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Work in progress

Gianfreda: microaree garantivano integrazione, l'addio è un passo indietro

In foto: Kristian Gianfreda
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 1 ott 2020 12:04 ~ ultimo agg. 18:35
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La legge regionale era ben scritta e le microaree erano solo il primo passo di un percorso di integrazione“. A dirlo è il consigliere di Rimini Attiva Kristian Gianfreda (sentito oggi anche sul Corriere Romagna) sostenitore del progetto che sembra invece ora definitivamente accantonato. “Inserire le cinque famiglie Sinti di via Islanda in appartamenti credo che creerà problemi” aggiunge a Tempo Reale spiegando che questa soluzione rappresenta “un passo indietro“. “E’ anche vero – precisa però – che per come stavano andando le cose anche le microaree stavano creando problemi e conflitti sociali. Soluzioni semplici non esistono.

Gianfreda riconosce all’amministrazione il merito di aver cercato di affrontare un problema, lo smantellamento del degradato campo di Via Islanda, che per 40 anni non era stato preso in considerazione. “Il lavoro fatto – dice – e i percorsi iniziati sono frutto di una volontà di affrontare i problemi anche più difficili in modo intelligente, anche se in situazioni come questa delle microaree si arriva poi ad un punto in cui dal punto di vista politico ed elettorale le scelte diventano difficilissimi da sostenere“. Gianfreda ricorda poi come all’interno della maggioranza ci siano sempre state sul tema posizioni e sensibilità diverse che poi erano confluite nel percorso che aveva portato alla delibera sulle microaree del giugno 2018. “Poi il percorso accidentato ha portato a ritardi, rinvii e alla ricerca di soluzioni alternative. La situazione è complessa e le scelte non sono nette e semplici” spiega il consigliere di Rimini Attiva. “A mio parere le cinque famiglie Sinti si sarebbero potute integrare meglio attraverso il percorso previsto dalla legge regionale – aggiunge – invece soluzioni più semplici, come inserirle in appartamento contro la loro volontà, credo che comporteranno comunque dei problemi.” “Siamo in un continuo work in progress dice Gianfreda – e ad ogni cambiamento scoppiano discussioni, lamentele e quant’altro.” L’obiettivo resta comunque quello di sanare la situazione del campo di via Islanda entro la fine della legislatura.

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