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Ripartenza scuola. Sindacati: poche certezze e poche risorse

In foto: repertorio
di Redazione   
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mar 11 ago 2020 11:44
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Solo rassicurazioni generiche e insufficienti sulla ripartenza della scuola in Emilia-Romagna. La denuncia arriva dai sindacati CGIL, CISL, UIL, SNALS; GILDA FGU che ieri hanno incontrato il Direttore dell’Ufficio Scolastico regionale. Al centro del confronto: gli organici aggiuntivi e le risorse messe in campo per rispondere all’emergenza sanitaria: “Il Ministero – spiegano i sindacati – ha assegnato all’Emilia Romagna per il 2020/2021 60 milioni di euro, sufficienti a malapena a coprire un fabbisogno di circa 2500/2700 addetti tra personale docente e ATA, peraltro decurtati del 10% (l’equivalente di circa 250/270 posti) per coprire le sostituzioni del personale che si assenta fin dal primo giorno”.

I sindacati giudicano “gravemente insufficiente questa assegnazione per far ripartire la scuola in sicurezza con classi normo dimensionate (e non con 28/30 alunni come da più parti ci viene segnalato) e il mancato coinvolgimento preventivo delle OOSS che apre un conseguente vulnus nelle relazioni sindacali“.

Sul versante della stabilizzazione del personale docente sono state autorizzate complessivamente in Emilia Romagna 7409 immissioni in ruolo di cui solo 2000 o poco più saranno effettivamente coperte a causa dell’esaurimento delle graduatorie dei concorsi.

Mancano risposte per la scuola dell’infanzia, scarse sono quelle per la scuola primaria a cui deve essere garantito il tempo pieno. Per la scuola di I grado e per le superiori ci aspettiamo la riduzione del numero degli alunni per classe e la totale ripresa delle lezioni in presenza. Così come chiediamo garanzie per le attività laboratoriali e la possibilità di utilizzo delle palestre. Anche le attività dei corsi per gli adulti (CPIA) devono essere garantite”

C’è poi il problema dei trasporti: registriamo un grave ritardo, poche soluzioni e scarse certezze”. I sindacati chiederanno un incontro al presidente della Regione Stefano Bonaccini.