medaglia di bronzo al valore sepolta fra i 100.000 soldati nel Sacrario di Redipuglia.
«Questi 15 mesi di emergenza sanitaria causa pandemia sono stati per me tempo e opportunità per tante ‘meditazioni’ nel senso di riflessioni e auto- riflessioni su di me, ma anche più in generale sul senso di tante cose, oserei dire del mondo e credo che sia stato, che sia tuttora, un sentire comune.
Non è stato di certo un tempo fermo, poiché da tanti anni ormai il mio lavoro di teatrante indipendente si è diversificato e moltiplicato per necessità e interesse. Fare repliche di spettacoli – peraltro sempre più sparute anche in epoca pre Covid – è parte di un lavoro socio – culturale da me svolto a più livelli attraverso l’organizzazione di iniziative storico-formative e attività di consapevolizzazione alla cittadinanza attiva. Tanto è stato il lavoro in questi mesi fatto in streaming, anche se l’empatia che si sviluppa solo in presenza, mi è molto mancata».

Queste le parole di Roberta. Le abbiamo chiesto quale ruolo possa avere il teatro oggi nella narrazione storica e nella battaglia per i diritti: «È chiaro che il sistema teatrale italiano ha l’urgenza di ri-fondarsi. In mezzo a mille difficoltà le piccole realtà si dibattono fino a che hanno energie per sostenere situazioni diventate ormai davvero insostenibili. Sono più di 20 anni che in Italia si parla di crisi del settore teatrale per varie ragioni, dobbiamo non essere ipocriti, la crisi non l’ha creata il Covid, magari sono enfatizzata maggiormente.
Il secondo piano della risposta riguarda il Teatro come entità, come rito antico, che viene da lontano e che continuerà ad esistere fino a che ci sarà un pubblico dotato di consapevolezza e desiderio di ascolto e condivisione. Certo questi non sono desideri che puoi acquistare on line, ma sono frutto di processi lunghi e che oggi appaiono superati dal ‘gel’ dentro cui siamo socialmente immersi. Da oltre 20 anni mi occupo di teatro storico e sono convinta che la mia semina, anche se fatta nei recinti di piccoli orticelli, darà frutti e costruirà ponti e salterà steccati. Per ciò che riguarda le battaglie per i diritti quelle si devono ‘combattere’ nelle piazze, nei luoghi di lavoro, pretendere giustamente risultati da chi governa. Il teatro, permettetemi di affermare, un certo tipo di teatro, può essere alleato, può
offrire orizzonti e spazi di pensiero».
In considerazione delle regole previste dagli ultimi DPCM riguardanti la realizzazione di eventi e spettacoli al chiuso, con ingresso contingentato e capienza ridotta delle sale teatrali, sarà possibile accedere agli spettacoli solo previa prenotazione da effettuarsi telefonicamente al numero 392 6664211 o inviando una mail a teatrocomunaledigambettola@gmail.com.
Sarà possibile ritirare i biglietti prenotati nominali il giovedì mattina prima degli spettacoli in programma in quella settimana, direttamente a teatro dalle ore 10 alle ore 13, oppure la sera di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio.
Nel caso le prenotazioni per le ore 20:30 superassero il numero di posti disponibili la direzione si riserva di programmare un’ulteriore replica alle ore 18:30.


Martedì 18 maggio 2021 – ore 20:30
Roberta Biagiarelli
FIGLIE DELL’EPOCA
Donne di pace in tempo di guerra
dramaturg Simona Gonella
produzione La Corte Ospitale

TARIFFE PROSA, RECITAL E CONCERTI
Intero posto unico € 12,00
Ridotto posto unico € 10,00 (Over 65| Under 26|Studenti)

INFORMAZIONI
www.teatrocomunaledigambettola.it
FB e Instagram @teatrocomunaledigambettola
teatrocomunaledigambettola@gmail.com – 392 6664211

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